Dallo scorso luglio alla guida di Personal Data come amministratore delegato, Giuliano Tonolli affronta la sfida di rafforzare il business del system integrator bresciano del Gruppo Project, con una strategia che procede per passi. “Una maggiore copertura territoriale è il primo obiettivo, per l’acquisizione di nuovi clienti in Triveneto che, assieme alla Lombardia, rappresenta il nostro maggiore mercato, lo spending IT, che traina il business di Personal Data”, esordisce Tonolli.

Una roadmap che punta alla crescita dimensionale, dove la presenza di Project Informatica, società attiva nei servizi e nelle soluzioni Ict (a capo del Gruppo Project) supporta gli investimenti di Personal Data, avendo recentemente ampliato la propria quota di partecipazione al 70% dell’azienda. “Anche se legati a Gruppo Project, siamo indipendenti nella strategia – spiega Tonolli -. I risultati di questa operazione si vedranno il prossimo anno, con un’espansione che porterà ulteriori asset soprattutto in termini di competenze tecniche”.

Focus sulla cybersecurity

Giuliano Tonolli, amministratore delegato di Personal Data, Gruppo Project
Giuliano Tonolli, amministratore delegato di Personal Data, Gruppo Project

La strategia prevede nei prossimi mesi un maggiore impegno sul fronte della sicurezza e del networking, aree nelle quali l’azienda ha già investito di recente, per esempio con l’attivazione a Bergamo dei servizi gestiti di Noc e Soc realizzati dalla divisione cybersecurity.

Il tema della sicurezza, presente anche in passato, è estremamente caldo in questo periodo, nel quale si intensificano le minacce – spiega Tonolli, che cita i casi di Luxottica e Gruppo Carraro come esempi di aziende che, sul territorio nel quale Personal Data opera, sono state recenti vittime di attacchi di forte entità. “Bisogna diffondere la cultura della sicurezza e informare i clienti dei rischi nei quali incorrono e della necessità di puntare su maggiori investimenti in questa direzione, pena l’improduttività o ingenti danni al business. In un tessuto economico italiano rappresentato per il 90% da pmi, il rischio per la sicurezza è ancora più elevato, soprattutto a livello industriale”.

Dopo questa fase critica – prosegue –, le aziende sembrano in realtà aver capito che adottare una strategia di sicurezza non serve solo in fase di emergenza, ma che l’operatività da remoto deve sempre essere garantita, in un contesto futuro in cui la strada verso lo smart working è ormai tracciata. Il cambiamento c’è stato e continuerà ad esserci e impone una strategia agile”.

La proposta di Personal Data favorisce la business continuity dei sistemi anche a livello applicativo, oltre che il telelavoro, con le soluzioni Citrix storicamente a listino. “Siamo partiti in anticipo rispetto alle problematiche emerse nel corso dell’emergenza Covid-19. Dal 1998 sosteniamo le aziende verso i processi di smart working; estenderli massivamente è stato quindi relativamente semplice. Nel momento buio del lockdown abbiamo avuto un incremento di richieste, soprattutto in tema di sicurezza, e mesi impegnativi da parte dei sistemisti per garantire la continuità del lavoro da remoto” spiega.

Personal Data lavora oggi per rafforzare questa strategia ampliando le dotazioni di sicurezza con nuove tecnologie, specie di autenticazione e difesa della compromissione delle password. Il  portfolio si arricchisce delle soluzioni Rsa legate alla gestione del Cyber Risk (come Rsa Fraud & Risk Intelligence Suite) per minimizzare i rischi di attacchi fraudolenti. Tra le novità, anche il rafforzamento delle partnership con Nutanix e Citrix a sostegno dell’iperconvergenza e della virtualizzazione grazie a Citrix Virtual Apps and Desktop e all’infrastruttura Hci Nutanix. 

Il valore delle competenze

Come evolve il ruolo del system integrator nello scenario attuale e cosa chiedono oggi i clienti? “Il mercato è cambiato velocemente rispetto al passato e le aziende sono molto più preparate anche a livello interno. Cercano partnership tecnologiche che diano idee, consulenti piuttosto che fornitori, skill tecnologici. Noi puntiamo molto sulla formazione delle nostre persone. Il cloud è già passato come attore importante nelle medie aziende che si affidano perlopiù ad una gestione ibrida, con alcuni servizi esternalizzati. Il nostro compito è trovare il giusto mix tra le nostre competenze e il know-how delle aziende, sostenendole anche nell’evitare la possibile compromissione dei dati e dei brevetti. In questo senso, l’Iot rappresenta un nervo scoperto per l’Industria 4.0, un comparto dove gli attacchi possono creare i danni più devastanti. Alzare l’asticella della sicurezza in questi ambienti è ormai obbligatorio per evitare i rischi di un fermo di attività”, ribadisce.

Progetti a sostegno del business

Le soluzioni di Personal Data si rivolgono trasversalmente a tutti i settori, al servizio dei processi di digitalizzazione. Tonolli racconta alcuni progetti significativi portati a termine recentemente: per un’azienda del Gruppo Zignago, un progetto di virtualizzazione, connettività della rete industriale e garanzia di business continuity molto innovativo realizzato con l’implementazione di Sap Hana. Per i 150 negozi Mediaworld, un progetto di virtualizzazione delle postazioni di lavoro per garantire business continuity ai  negozi,  attualmente in fase di refresh. Un altro progetto realizzato durante il periodo di lockdown ha visto la remotizzazione di 3.000 utenti di un grosso call center milanese (non viene citato il nome) in soli 15 giorni, grazie alla piattaforma Citrix.

In termini economici, la strategia funziona: negli ultimi cinque anni Personal Data ha registrato una crescita del 20% anno su anno con un fatturato di 9 milioni di euro nel 2019; sono 30 le persone in organico. “Quest’anno, nonostante il contesto complicato, supereremo i 10 milioni di euro di fatturato – è l’aspettativa del manager -. Nuovi asset e nuove risorse ci supportano in questo obiettivo (come il recente arrivo di una figura commerciale – Arianna Arcaro – alla guida della nuova sede di Vicenza come sales manager Area Nord/Est)”.
“Ci sentiamo un gruppo solido e nonostante il contesto critico, siamo pronti ad affrontare nuove sfide per crescere sul mercato. Attività di team building sinergiche ed eventi di relazione interna sostengono le nostre persone e questa strategia”.

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