Gli strumenti di collaboration si sono rivelati indispensabili per assicurare la business continuity nel momento in cui tante aziende hanno attivato il lavoro remoto per i propri dipendenti. Tra le diverse proposte disponibili sul mercato, Zoom è tra quelle che ha registrato un’importante crescita. Nel trimestre che si è concluso il 31 luglio 2020, Zoom ha toccato un fatturato globale di 663,5 milioni di dollari, con una crescita del 355% rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente. 

Oltre all’esperienza agile assicurata dalla piattaforma, serve però garantire anche l’integrazione con gli altri strumenti di collaborazione già attivi in azienda e la sicurezza necessarie. E’ inoltre importante continuare a mantenere alto il controllo dei costi, e assicurarsi la flessibilità necessaria a seconda degli utenti che effettivamente utilizzano il servizio nei diversi momenti, cercando di limitare i costi fissi. Per esempio, ridimensionando a scalare, all’occorrenza, la disponibilità del servizio verso l’alto o verso il basso.

Per questi scopi BT ha annunciato l’ampliamento della propria proposta di servizi gestiti per la collaboration audio/video basata sul cloud, pensata in modo specifico per i grandi clienti delle multinazionali ed ha inserito a portafoglio Zoom Meeting, e Zoom Room – il sistema di sale conferenze scalabile basato su Zoom – in seguito alla firma di un nuovo accordo con Zoom Video Communications.

In pratica BT offre un servizio basato in cloud, e del tutto gestito, di Zoom Meetings, con la possibilità per i clienti di scegliere connettività ed integrazione con la rete voce globale di BT. Sono previsti inoltre servizi che comprendono il monitoraggio dell’esperienza e le necessarie maggiori garanzie di sicurezza.

Andrew Small direttore Global Portfolio BT
Andrew Small, direttore Global Portfolio BT

Il go-to-market prevede quindi la possibilità di scegliere tra diverse opzioni di connettività che comprendono la connessione Internet, Sip globale, Pstn o Mpls. E’ possibile richiedere la crittografia di tutte le comunicazioni, e la protezione degli ID utente dei clienti, gateway di rete dedicati e programmi di adozione in modo da formare gli utenti sulle best practice di sicurezza.

Inoltre è disponiblie un monitoraggio proattivo end-to-end in grado di rilevare i problemi ovunque nel sistema, che si tratti della rete dell’ufficio, del cellulare, del Wifi o anche di una linea telefonica tradizionale, e risolverli prima che abbiano un impatto sull’operatività.

Così motiva l’accordo Andrew Small, direttore Global Portfolio BT: “Stiamo semplificando le cose per i clienti, aiutandoli a creare ambienti di lavoro digitali sicuri e produttivi per i loro dipendenti, ovunque essi siano. Il nuovo servizio gestito consente alle aziende globali, tipicamente con una complessa infrastruttura di rete e IT, di utilizzare Zoom Meetings in modo semplice, costante e sicuro con esperienze ottimizzate per le loro persone in tutto il mondo”.

Grazie alla partnership con BT, Zoom prevede di ampliare ulteriormente la sua presenza globale e di poter estendere la proposta ad un numero maggiore di aziende e grandi clienti. La scelta del partner, spiega Ryan Azus, chief revenue officer di Zoom, è data dalla valutazione di BT come operatore “a livello mondiale affidabile e affermato, che vanta una profonda esperienza nel settore voce, video, sicurezza, cloud e networking. L’accordo aiuterà quindi le grandi imprese a godere dei vantaggi offerti da Zoom Meetings, Zoom Phone e Zoom Rooms”.

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