L’ecosistema dei partner di Microsoft considera l’appuntamento mondiale di luglio da sempre un momento di riflessione e un momento di ripartenza, una riunione di famiglia allargata. Di riflessione, perché si tirano le somme dell’anno fiscale appena conclusosi in un momento tra l’altro difficile per la crisi sanitaria mondiale, e di ripartenza perché si delineano strategia e roadmap per i partner responsabili ad oggi del 95% del business di Microsoft. Un ecosistema parallelo fatto da 400.000 aziende (22milioni di professionisti) che hanno cambiato pelle nel corso degli anni, al ritmo del cambio di pelle di Microsoft stessa.

Quella che era battezzata fino a qualche anno fa Wwpc – la Worldwide Partner Conference di Microsoft – e ora chiamata Inspire, nell’edizione 2021 ha posto l’accento su novità di prodotto spinte dalla crescita esponenziale del cloud, dello smart working, presentando una rivoluzione tecnologica a supporto dell’evoluzione dei nuovi ambienti di lavoro ibridi che hanno preso piede durante l’anno della pandemia e ha definito di conseguenza nuove opportunità per i partner. Che oramai hanno capito da anni che il cloud è il vero protagonista della Microsoft guidata da Satya Nadella, presidente e Ceo di Microsoft dal 2014.

E oggi che il percorso di divulgazione del mantra Microsoft Cloud – dopo la spinta su Azure e la creazione di più di 60 regioni data center a livello mondiale – è atterrato anche sul pc (con l’annuncio di Windows 365 in cloud che porta alla nascita dei Cloud PC) si sparigliano ulteriormente le carte messe in campo per i partner che dovranno focalizzarsi sempre più su nuovi servizi o soluzioni as a service.

E’ lo stesso Nadella a presentare dal un palco virtuale di questo secondo Inspire solo digital, a causa delle restrizioni Covid, il senso del cambiamento. Con Windows 365, stiamo dando vita a una nuova categoria: il Cloud PC. Proprio come le applicazioni sono state portate in cloud con il modello SaaS, ora stiamo portando il sistema operativo sul cloud, fornendo alle organizzazioni una maggiore flessibilità e un modo sicuro per consentire ai propri collaboratori di essere più produttivi e connessi, indipendentemente dalla loro posizione geografica”.

Satya Nadella, Ceo di Microsoft - Microsoft Inspire 2021
Satya Nadella, Ceo di Microsoft – Microsoft Inspire 2021

Così il sistema operativo Windows 365 (nella versione a scelta tra Windows 10 e Windows 11) sarà sul cloud di Microsoft e trasferirà l’intera esperienza di Windows – app, dati e impostazioni – dai dispositivi personali o aziendali su Azure, garantendo sicurezza intrinseca by design e dando vita a una nuova categoria di pc ibridi – i Cloud PC appunto – che forniscono esperienze personalizzate, as a service. Una rivoluzione importante che trasforma il “pc tutto fare” di oggi in un oggetto a consumo, dove è il servizio che guida l’acquisto del dispositivo. “L’annuncio rappresenta un’innovazione rivoluzionaria, che risponde alle esigenze delle organizzazioni di tutto il mondo alla ricerca dei modi migliori per facilitare i modelli di lavoro ibridi” precisa Nadella, osservando come la pandemia definisce il nuovo workspace ibrido, dove le persone da remoto possono accedere alle risorse aziendali in modalità protetta, in un anno in cui la cybersicurezza delle aziende è stata minata dalla crescita significativa degli attacchi malevoli. Cloud e sicurezza sono così un tutt’uno nel Cloud PC che diventa il nuovo strumento per il lavoro ibrido secondo Microsoft.

“Il lavoro ibrido ha rivoluzionato il ruolo della tecnologia nelle imprese – aggiunge Jared Spataro, corporate vice president, Microsoft 365 – . In un contesto in cui la forza lavoro è più eterogenea che mai, le organizzazioni hanno bisogno di un nuovo modo per assicurare una migliore esperienza di produttività combinando versatilità, semplicità e sicurezza. Il Cloud PC è una nuova categoria di personal computer ibridi, che trasforma qualsiasi dispositivo in uno spazio di lavoro digitale personalizzato, produttivo e sicuro. L’annuncio odierno di Windows 365 è solo l’inizio di un percorso che vedrà la scomparsa del confine tra il dispositivo e il cloud”.

Jared Spataro, corporate vice president, Microsoft 365
Jared Spataro, corporate vice president, Microsoft 365

Gioca su tre asset il posizionamento del nuovo Windows 365, disponibile dal 2 agosto: la potenza del cloud, che permette agli utenti di utilizzare, trasferire applicazioni e dati, sfruttando maggior capacità computazione e maggior spazio di archiviazione; la semplicità per gli utenti che possono accedere ai documenti da qualsiasi device e per gli IT manager che avranno una gestione semplificata di aggiornamenti e dispositivi (attraverso Microsoft Endpoint Manager o Azure Virtual Desktop per le Pmi); la sicurezza basata sul principio zero trust, archiviando e proteggendo le informazioni sul cloud, non più sul singolo dispositivo.

I partner sono tutti Cloud partner

Come cambia il ruolo dei partner in questo scenario? Non più “semplici” rivenditori di soluzioni già da un decennio, i partner attivi di Microsoft rimangono Oem, fornitori di servizi gestiti, Isv, in grado di costruire soluzioni innovative e specifiche per i singoli settori e di accompagnare i clienti nella migrazione al cloud e alle nuove esperienze che Windows in cloud può offrire. “Diventano così centrali gli sviluppatori che sapranno creare applicazioni da gestire in cloud e system integrator e managed service provider che sapranno accompagnare le aziende in questa cloud transformation. Gli Oem potranno integrare Windows 365 nel proprio portafoglio di servizi come servizio aggiuntivo da rendere disponibile con il loro hardware” puntualizza Nick Parker, corporate vice president, Global Partner Solutions. 

Nick Parker, corporate vice president, Global Partner Solutions di Microsoft - Microsoft Inspire 2021
Nick Parker, corporate vice president, Global Partner Solutions di Microsoft

Il partner comunque mai solo. Lo spiega bene Nadella: “La nostra ambizione è promuovere l’innovazione fondamentale che crei interi ecosistemi anche più grandi delle piattaforme stesse”. E questo porta inevitabilmente i partner ad esser parte attiva dell’ecosistema Microsoft Cloud.C’e un legame stretto tra Microsoft Cloud e i nostri partner. Se sei un partner Azure oggi, sei un partner Microsoft Cloud. Se sei un partner Microsoft 365, sei un partner Microsoft Cloud. Se sei un partner Dynamics 365, sei un partner Microsoft Cloud. Questo perché il cloud Microsoft è il cloud più completo e affidabile. Nessun altro cloud offre la nostra ampiezza o la nostra profondità. Il cloud Microsoft aiuta a potenziare le capacità digitali di ogni organizzazione, garantendone l’indipendenza e la sovranità”.
Un concetto, la sovranità, legato all’importanza dei dati (“l’asset più strategico per ogni organizzazione e ogni azienda”) e alla loro gestione, visto che i dati vengono generati più velocemente di quanto siamo in grado di capirli e analizzarli. “Dalla finanza alla vendita al dettaglio, dalla produzione e alla genomica, ogni giorno vengono raccolti ed elaborati petabyte di dati. In effetti, la quantità di dati creati nei prossimi tre anni sarà superiore ai dati creati negli ultimi 30 anni. Microsoft Cloud è l’unico cloud che aiuta le aziende a costruire la sovranità sui loro dati e sulle relazioni con i clienti” argomenta il Ceo.

Nadella cita il coinvolgimento di Microsoft Cloud nella trasformazione digitale di molte aziende nell’anno terribile appena trascorso, delineando un percorso irreversibile. “Se c’è una tendenza che ha definito l’anno passato, è che l’adozione del digitale in ogni settore è stata  accelerata. Oggi parliamo di apprendimento a distanza, vendita a distanza, produzione a distanza. Ma in futuro, sarà solo apprendimento, vendita e produzione”, citando esempi nel campo dell’assistenza sanitaria (telemedicina per le visite ambulatoriali) o della  produzione (quasi tutte le aziende industriali stanno investendo in fabbriche digitali per consentire la produzione a luci spente) o nella la vendita al dettaglio dove i consumatori stanno cambiando rapidamente le modalità di acquisto. Microsoft Cloud è l’unico cloud con soluzioni settoriali e intersettoriali che aiutano le organizzazioni a migliorare il time to value, ridurre i costi e aumentare l’agilità. Nell’ultimo anno, abbiamo introdotto cloud verticali per servizi finanziari, assistenza sanitaria, produzione, organizzazioni no profit e vendita al dettaglio. Sono cloud modulari ed estensibili in modo che le organizzazioni possano iniziare con ciò di cui hanno bisogno oggi e adattarsi man mano che crescono. I partner sono la chiave di questo approccio e i nostri cloud verticali creano nuove opportunità per i partner lungo la catena del valore”.

Come cambia l’approccio delle aziende? L’anno passato, sebbene straziante, ha avviato un’era di rapidi cambiamenti – incalza Nadella -. Stiamo attraversando la più grande trasformazione strutturale della nostra economia in una sola generazione. E anche se non saremo in grado di prevedere ogni vento in poppa o ogni sfida futura, sappiamo che la tecnologia digitale sarà la chiave per la resilienza e la trasformazione attraverso qualunque cosa possa capitarci. Non si torna ai livelli di adozione digitale di due anni fa, si va solo avanti e ciò richiederà un cambiamento funzionale graduale del livello di intensità tecnologica negli anni a venire. Ogni azienda dovrà essere un’azienda tecnologica”.

E il fatto che ogni organizzazione avrà bisogno di una potenza di calcolo onnipresente e decentralizzata (“la creazione di dati all’edge sta crescendo quasi alla stessa velocità del cloud”) e le aziende dovranno gestire esigenze multicloud, ibride, in un perimetro allargato  motiva ancora di più la spinta di Microsoft sul proprio cloud. “Stiamo portando la potenza del cloud più vicino al luogo in cui vengono generati i dati – precisa Nadella -. Guardate quello che sta succedendo con il 5G. La rete viene virtualizzata, passando al cloud, come sta facendo AT&T, che ha scelto Azure per alimentare la sua rete 5G”.

Collaboration e sostenibilità

Novita ad Inspire anche per le app collaborative (Microsoft Teams e Dynamics 365), per Microsoft Viva e per la gestione del marketplace che conta oggi 30.000 servizi e applicazioni di terze parti (diminuite le commissioni per le app pubblicate) con nuovi benefit anche per gli sviluppatori di app per Teams e Viva. Ma il raggio di azione degli sviluppatori va oggi oltre lo sviluppo tradizionale, sottolinea Nadella, includendo “designer, esperti di marketing, venditori, servizio clienti, funzioni che fanno da collante ai vari team”.

Il nuovo campus di Microsoft a Redmond sarà alimentato al 100% con energie rinnovabili
Il nuovo campus a Redmond sarà alimentato al 100% con energie rinnovabili

Palcoscenico anche per anticipare l’arrivo nei prossimi mesi di Microsoft Cloud for Sustainability, la nuova offerta verticale pensata per aiutare le aziende e le organizzazione di ogni settore a ridurre il proprio impatto ambientale e a raggiungere obiettivi di sostenibilità.
La stessa Microsoft si è impegnata nel programma 100/100/0
con l’obiettivo di coprire il 100% del proprio consumo energetico, per il 100% del tempo, con l’acquisto di energia a zero emissioni di carbonio entro il 2030.

Non sono ancora stati ufficializzati i dati di chiusura dell’anno fiscale di Microsoft per 2021. Ma i risultati del terzo trimestre (relativi al periodo gennaio, febbraio e marzo 2021) sono stati molto positivi per l’azienda di Redmond: 41,7 miliardi di dollari (+19 su base annua) di fatturato, con un profitto di 15,5 miliardi di dollari (+44%). Complice il cloud.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: