Nelle supply chain del lusso la precisione dei processi logistici è una variabile strategica quanto la qualità del prodotto. L’evoluzione del commercio omnicanale, l’incremento della complessità dei cataloghi e la necessità di garantire livelli di servizio uniformi a livello globale impongono alle aziende fashion la revisione tecnologica delle operation.
La crescente pressione sia sui tempi di consegna sia sulla capacità di controllare in tempo reale la movimentazione delle merci rende quindi indispensabile il ricorso a strumenti avanzati di automazione, integrazione e data capture, in particolare per realtà che gestiscono volumi distribuiti su magazzini multinazionali.

Il contesto e il bisogno

In questo scenario la capacità di acquisire, verificare e sincronizzare dati lungo tutta la catena logistica è pertanto un elemento differenziante. La smart data capture – ovvero l’uso di tecnologie che sfruttano dispositivi come smartphone, robot o droni per acquisire dati in tempo reale da codici a barre, testi e ID, tramite l’uso di AI e computer vision – correttamente supportata, si propone quindi come abilitatore di nuovi modelli operativi basati sulla visibilità dei processi e sull’efficienza delle attività di magazzino. Anche la disponibilità di piattaforme Wms (warehouse management system) scalabili, capaci di armonizzare i flussi di information management tra dispositivi, operatori e sistemi di orchestrazione, diventa centrale per coniugare precisione dei processi, controllo delle eccezioni e qualità dell’esperienza operativa. Per un brand globale come Dior, che opera in un contesto in cui la coerenza tra esperienza in-store, canali digitali e logistica distributiva è parte integrante del valore del marchio, la disponibilità di informazioni accurate e tempestive rappresenta quindi un prerequisito per sostenere la continuità operativa e garantire l’eccellenza nella gestione degli ordini.

Il metodo

L’obiettivo di Dior è semplificare e accelerare la gestione dei processi di magazzino, riducendo i tempi di verifica, migliorando la qualità dei conteggi e aumentando la precisione delle operazioni eseguite dai team. Le attività di controllo delle spedizioni, la preparazione degli ordini e gli aggiornamenti operativi nei punti vendita richiedono una gestione coordinata tra diversi sistemi e dispositivi, con un impatto significativo sulla produttività. L’infrastruttura utilizzata da Dior fino all’evoluzione presentava limiti nella velocità di acquisizione dei codici a barre, nella gestione dei flussi di verifica e nella capacità di supportare operatori temporanei o di nuova assunzione, soprattutto durante i picchi stagionali. L’assenza di supporti visivi avanzati complicava l’individuazione rapida dei prodotti, mentre la gestione manuale di alcune attività rallentava la capacità dei team di mantenere un livello operativo uniforme su scala internazionale.
La necessità di ridurre gli errori, accelerare i flussi di lavoro e aumentare la visibilità sui processi guida quindi la progettazione di un modello logistico rinnovato, orientato alla digitalizzazione end-to-end e all’integrazione nativa tra dispositivi, software operativi e componenti AI.

La soluzione

L’implementazione congiunta delle tecnologie Scandit e del Wms di Hardis permette a Dior di costruire un ecosistema digitale coerente e integrato, capace di trasformare i flussi di lavoro quotidiani in processi visivamente guidati, automatizzati e supportati da dati in tempo reale. Il cuore della scelta è costituito da MatrixScan Count, la soluzione Scandit basata su smart data capture, integrata nativamente nel software Hardis Wms.

Reflex Scandit
L’applicazione Scandit in uso nei magazzini Dior

Grazie alla capacità di leggere più codici a barre contemporaneamente attraverso la fotocamera dei dispositivi palmari, gli operatori sono in grado di eseguire i conteggi in modo simultaneo e immediato, con un impatto diretto sulla rapidità delle verifiche. L’integrazione dovrebbe consentire di ridurre i tempi di controllo delle spedizioni, con un flusso informativo che aggiorna la schermata dell’operatore in tempo reale tramite realtà aumentata, visualizzando lo stato dell’attività e le eventuali discrepanze.

MatrixScan Find, adottato nei processi di selezione degli articoli in magazzino e negli aggiornamenti dei prezzi in negozio, introduce un ulteriore livello di automazione attraverso la realtà aumentata. Il sistema guida l’operatore nell’individuazione del prodotto corretto evidenziandolo sullo schermo, superando i limiti delle attività manuali e aumentando la velocità e la precisione della ricerca.
L’impiego di tecnologie AI-driven permette inoltre di leggere codici a barre danneggiati, stampati male o parzialmente coperti, riducendo i tempi di gestione delle eccezioni. La piena integrazione con l’infrastruttura Hardis Wms consente di automatizzare ulteriori flussi di magazzino, come la ricezione delle merci e l’aggiornamento dinamico delle attività in corso, rendendo i processi più fluidi e uniformi tra gli operatori.

Il progetto impatta anche le componenti relative a user experience e formazione. L’utilizzo di dispositivi palmari standard, già presenti nei magazzini Dior, consente di evitare infatti l’introduzione di nuovi hardware e di ridurre la complessità di adozione. E le funzionalità basate su realtà aumentata rappresentano un acceleratore nell’apprendimento dei flussi, rendendo i processi più intuitivi e facilmente replicabili, soprattutto per i lavoratori temporanei introdotti durante i picchi stagionali.

Samuel Mueller, Ceo di Scandit
Samuel Mueller, Ceo di Scandit

“La partnership con Dior e Hardis Supply Chain è un esempio di come l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata possano essere combinate per fornire agli operatori informazioni in tempo reale, migliorare i processi operativi tradizionali e creare una vera innovazione nella supply chain”, spiega Samuel Mueller, Ceo e co-founder di Scandit. Del Wms il ruolo come orchestratore dei flussi che Florent Boizard, direttore generale di Hardis Supply Chain, vuole evidenziare: “Integriamo tecnologie innovative come quelle di Scandit per migliorare sia le prestazioni che l’esperienza dell’utente. Il progetto con Dior è un ]…[ esempio di questo approccio”.

I vantaggi e la roadmap

La digitalizzazione dei processi ha generato un miglioramento misurabile su più dimensioni operative. La riduzione dell’85% dei tempi di controllo delle spedizioni consente ai magazzini Dior di gestire un maggior numero di ordini con un tempo di attraversamento inferiore, liberando risorse preziose per altre attività a valore aggiunto. L’acquisizione simultanea dei codici a barre riduce gli errori nei conteggi e migliorando la precisione della preparazione degli ordini. La realtà aumentata introducendo un modello visivo di lavoro che semplifica le attività di ricerca, verifica e controllo, si è rivelata in grado anche di ridurre il carico cognitivo degli operatori, migliorando la qualità dell’esperienza operativa. E la possibilità di leggere codici danneggiati o parziali, cui si fa riferimento, riduce il numero di rilavorazioni e incrementa la produttività complessiva. La piena integrazione con Hardis Wms consente una visibilità concreta ed in tempo reale dei flussi, migliorando il coordinamento tra magazzini e punti vendita. Oggi, l’uniformità dei processi abilita una maggiore coerenza operativa tra le diverse regioni, facilitando anche la gestione delle attività stagionali e delle operazioni ad alta intensità.

La roadmap di Dior mira a estendere ulteriormente l’impatto delle tecnologie implementate. Tra le priorità, l’obiettivo di rendere i processi più semplici da apprendere e più rapidamente eseguibili indipendentemente dall’esperienza pregressa. L’introduzione della nuova versione di MatrixScan Count nei processi di inventario rappresenta il prossimo passo previsto, con una distribuzione programmata in tutti i centri di distribuzione globali dotati di Hardis Wms. La combinazione di smart data capture, realtà aumentata e piattaforme Wms scalabili costituisce pertanto la base per un’evoluzione continua orientata a una visibilità sempre maggiore della catena distributiva e a modelli di lavoro più agili, intuitivi e adatti alle esigenze di un settore in rapida evoluzione.

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