Archiviazione dati, sistemi di commutazione, sicurezza delle reti, cloud, virtualizzazione e, certo, anche il 5G di Ericsson, trovano casa in provincia di Salerno, a Pagani.
Il Centro di Ricerca e Sviluppo, lì ospitato e aperto addirittura dal 1990, rappresenta per l’azienda un sito di eccellenza a livello mondiale per quanto riguarda queste tecnologie.

Nel cuore dell’estate, il Centro ha aperto le porte a una delegazione di parlamentari per far conoscere storie e progetti di innovazione, a cui lavorano circa 260 ricercatori, tra cui quelli per il 5G al servizio degli operatori di telefonia mobile, non solo in Italia.

L’azienda svedese ha già intrecciato una serie di collaborazioni anche con le Università locali (Napoli e Salerno) e con le startup e le industrie del territorio, all’interno del suo Innovation Garage, dove vengono incubate idee innovative. Nel 2018, Ericsson ha investito in ricerca e sviluppo circa il 18% del fatturato globale e oggi conta circa 49.000 brevetti maturati nel campo delle telecomunicazioni.

L’inserimento sul territorio di attività strategiche, per Ericsson, non è casuale.

In campania, e più in generale nel Mezzogiorno italiano, Ericsson trova competenze scientifiche e progettuali specifiche vitali per la creazione di soluzioni innovative, che siano efficaci dal punto di vista tecnologico, ma anche virtuose per quanto riguarda consumi energetici e sostenibilità, e questo sia per i bisogni delle reti tradizionali, come per quelle dedicate alla banda ultralarga

In Italia, oggi Ericsson conta circa 3.000 professionisti, che lavorano per fornire tecnologie e servizi ai principali operatori di telecomunicazioni. I centri di Ricerca e Sviluppo attivi sono complessivamente tre. Oltre a Pagani, si lavora alle tecnologie di rete, complessivamente da circa 41 anni, anche a Genova e a Pisa.

Emanuele Iannetti, amministratore delegato, Ericsson Italia
Emanuele Iannetti, amministratore delegato, Ericsson Italia

I 700 ricercatori italiani che si sono impegnati nei centri hanno ottenuto, dal 2000 ad oggi, circa 600 brevetti, distinguendosi nel mondo, e oggi il portfolio di soluzioni dell’azienda spazia dalle reti ai servizi digitali fino ai servizi gestiti e ai business emergenti, pensato pensato per supportare i clienti nel loro percorso di digitalizzazione.

Emanuele Iannetti, amministratore delegato di Ericsson in Italia e Alessandro Pane, direttore Ricerca e Sviluppo, sottolineano l’importanza del centro e dell’iniziativa, spiega Pane: “Su 23 centri di Ricerca e Sviluppo di Ericsson in Europa, ben tre sono nel nostro Paese che vanta una storia lunga 41 anni. L’Italia rappresenta un fiore all’occhiello mondiale per Ericsson e riveste un ruolo di primo piano per lo sviluppo del 5G.

Chiude Iannetti: “E’ importante raccontare il lavoro, l’impegno e gli investimenti concreti messi in campo ogni giorno per rendere l’innovazione accessibile e sicura. Ericsson è in prima linea nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia, come il 5G, per accompagnare il Paese verso una maggiore digitalizzazione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA