Come operatore infrastrutturale integrato che coniuga rete, data center e servizi digitali avanzati, Retelit è impegnata a consolidare la propria posizione a supporto della trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni. Una traiettoria che poggia su asset proprietari estesi, su una rete in fibra ottica capillare in Italia e all’estero e su un’infrastruttura di data center distribuita a livello nazionale, e che oggi cresce grazie all’annuncio di un investimento da 100 milioni di euro per la realizzazione di due nuovi data center AI ready nell’area di Milano Bisceglie.
L’operazione si inserisce in una strategia di crescita che guarda in modo diretto all’evoluzione della domanda di servizi cloud, edge computing e applicazioni ad alta intensità di calcolo basate sull’intelligenza artificiale. La scelta di Milano, e in particolare dell’area di Bisceglie, non è casuale: è tra i principali snodi infrastrutturali del Paese, già sede di Avalon 3, il data center iperconnesso e sostenibile inaugurato da Retelit nel 2022, che rappresenta oggi il fulcro di un vero e proprio campus digitale.
I due nuovi DC previsti sorgeranno infatti in un complesso immobiliare acquisito da Melpart, holding di partecipazioni di Stefano Meloni, e saranno integrati con Avalon 3, dando vita a un polo infrastrutturale con una superficie complessiva di circa 10.500 metri quadrati e una potenza totale di 10 MW. Un dimensionamento che consente a Retelit di rispondere in modo strutturato alla crescita della domanda di capacità elaborativa e di servizi Ict avanzati, in un contesto in cui la spinta dell’AI sta ridefinendo i requisiti delle infrastrutture digitali.
Dal punto di vista tecnologico, il nuovo polo di Milano Bisceglie sarà progettato secondo i più elevati standard di affidabilità, con conformità al livello Tier IV, il più alto previsto per questo tipo di infrastrutture. La continuità con Avalon3 non riguarda solo la localizzazione e l’integrazione fisica, ma anche l’impostazione progettuale, con resilienza, sicurezza e sostenibilità come priorità. In particolare, l’infrastruttura sarà predisposta per il recupero e il riutilizzo del calore prodotto, con la possibilità di immissione nella rete di teleriscaldamento cittadina, rafforzando l’approccio di Retelit verso modelli di sviluppo infrastrutturale più sostenibili.

L’investimento di Milano Bisceglie rappresenta, nelle parole dell’amministratore delegato Jorge Álvarez, un tassello coerente con il piano di sviluppo dei data center già annunciato dal gruppo. L’operazione, spiega Álvarez, “amplierà ulteriormente il nostro Avalon Campus” e costituisce “un altro passo importante nel piano di crescita e consolidamento di Retelit”, in una fase in cui reti e data center sono sempre più elementi abilitanti per l’evoluzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
Nel disegno strategico dell’azienda, il rafforzamento delle infrastrutture non è un obiettivo fine a se stesso, ma una leva per sostenere la competitività del sistema economico e accompagnare clienti e partner in una fase di profonda trasformazione dei modelli IT. La crescente adozione di architetture cloud ibride e multicloud, l’espansione dell’edge computing e la diffusione di carichi di lavoro AI richiedono infatti data center progettati per garantire elevata densità di potenza, bassa latenza e livelli di affidabilità coerenti con applicazioni mission critical.
In questo senso, l’espansione dell’Avalon Campus consolida Milano come hub digitale di riferimento non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Un posizionamento che, come sottolinea ancora Álvarez, conferma “il nostro impegno nello sviluppo di infrastrutture in grado di rispondere alla crescente domanda di servizi cloud e Ict avanzati, generando valore concreto per clienti, partner e territori”. Si evidenzia quindi come il progetto non si limiti ad aumentare la capacità disponibile, ma ambisca a creare un ecosistema infrastrutturale capace di attrarre investimenti, competenze e nuovi modelli di servizio.
L’operazione ha anche una valenza industriale più ampia, legata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e alle collaborazioni strategiche tra operatori infrastrutturali e investitori. Dal punto di vista di Melpart, l’acquisizione e la successiva cessione dell’immobile a Retelit rappresentano un passaggio rilevante nella strategia di valorizzazione del portafoglio, confermando il ruolo crescente dei data center come asset strategici all’interno dei processi di trasformazione urbana ed energetica. La collaborazione con Retelit viene letta come un contributo allo sviluppo di infrastrutture digitali avanzate in grado di sostenere la crescita tecnologica e sostenibile del Paese.
Il progetto di Milano Bisceglie si inserisce in un percorso di espansione più ampio. La costituzione di Retelit-X, che incorpora le attività e gli asset italiani di BT, ha già consentito di estendere in modo significativo la rete in fibra ottica, aggiungendo oltre 11.500 chilometri e portando l’estensione complessiva a più di 47.500 chilometri. Allo stesso tempo, l’infrastruttura nazionale dei data center è stata ampliata con quattro nuove strutture tra Milano e Roma, rafforzando la capacità del gruppo di presidiare i principali snodi digitali del Paese. A questo si aggiunge l’accordo, firmato insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per l’acquisizione di Sparkle, operatore chiave nel settore dei cavi sottomarini e dei servizi wholesale di telecomunicazione internazionale. Un’operazione che, una volta completata, contribuirà ulteriormente a rafforzare il profilo di Retelit come player infrastrutturale integrato, con una presenza che va dalla connettività terrestre a quella sottomarina, fino ai data center e ai servizi Ict evoluti.
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