Alcune aziende americane come Pizza Hut, ma anche Autozone, Lowe’s, Walmart, Target e Walgreens stanno collaborando con FedEx per studiare la possibilità di effettuare consegne a domicilio tramite dispositivi autonomi.

L’ultimo miglio è critico

I numeri dicono che oltre il 60 percento dei clienti di queste catene, a larga diffusione negli Usa, risiede a meno di cinque chilometri dal negozio più vicino, e potrebbe quindi rappresentare il target ideale per offrire un servizio di prossimità, tanto più in uno scenario in cui la popolazione invecchia. 

E’ interessante fotografare un aspetto ancora sottovalutato, quando si parla di consegne. Per esempio, pochi sanno che è proprio l’ultimo miglio il tratto di percorso più costoso (vale il 50 percento dell’intero tragitto) e per la consegna si pagano commissioni che valgono dal 10 al 30 percento.

FedEx SameDay Bot
FedEx SameDay Bot

Le aziende stanno investendo milioni di dollari per la soluzione del problema ma si trovano anche a dover superare una serie di ostacoli normativi e di vuoti legislativi, anche in Italia.

Il mercato americano si muove: come riporta Reuters, Starship Technologies ha raccolto oltre 40 milioni di dollari in finanziamenti di venture capital e lo scorso anno ha distribuito robot per consegnare pacchetti a San Francisco. Sempre negli Usa, sono in corso inoltre collaborazioni con la francese Sodexo per prendere in carico ordini effettuati da Starbucks, Dunkin ‘Donuts e Blaze Pizza. 

SameDay Bot, pizza a domicilio con il robot

Ora è pronto ad entrare in funzione a giugno di quest’anno SameDay Bot.

Dean Kamen, fondatore di Deka

E’ il nome del robot autonomo pensato da FedEx, e progettato per il cosiddetto “ultimo miglio”, ovvero per portare i pacchi a domicilio quando venditore e cliente sono a pochissimi chilometri di distanza.

Nicolas Burquier, Cco di Pizza Hut, conferma l’avvio del progetto per la sua azienda: “Sì, siamo in fase di test con FedEx per l’utilizzo di SameDay Bot, perché è semplicemente inevitabile pensare al futuro delle consegne nell’ambito in cui ci muoviamo”.  

FedEx ha sviluppato il dispositivo con l’azienda di Dean Kamen, Deka Development & Research Corp. E’ più conosciuto Kamen, dell’azienda che guida, per avere ideato in passato diversi dispositivi per la mobilità, basta pensare ad iBot per le persone disabili o al più conosciuto Segway.

Il robot consegna i pacchi e impara

Ecco come funziona SameDay Bot per la consegna di piccoli pacchi. Il robot si muove in autonomia sui marciapiedi, ma anche sul ciglio della strada, può affrontare percorsi non asfaltati, cordoli, e persino salire e scendere le scale, raggiunge una velocità massima di circa 16 Km all’ora.

FedEx SameDay Bot

Il dispositivo  sfrutta tecnologie già collaudate dalla Deka per esempio proprio quelle implementate su iBot che includono la capacità di rilevamento, con diverse telecamere che offrono i parametri essenziali per l’orientamento del robot. L’alimentazione è completamente elettrica, a batteria, e ad emissioni zero.

SameDay Bot si caratterizza anche per le capacità di apprendimento automatico che, allenate con l’utilizzo, permettono al robot di evitare gli ostacoli via via con maggiore sicurezza, così come di calcolare percorsi più sicuri e di rispettare la segnaletica stradale.

Non mancano gli “ostacoli” da superare. Per esempio, il progetto deve ottenere ancora l’approvazione nelle città test, inclusa Memphis. Si partirà con la sperimentazione tra sedi FedEx diverse.

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