Software AG raggiunge due importanti traguardi: compie 50 anni di vita20 anni di presenza in Borsa. Un momento importante che l’azienda festeggia nel corso dell’Innovation Tour 2019, che fa tappa per la prima volta in Italia raccogliendo a Milano oltre 100 partecipanti.

Un punto di arrivo importante che poche aziende nel mondo del software possono condividere ad oggi, frutto di una costante attività in ricerca e sviluppo, formazione e capitali reinvestiti in acquisizioni – a partire da quella di Webmethods nel 2007, ad Aris nel 2009, per arrivare alle più recenti, TrendMiner e Built.it nel 2018, e a breve ce ne saranno altre annunciano dalla società -, a garanzia dell’evoluzione tecnologica.

Software AG arriva da un recente cambio importante a livello di board con la nomina del nuovo Ceo Sanjay Brahmawar che vuole accelerare il processo di crescita dell’azienda presente in 70 paesi con 4.700 dipendenti e 2 milioni di sviluppatori. La società è oggi seconda nel mercato tedesco, dove nasce, tra le prime cinque aziende a livello europeo e registra una crescita a due digit a livello globale, con 865 milioni di euro di fatturato e 2 milioni di capitalizzazione. L’Italia è in linea con gli obiettivi e contribuisce in modo consistente al business globale, con una previsione di crescita a due digit.

Differenziazione e modello agile 

La tappa milanese dell’Innovation Tour non è però solo un momento per celebrare i risultati, ma soprattutto l’occasione per fare una doppia analisi e riflettere sulle strategie dell’azienda e su quelle dei clienti attraverso la condivisione di casi reali con i partner (è attribuito loro quasi il 50% delle vendite) che insieme a Software AG hanno intrapreso un percorso di crescita digitale. I casi pratici sono raccontati da aziende di comparti diversi, che vanno dall’IT, all’industria, al finance, coinvolgendo vari ambiti tecnologici, dalla business transformation, all’integration, all’analytics, all’internet of things.

“Alla base dell’innovazione che ormai diamo per scontata, c’è l’integrazione”, esordisce Fabio Todaro, vp sales Italy & country representative Software AG Italia, che sottolinea l’importanza oggi di una “strategia di differenziazione e di un modello agile” che connetta qualsiasi tecnologia, dal mondo app, al cloud, all’edge, a superamento dei silos.
“Bisogna orchestrare tutte le applicazioni all’interno dell’azienda con una risposta immediata in una logica di business per il cliente e in tempo reale –
spiega Todaro –, in una correlazione di eventi complessi per trasformare i dati in informazioni preziose”.

La risposta di Software AG è la Hybrid Digital Business Platform, un insieme di tool che connette e integra tutte le tecnologie con un servizio sia di componenti on premise che on cloud puntando a un time to market nell’ordine di 3 mesi come risposta significativa al business.

Fabio Todaro, vp sales Italy & country representative Software Ag Italia
Fabio Todaro, vp sales Italy & country representative Software Ag Italia

Aziende che innovano a confronto

A dimostrare come l’IoT possa supportare i nuovi modelli di business è Emiliano Papadopoulos, ceo & founder di Allnet.Italia, l’azienda che copre un mercato verticale nel mondo delle tlc e dell’It, che va dalle tecnologie Ucc, ai datacenter, al wireless, alla security fino all’Iot, quest’ultima Bu nata due anni fa. L’azienda si affida alla piattaforma Cumulocity IoT di Software AG e al supporto del partner GN Techonomy per ampliare l’offerta per il mondo dell’Internet of things. “La collaborazione con Software AG rientra nell’ambito del nostro ambizioso progetto che punta a comporre una soluzione completa che vada dall’analisi, all’applicazione fino all’erogazione, in maniera diretta end-to-end con l’obiettivo di democratizzare e standardizzare il prodotto a favore delle Pmi“, spiega Papadopoulos.

“L’Iot sta abilitando la trasformazione da world of thing ad un mondo di dati che è pervasivo ed apre molte opportunità – dichiara Gualtiero Biella, managing director di GN Techonomy –. Oggi, meno dell’1% dei dati è analizzato e il 60% dei progetti Iot non ha ritorno di investimento e si ferma alla fase di pilot. Per questo serve un nuovo approccio che implica prima ancora della raccolta dei dati l’interazione con chi li raccoglie, toccando tutte le funzioni aziendali, non solo dell’It, creando discipline e skill per poterli analizzare in modo veloce e corretto con tecnologie innovative, al fine di migliorare i processi e crearne di nuovi”.

Gualtiero Biella, managing director di GN Techonomy
Gualtiero Biella, managing director di GN Techonomy

Enrico Frascari, Ceo di HNRG, società del gruppo Altea Federation, 80 risorse dedicate all’innovationnasce come startup e si identifica nell’ambito della digital transformation come “realtà innovativa e approccio human-centric”utilizzando in questa direzione molti strumenti di Software AG.
“Una c
aratteristica che vogliamo ci venga riconosciuta – spiega il manager – è la capacità di partire dall’esperienza del cliente per creare attorno a lui tutta la digitalizzazione dei processi mettendo a frutto competenze da web agency che vanno dalla progettazione e disegno della grafica, ad un uso delle app semplificato”. 

A testimonianza del mondo finanziario, Stefano Vecchi, ufficio sistemi canali diretti e mobility, coordinatore team architetture enterprise, BPER Banca: “Oggi abbiamo messo in sicurezza la PSD2. Con l’obiettivo di essere compliant e ottimizzare l’open banking, abbiamo adottato metodologie agile e devops e continuous integration, costruendo una catena di strumenti che riduce drasticamente i tempi di implementazione con attività automatiche, che consentono di passare da ore a pochi minuti per alcune applicazioni di test. Oggi abbiamo raggiunto un time to market rapido, quello che ci chiede il mercato”.

Claudio Bergamini, presidente di Imola Informatica, l’azienda che ha sostenuto questo processo: “La finanza è un mondo particolare che deve sottostare ad almeno 3 o 4 normative a livello italiano ed europeo, con controlli stringenti e pressione sui bilanci. La PSD2 richiede un canale di applicazione uniforme per tutti i processi, un imperativo chiarissimo emerso già anni fa e dove Software AG ci ha sostenuto”.

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