Nel settore del risparmio gestito pressione normativa e complessità operativa crescono di pari passo con la necessità di innovare. Chi gestisce patrimoni per conto dei risparmiatori deve garantire continuità di servizio, protezione dei dati e, al tempo stesso, capacità di evolvere i propri modelli operativi verso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di un approccio agli analytics avanzato. È in questo contesto che si inserisce il progetto realizzato da Retelit con le tecnologie e il supporto di Microsoft Italia per Arca Fondi Sgr.
Il contesto e il bisogno
Fondata nel 1983 e oggi parte del Gruppo Bancario Bper Banca, Arca Fondi Sgr è opera nel panorama italiano dell’asset management. Con un patrimonio in gestione che nel 2025 ha superato i 50 miliardi di euro, la società vanta una gamma prodotti ampia e diversificata e una posizione di leadership nei Piani Individuali di Risparmio (Pir), nei fondi target date, nei fondi pensione aperti e negli investimenti Esg. I prodotti Arca sono distribuiti attraverso una rete capillare che conta oltre 50 banche e istituzioni finanziarie partner, per un totale di più di 4.500 filiali sul territorio nazionale. Una struttura così articolata poggia su un’infrastruttura IT robusta, capace di supportare volumi elevati di transazioni, flussi di dati complessi e requisiti di compliance particolarmente stringenti. Per una realtà che si definisce “data company innovativa”, la qualità dell’infrastruttura tecnologica non è allora un elemento accessorio, ma un fattore competitivo determinante.
Il comparto del risparmio gestito è poi tra i più regolamentati dell’economia italiana ed europea. La gestione di dati finanziari sensibili impone requisiti rigorosi in termini di residenza e sovranità del dato, continuità operativa e conformità normativa. Al tempo stesso, la competizione sul mercato spinge le Sgr a migliorare costantemente l’efficienza dei processi, la velocità delle analisi e la qualità dei servizi offerti ai clienti.
Per Arca Fondi Sgr, la sfida consiste nel conciliare queste due dimensioni apparentemente divergenti: da un lato, mantenere il pieno controllo sugli asset informativi e rispettare i vincoli regolamentari; dall’altro, dotarsi di una piattaforma capace di abilitare scenari di innovazione avanzati, dall’intelligenza artificiale generativa all’analytics in tempo reale. Una tradizionale architettura on-premise avrebbe garantito il controllo, ma al prezzo di una limitata elasticità; una migrazione integrale verso il cloud pubblico avrebbe offerto scalabilità, ma con interrogativi sulla localizzazione e sulla governance dei dati finanziari. La risposta a questo dilemma arriva sotto forma di un modello ibrido, pensato per integrare il meglio di entrambi gli approcci.
Il metodo e la soluzione
Il bisogno porta all’idea di un progetto fondato sulla creazione di una nuova infrastruttura hybrid cloud basata su Microsoft Azure Local, la soluzione che estende i servizi cloud di Azure all’interno di ambienti on-premise, consentendo di eseguire carichi di lavoro cloud direttamente nel data center del cliente. In questo caso, la piattaforma è ospitata all’interno del data center Retelit di Settimo Milanese, una struttura certificata tier IV e AI-ready che garantisce affidabilità, ridondanza e sicurezza fisica.
Retelit, operatore di riferimento nel mercato italiano delle telecomunicazioni b2b con oltre 25 anni di storia dispone di un’infrastruttura che comprende oltre 47mila km di rete in fibra ottica e una rete di data center distribuiti a livello nazionale, e accompagna Arca Fondi Sgr lungo l’intero percorso progettuale: dalla consulenza iniziale alla progettazione dell’architettura, fino alla messa in opera e alla gestione operativa della piattaforma.

“Grazie alla nostra consolidata partnership con Microsoft, siamo in grado di offrire soluzioni ]…[ che combinano la potenza del cloud con l’affidabilità delle infrastrutture locali”, spiega Mimmo Zappi, chief commercial officer di Retelit. E prosegue: “La soluzione realizzata con Microsoft per Arca Fondi Sgr dimostra come l’integrazione tra le funzionalità avanzate di Microsoft Azure e la nostra infrastruttura nazionale crei un ambiente IT flessibile e sicuro, capace di rispondere pienamente alle esigenze di sovranità, residenza dei dati e resilienza delle aziende italiane”. Il progetto rappresenta un tassello nella strategia hybrid cloud di Retelit, volta a supportare la trasformazione digitale con piattaforme integrate in grado di sostenere applicazioni, processi e modelli AI con la massima affidabilità.
L’architettura risultante integra l’elasticità tipica del cloud computing con il governo locale dell’infrastruttura, creando un ambiente per le applicazioni mission critical del settore finanziario. La localizzazione dei dati sul territorio nazionale e il pieno controllo degli asset informativi rispondono in modo strutturale ai requisiti di sovranità e sicurezza richiesti dalla regolamentazione di settore.
Microsoft Azure Local rappresenta l’elemento tecnologico abilitante. La soluzione consente di portare i servizi Azure — calcolo, storage, networking e, in prospettiva, funzionalità di intelligenza artificiale — direttamente nell’infrastruttura locale, mantenendo un piano di gestione unificato con il cloud pubblico. Per il settore finanziario, questo significa poter accedere alle innovazioni della piattaforma Azure senza rinunciare al controllo fisico sui dati.

“Il progetto realizzato per Arca Fondi Sgr capitalizza il più ampio impegno che Microsoft Italia e Retelit stanno dedicando ad ampliare l’adozione e la portata del Cloud Computing di nuova generazione a vantaggio di organizzazioni pubbliche e private, rispondendo a sempre più stringenti esigenze di scalabilità e affidabilità”, dettaglia Irene Sardellitti, National Technology officer di Microsoft Italia. E riprende: “Questa esperienza dimostra in modo concreto come l’integrazione tra Azure Local e le infrastrutture Retelit possa semplificare scenari d’innovazione anche in ottica di AI generativa e agentica, garantendo al contempo pieno controllo sui dati, continuità e sicurezza. È un modello già operativo che può essere esteso non solo al settore finanziario, ma a tutte le organizzazioni che vogliono coniugare prestazioni elevate e sovranità del dato”.
I vantaggi
I benefici concreti dell’infrastruttura hybrid cloud realizzata per Arca Fondi Sgr si articolano su più livelli. Sul piano delle prestazioni, l’elaborazione dei dati avviene più vicino al punto di utilizzo, con una riduzione significativa della latenza e un miglioramento delle performance applicative. Processi rapidi si traducono in decisioni tempestive e in una maggiore efficienza operativa complessiva. Sul piano dell’innovazione, la piattaforma abilita nuovi scenari di intelligenza artificiale e analytics avanzati. La possibilità di elaborare dati localmente, all’interno di un ambiente cloud-native ma fisicamente controllato, apre la strada a modelli di AI generativa e agentica applicati ai processi finanziari, senza compromettere la conformità normativa.

Sul piano strategico, infine, il progetto rafforza il posizionamento di Arca Fondi Sgr come data company innovativa nel panorama del risparmio gestito italiano, capace di generare valore concreto attraverso la tecnologia nel pieno rispetto dei più rigorosi standard di settore.
“Grazie alla collaborazione con Retelit e Microsoft e all’utilizzo di Microsoft Azure Local, possiamo contare su un’infrastruttura che combina prestazioni elevate e piena sovranità del dato, due elementi fondamentali per il settore finanziario – completa il quadro Alberto Capecchi, responsabile Servizio Information Technology di Arca Fondi Sgr -. Questa scelta rafforza il posizionamento come data company innovativa: disponiamo di una piattaforma che abilita analisi più veloci, servizi più efficienti e un controllo totale sui nostri asset informativi, nel pieno rispetto dei requisiti normativi. È un passo strategico che accelera la nostra evoluzione e la qualità dei servizi offerti ai nostri clienti”.
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