L’asse Torino-Milano si arricchisce di un nuovo tassello nel panorama dell’innovazione tecnologica italiana. Il Gruppo Txt e il Politecnico di Torino ufficializzano la nascita di Futura Innovation Lab, un ecosistema di laboratori avanzati dedicato alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni digitali di nuova generazione. L’iniziativa si concretizza grazie a un investimento complessivo di 4 milioni di euro, incanalato nel progetto Ism4Italy – un’infrastruttura tecnologica di innovazione finanziata dal Pnrr (Missione 4, Componente 2) e coordinata dall’ateneo torinese.
Il progetto si inserisce in una dinamica che vede crescere, nel Paese, la consapevolezza della necessità di costruire ponti solidi tra il mondo della ricerca accademica e quello dell’industria. Un tema che non è nuovo ma che, con l’accelerazione impressa dall’intelligenza artificiale e dalla crescente complessità dei contesti operativi – dall’aerospazio alla difesa, dalla manifattura alla logistica – acquista oggi urgenza. In questo scenario, il ruolo dei fondi Pnrr si conferma decisivo: non solo come leva finanziaria, ma come catalizzatore di partnership strutturate capaci di generare ricadute concrete sul tessuto produttivo.

Tra accademia e industria

Futura Innovation Lab non è un laboratorio nel senso tradizionale del termine. Si tratta piuttosto di una piattaforma strutturata su due sedi – una a Torino, in prossimità del campus del Politecnico, e una presso l’headquarter milanese di Txt– pensata per favorire la contaminazione interdisciplinare e la co-creazione tra mondo accademico e industria. I settori di riferimento spaziano dall’aeronautico alla difesa, dal governativo all’industriale e manifatturiero, fino alla logistica e ai trasporti – tutti ambiti caratterizzati da un’elevata complessità tecnologica in cui l’innovazione non è un’opzione ma una necessità competitiva. La scelta dei due poli non è casuale.
Torino e Milano rappresentano, per storia industriale e vocazione innovativa, due riferimenti complementari nel tessuto produttivo nazionale.

Daniele Misani, Ceo Gruppo Txt
Daniele Misani, Ceo Gruppo Txt

Il Politecnico di Torino, con i suoi oltre 38.800 studenti e una reputazione consolidata nei ranking internazionali come una delle principali università tecniche europee, porta in dote una capacità di ricerca di primo piano. Txt, dal canto suo, è gruppo tecnologico quotato allo Star di Borsa Italiana dal 2000, con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro e oltre 3mila dipendenti distribuiti in 20 sedi nel mondo. Per il Ceo del Gruppo Txt, Daniele Misani, l’apertura del laboratorio segna un punto di svolta nella strategia di collaborazione con il mondo accademico: “Mettiamo a disposizione una struttura di ricerca all’avanguardia e le nostre competenze di digital enabler, spiega Misani, sottolineando come “in uno scenario in continua evoluzione e di crescente complessità tecnologica, Txt ha le capacità per trasformare visione e ricerca in soluzioni pronte per il mercato”.

Tre laboratori, un unico ecosistema integrato

Nel concreto, Futura Innovation Lab si articola in tre laboratori specializzati e interconnessi, ciascuno con un focus tecnologico preciso.
Il primo è XRLab, dedicato alla sperimentazione di applicazioni basate sulla realtà estesa. Qui si lavora sui sistemi di addestramento avanzato attraverso postazioni immersive, visori per simulazioni interattive e ambienti condivisi multiutente. L’obiettivo è progettare e testare modelli formativi innovativi per contesti operativi ad alta complessità.

Giuliana Mattiazzo
Giuliana Mattiazzo, vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Politecnico di Torino

Il secondo pilastro è SimLab, orientato alle soluzioni di modelling&simulation As a Service. Il laboratorio si concentra sul monitoraggio e la valutazione delle performance umane, sull’applicazione dell’intelligenza artificiale e sullo sviluppo di percorsi formativi personalizzati basati su evidenze. Un’area di particolare interesse riguarda la simulazione di volo e l’analisi dell’interazione tra piloti e tecnologie avanzate, un ambito in cui la convergenza tra fattore umano e sistemi digitali è cruciale e dove l’evidence-based training rappresenta una frontiera ancora largamente inesplorata nel contesto industriale italiano.

Completa il quadro il DroneLab, il laboratorio dedicato al settore aerospazio e difesa per lo sviluppo di tecnologie per il volo autonomo dei droni. La struttura offre accesso a soluzioni di bordo avanzate, dalla computer vision all’avionica di ultima generazione, insieme a stazioni di controllo a terra per la gestione sicura ed efficiente dello spazio aereo e delle comunicazioni tra velivoli. Un ambito, quello dei “sistemi unmanned“, in cui la capacità di integrare autonomia decisionale e sicurezza operativa rappresenta una delle sfide tecnologiche più rilevanti a livello globale.

Il ruolo del Politecnico di Torino e del Pnrr

L’accordo di partnership firmato formalizza una collaborazione che il Politecnico legge come strategica anche per il proprio modello di trasferimento tecnologico.
La professoressa Giuliana Mattiazzo, vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica, inquadra l’intesa come “uno strumento fondamentale per rafforzare il dialogo tra università e imprese, attivare sinergie efficaci e generare ricadute concrete”. Un aspetto che Mattiazzo tiene a evidenziare riguarda la dimensione territoriale: “La collaborazione con Txt si colloca in un ambito di particolare rilevanza, quello della filiera aeronautica, che rappresenta per Torino e il Piemonte un settore cruciale per lo sviluppo economico del territorio”.

Giorgio Guglieri Politecnico di Torino
Giorgio Guglieri direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino (fonte: Politecnico di Torino)

A completare il contesto istituzionale, Giorgio Guglieri, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico e coordinatore del progetto Ism4Italy, pone l’accento sulla portata innovativa dell’iniziativa sul piano nazionale.

Il progetto Pnrr, spiega Guglieri, “punta a promuovere una solida coesione tra università, aziende e centri di ricerca in particolare su progetti ad alto livello di maturità tecnologica, una novità assoluta per il panorama nazionale”. E l’inaugurazione di Futura Innovation Lab è un segnale che va inserito nel contesto più ampio della trasformazione digitale italiana. Il laboratorio è già operativo e pronto ad avviare progetti di ricerca e sperimentazione avanzata in collaborazione con imprese, università e partner industriali, con un’ambizione dichiarata: attrarre talenti e sviluppare le competenze del futuro, contribuendo a ridurre il divario tra formazione e mercato del lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: