A MWC 2019 tiene banco in questi giorni il tema del 5G e della sua implementazione a livello globale, a tutto tondo, e tra i protagonisti di mercato, Ericsson, proprio a partire dal key note di Börje Ekholm, presidente e ceo dell’azienda, ha reso possibile individuare tre ambiti di riflessione.

Per le telco (1) il 5G rappresenta l’occasione per rinnovare offerte di connettività, ma anche per proporre nuovi servizi in ambito Internet of Everything, in testa alla catena ovviamente ci sono i fornitori tecnologici e infrastrutturali.

Per quanto riguarda i vendor di device (2), il 5G è tra le proposte tecnologie che potrebbero riportare ossigeno nell’asfittico mercato dei device, oramai a crescita piatta, insieme ai display flessibili.
Secondo una ricerca dell’Ericsson ConsumerLab, un terzo degli utilizzatori di smartphone a livello globale sostituirà immediatamente o al massimo entro sei mesi il proprio operatore di telefonia con uno che ha attivato il 5G.

Il 5G infine favorirà la possibilità di traghettare il settore oltre i prodotti di consumo verso l’Internet industriale (3), parliamo delle contaminazioni dell’offerta di servizi IoT con la robotica mobile, i veicoli autonomi, il cosiddetto all-electric.

Si tratta a tutto tondo di una tecnologia attesa dal basso come dall’alto, quindi, con un ulteriore riflesso: i primi beneficiari 5G su scala commerciale saranno sì i consumatori di banda larga mobile che sperimenteranno un aumento di capacità significativo ed efficiente in termini di costo ma la tecnologia faciliterà anche le possibilità di sviluppo e fruizione di una nuova generazione di applicazioni di realtà aumentata e realtà virtuale, in diverse aree.  

Ericsson, 5G e sicurezza

Börje Ekholm, ceo e presidente di Ericsson, delinea ruolo, strategia e approccio della sua azienda in questo scenario. E’ essenziale fare riferimento diretto ad alcune specificità del mercato 5G europeo, in cui l’azienda gioca un ruolo caratterizzante.

Börje Ekholm presidente e ceo di Ericsson
Börje Ekholm presidente e ceo di Ericsson

Nelle ultime settimane, infatti, la stampa internazionale ha fatto riferimento al 5G del Vecchio Continente evidenziando alcuni ritardi effettivi ma ripartendo le responsabilità in modo non del tutto corretto.

Questa l’analisi del ceo: “E’ vero che la mancanza di spettro, il relativo alto costo, e una certa eterogeneità normativa stiano rallentando il progresso della tecnologia”. Per esempio – e non è il caso dell’Italia – in alcuni Paesi europei non si sono ancora svolte le aste per l’assegnazione della banda. “Non è vero invece che siano mancati gli investimenti e che non siano stati effettuati nella giusta direzione”.

Ericsson ha seguito il mercato con importanti sforzi anche nella capacità di soddisfare la rapida accelerazione del mercato degli ultimi mesi e ha tenuto al contempo viva l’attenzione al tema della sicurezza, che spesso è sacrificata quando l’adozione di una tecnologia è in accelerazione. Non paga l’approccio riservato solitamente ai componenti aggiuntivi, paga integrarla come parte del processo di standardizzazione.

Sarà possibile definire una rete 5G sicura, non solo a partire dal codice, ma considerando anche le procedure operative in cima alle funzionalità standardizzate.

Quindi sì a test in fase di sviluppo, per un feedback immediato e la soluzione pronta dei problemi con un approccio critico però ai test successivi allo sviluppo come mezzo per ottenere sicurezza di rete live.
In questo caso i test in laboratorio spesso offrono una rappresentazione limitata nel tempo e legata a specifiche configurazioni, e alla fine comporta costi aggiuntivi e una dilatazione importante dei tempi.  

Il 5G arriva via software

Soprattutto, l’approccio di Ericsson per quanto riguarda la strategia di sviluppo hardware è risultata premiante, l’azienda infatti propone dal 2015 hardware Ericsson Radio System pronto per il 5G, intendiamo utilizzabile per il 5G New Radio sfruttando la semplice installazione di software da remoto.

Tenendo conto dei dati di installato negli ultimi anni significa che l’azienda ha consegnato nel tempo oltre 3 milioni di soluzioni radio intrinsecamente predisposte per il 5G. Oggi conta accordi commerciali 5G con 10 operatori e 42 protocolli di intesa oltre a implementazioni 5G dagli Stati Uniti all’Asia. 

Ekholm commenta: “Le capacità di condivisione dello spettro di Ericsson e le comuni soluzioni di orchestrazione core e dinamica sono alla base delle preferenze dei clienti”.

La tecnologia Ericsson Spectrum Sharing si è rivelata l’arma chiave della proposizione dell’azienda, essa in modo economico permette di introdurre il 5G nelle bande esistenti, realizzando l’ideale di una copertura a livello nazionale immediata. La tecnologia permette infatti di mixare traffico 4G e 5G sullo stesso spettro. Una possibilità a lungo messa in dubbio dai competitor.

Ericsson annuncia infine il potenziamento delle proprie capacità di penetrazione sul mercato con l’acquisizione delle divisioni antenne e filtri per le reti mobili di Kathrein.

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