E ormai nelle corde dei vendor di networking ragionare a tutto tondo sull’infrastruttura di rete, parlando non solo di hardware, ma sempre più di software, servizi, sicurezza, regolamentazione, cloud e service provider. Perché le sfide legate alla rete – per aziende enterprise, smart communities, provider cloud e Tlc – sono indubbiamente maggiori rispetto al passato, vuoi perché i dati in circolazione crescono in modo esponenziale (si parla di 180 zettabyte di dati al 2025), vuoi perché il cloud anche nell’edge amplifica la necessità di una rete capillare, sicura, performante (la spesa mondiale in cloud passerà dai 229 miliardi di dollari del 2019 a circa 500 miliardi nel 2023, fonte Gartner).

Una complessità che si respira in questa full immersion europea di Juniper Networks, il Nxtwork Emea 2019 a Londra, che raduna il top management dell’azienda californiana arrivato da Sunnyvale e 400 partecipanti tra top manager delle filiali Emea, dipendenti, service provider, partner, distributori e clienti che con tecnologia Juniper stanno facendo un percorso di efficientamento e di gestione della propria rete.

Alza l’asticella il Ceo, Rami Rahim (in Juniper dal 1997), che usa per introdurre il tema della convention – battezza Game Changers – quel salto inusuale fatto da Fosbury nel 1968 per toccare quei 2,24 metri, allora record impensabile nel salto in alto. “Dobbiamo cambiare il gioco in una partita in cui Internet richiede contemporaneamente gestione efficiente della rete, controllo dei dati, servizi innovativi, velocità, sicurezza. Siamo passati dalla gestione di dati disaggregati in rete, approccio degli inizi, a una rete che deve gestire, controllare, avere padronanza degli analytics dei dati fino all’edge. La rete è enormemente cambiata nell’era del cloud e dell’IoT e la sua gestione, in modo automatizzato e intelligente, ha ritorno sugli economics e sulla resilienza della rete stessa”.

Rami Rahim, Ceo di Juniper Networks - Juniper NXTWORK Emea 2019 - Londra, 3-4 dicembre
Rami Rahim, Ceo di Juniper Networks – Juniper NXTWORK Emea 2019 – Londra, 3-4 dicembre

Perché l’acquisizione di Mist

Una gestione che parla di Intelligenza, artificiale appunto, ambito in cui Juniper – restia negli anni a fare acquisizioni preferendo uno sviluppo guidato dalla propria R&D – ha perfezionato lo scorso aprile l’acquisizione di Mist Systems (per 405 milioni di dollari), una società pioniera che ha costruito la prima piattaforma wireless al mondo governata dall’AI, che rende il wifi più intuitivo, affidabile e misurabile. Un accordo che ha permesso a Juniper di rafforzare il proprio portfolio di soluzioni di enterprise networking integrando la piattaforma Wireless Lan di Mist con le soluzioni Lan, SD-Wan e di sicurezza di Juniper, con attenzione particolare alla user experience dei propri clienti. “Un’acquisizione che risponde al nostro approccio globale di sviluppo e di go to market, al nostro claim Engineering Simplicity che accompagna il modo in cui facciamo innovazione” ribadisce Rahim e che rispecchia l’essenza dell’azienda, rimarcata da Marcus Jewell, EVP & Chief Sales Officer di Juniper Networks (“Siamo una realtà di ingegneria, investiamo in innovazione”).

Il focus posto durante la convention su Mist e sull’importanza dell’AI (così come di machine learning, deep learning, processori sempre più potenti) diventano il punto di partenza per implementare nuove idee, servizi e applicazioni. Il tutto in una fase delicata del mercato in cui si attende il roll-out del 5G, in cui si assiste all’adozione e migrazione multicloud da parte delle aziende enterprise, in cui si parla di wireless Lan, sicurezza informatica, intelligenza dei dati e conformità alla normativa. “Si stima che l’AI avrà un impatto di 15,7 trilioni di dollari sull’economia globale entro il 2030 e il futuro vedrà l’affermarsi di software automatizzato che permetterà in tutti gli ambiti di fare automation”. Parla di self monitoring il Ceo, di self optimizing, self configuring, self analysing, self patching … “In pratica, grazie al motore AI di Mist e al cloud si realizza l’ideale di una self-driving network per reti wired e wireless”.

Tre figure da intercettare

In questa fase la strategia di Juniper cerca di rispondere alle esigenze crescenti dei suoi tre interlocutori: i service provider (ai quali si lega il business storico di Juniper), i cloud provider e le aziende enterprise (nuovo asset in crescita) che negli anni hanno pesato in modo diverso sul fatturato e che devono affrontare nuove criticità sul mercato.

“Sono clienti e partner che si stanno pesantemente trasformando e noi vogliamo lavorare in quattro aree chiave precisa il Ceo: il cloud infrastrutturale nelle sue declinazioni pubblico e privato dove accanto al mondo del public cloud i data center dei clienti continuano ad avere il loro perché (cloud area), l’edge computing dove i device devono avere garantita la connessione end to end in massima sicurezza (connected users), la gestione del cloud distribuito guidato da IoT e 5G (managed services), e la gestione Software defined di reti enterprise dove le aziende chiedono di lavorare su reti sicure e agili (SD-Lan enterprise).

Perché, continua in scia Jewell, “i clienti enterprise devo oggi indirizzare le strategie multicloud legate a una rete software defined, i cloud provider completata la transizione su Wan devono ora gestire i propri data center e, infine, i service e telco provider devono indirizzare il 5G in arrivo. E’ la complessità stessa del momento che alza i livelli di criticità e la competizione anche sui prezzi dettati dai grandi cloud provider pubblici, Aws in testa, serve un corretto bilanciamento”.

Mike Marcellin Cmo di Juniper Networks e Marcus Jewell, executive VP & chief sales officer di Juniper Networks - Juniper NXTWORK Emea 2019 - Londra, 3-4 dicembre
Marcus Jewell, executive VP & chief sales officer e Mike Marcellin Cmo di Juniper Networks – Juniper NXTWORK Emea 2019 – Londra, 3-4 dicembre

Fatturato a fette

Una complessità che si è manifestata anche nel fatturato dell’azienda (quotata al Nyse di New York) che registra una flessione rispetto agli anni passati. Oggi l’azienda ha un giro d’affari mondiale di 4.63 miliardi di dollari (2018, -8% rispetto al 2017), con 9.200 dipendenti e un bilanciamento per aree geografiche e clienti.

Se si guarda al primo trimestre del 2019, il fatturato affettato per prodotti e servizi, vede una flessione della parte più storica dell’offerta a vantaggio di servizi e sicurezza (la torta è così suddivisa: switching 28%, routing 37%, service 36% e sicurezza 7%). “E’ il momento dei servizi e della sicurezza – precisa Jewell –  così come è il momento in cui spingiamo sull’enterprise”.

Juniper NXTWORK Emea 2019 - Londra, 3-4 dicembre
Juniper NXTWORK Emea 2019 – Londra, 3-4 dicembre

Se si guarda infatti ai tre mercati i service provider continuano ad essere responsabili del 41% del fatturato, ma lasciano spazio alla parte enterprise in crescita che cuba il 35%, e al cloud con il 24%.
La suddivisione per aree geografiche, invece, vede le Americhe confermare la loro maturità e stabilità (57% del business) mentre crescono in modo significativo i pesi di Emea (27%) e Apac (16%). “L’Emea è un mercato strategico con opportunità ancora da cogliere e il mondo del Software Defined Wan che integra anche la sicurezza by design aprirà molte opportunità. Nel 2021 vediamo anche come nuovo segmento interessante quello dell’edge cloud che si affrancherà” precisa Jewell.

“Il 40% delle aziende della classifica Fortune 500 sono oggi nostri clienti – sottolinea Mike Marcellin, chief marketing officer di Juniper -. La nostra strategia si sostanzia in due punti: semplificare la vita dei clienti nell’utilizzo della rete (sia essi cloud provider, service provider o aziende), e connettere le persone in un mondo complesso che sta guardando al 5G preservando la loro user experience”.

I partner

La strategia indiretta, che prevede una relazione stretta tra Juniper e il cliente finale a supporto del partner che poi gestisce trattativa e deal, viene riconfermata con l’aggiornamento del programma di partnership – Juniper Partner Advantage 2020 – che permetterà di semplificare il percorso dei partner per cogliere le opportunità delle reti enterprise AI-driven con nuove specializzazioni.

Tra queste la nuova specializzazione congiunta Juniper-Mist per soluzioni di AI, e specializzazioni SaaS e Managed Services per incentivare e sostenere la trasformazione dei partner verso modelli di revenue ricorrente. “Per aiutare i partner a sviluppare competenze in aree quali l’AI, il cloud e i servizi gestiti, Juniper metterà a disposizione un nuovo programma di sales enablement oltre a ricercare anche nuove figure interne dedicate al sales team” precisa Jewell.
Migliorata la piattaforma di Partner Relationship Management (PRM) in ottica di business experience dei partner, per la gestione giornaliera del business, lo status degli incentivi e della compliance in tempo reale, una unica piattaforma per gestire la relazione con Juniper che semplifica i processi e la gestione per l’intero canale.

Gli annunci londinesi

Per spingere sull’enterprise, Juniper presenta qui a Londra nuove componenti del portfolio di prodotti e soluzioni enterprise con SD-Lan cloud managed e maggiore flessibilità per i nuovi dispositivi CPE. Inoltre, ampliata la famiglia di dispositivi SRX e NFX CPE con nuove opzioni per una connettività di rete sicura e scalabile. I nuovi prodotti permettono di trasferire l’agilità e la scalabilità cloud managed ad altri settori dell’impresa, consentendo ai clienti Juniper di progettare e gestire le implementazioni SD-Branch con maggiore flessibilità e risparmio.

Manoj Leelanivas, executive VP and chief product officer di Juniper Networks - Juniper NXTWORK Emea 2019 - Londra, 3-4 dicembre
Manoj Leelanivas, executive VP and chief product officer di Juniper Networks – Juniper NXTWORK Emea 2019 – Londra, 3-4 dicembre

“Juniper ha una visione unica e innovativa per l’unificazione di reti cablate, wireless, SD-WAN e sicurezza sotto un framework comune che garantisce livelli di automazione, insight e azioni ai clienti enterprise – afferma Manoj Leelanivas, Chief Product Officer di Juniper Networks -. “Questi ultimi avanzamenti ci avvicinano ancora più all’obiettivo, grazie a un’offerta cloud completa e a nuove opzioni di deployment per la realizzazione di reti branch e campus più semplici, omogenee e sicure”.

Se l’AI è dominante qui al Nxtwork2019, non da meno l’impegno sui temi della sicurezza, un imperativo per le infrastrutture di rete, che oggi diventano sensibili in tutti i settori industriali e i vertical di mercato, dalle smart communities alla sanità.

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