Gruppo D’Amico opera nel comparto delle conserve alimentari da oltre mezzo secolo, con un portafoglio che spazia dalle verdure ai prodotti del mare, sviluppato a partire da una cultura di lavorazione artigianale e da una filiera ancorata al territorio. È da questa base che si sviluppa oggi la strategia di sostenibilità dell’azienda, formalizzata nel Bilancio di Sostenibilità 2024, redatto su base volontaria secondo i più evoluti standard internazionali tra cui Gri e Esrs – e pubblicato con l’intento di anticipare l’adeguamento alle normative europee in materia di rendicontazione Esg.
Il documento, curato internamente da un team dedicato alla sostenibilità, si articola intorno ai tre pilastri del modello People, Planet, Prosperity. La sua struttura risponde alle logiche della doppia materialità introdotta dagli standard Esrs: da un lato, l’identificazione degli impatti che le attività aziendali generano su ambiente e società; dall’altro, l’analisi dei rischi e delle opportunità che i fattori Esg comportano per la continuità e la performance economica dell’impresa.
Trasformazione guidata dall’identità e dal territorio
La riflessione strategica sulla sostenibilità prende le mosse da un’identità aziendale ben radicata. Nella lettera introduttiva al bilancio, Maria D’Amico, Sustainability & Marketing manager del Gruppo – richiama il valore generazionale dell’impresa, cresciuta su un “sapere tramandato ]…[”.

Questo legame con l’attenzione nella produzione e con la responsabilità verso il territorio costituisce la base su cui si innesta un approccio contemporaneo e misurabile alla sostenibilità. Il percorso si è strutturato a partire dal 2023, con la costituzione di un team interno e la definizione di un framework strategico. Nel 2024, due passaggi hanno formalizzato il nuovo posizionamento: la trasformazione giuridica in società benefit della controllata D&D Italia e l’introduzione dell’analisi di doppia materialità secondo i criteri Esrs. In parallelo, il riconoscimento ottenuto in occasione del Sustainability Award – con D’Amico tra le Top 100 Esg Excellence italiane – testimonia l’evoluzione del modello di governance e rendicontazione.
La scelta di adottare gli standard Gri (Global Reporting Initiative) e i nuovi European Sustainability Reporting Standards (Esrs) riflette un’impostazione rigorosa e comparabile. Il bilancio 2024 individua tredici temi materiali, emersi dall’interlocuzione con stakeholder interni ed esterni – tra cui dipendenti, fornitori, clienti, enti di certificazione e partner territoriali. Questi temi sono suddivisi nei tre ambiti principali della sostenibilità.
In ambito ambientale, l’azienda analizza il proprio impatto su consumo energetico, utilizzo di materie prime, packaging, gestione dei rifiuti e risorse idriche, integrando questi aspetti nella strategia di efficientamento industriale. A livello sociale, l’attenzione è rivolta alle condizioni di lavoro, alla parità di genere, alla sicurezza sul lavoro e al welfare interno. In ambito economico, il bilancio rende conto del valore generato lungo tutta la filiera, della governance e delle pratiche di acquisto responsabile. Ogni ambito è accompagnato da obiettivi dichiarati e da indicatori quantitativi, pur mantenendo uno stile narrativo che alterna la misurazione al racconto del cambiamento culturale.

Sistema valoriale e visione di lungo termine
Al centro del bilancio emerge un sistema valoriale che collega la responsabilità d’impresa alla generazione di valore duraturo. Nelle parole di Maria D’Amico, “la sostenibilità è il nostro percorso concreto: fatto di innovazione responsabile, cura dell’ambiente, attenzione al benessere dei collaboratori e di tutti gli stakeholder con un dialogo costante con le comunità che ci circondano”. Questa visione si traduce in un impegno distribuito lungo tutta la catena produttiva, dalla selezione dei fornitori alla fase agricola, dalla trasformazione alla logistica, fino alla distribuzione e comunicazione al consumatore finale. L’adozione di pratiche di approvvigionamento consapevole e la tracciabilità dei prodotti sono parti centrali della strategia. Il bilancio sottolinea l’importanza di una filiera alimentare equa e trasparente, che tuteli il territorio, garantisca la qualità e sostenga il tessuto socioeconomico locale. L’impostazione del documento è quindi orientata alla costruzione di un sistema di metriche che consenta di monitorare i progressi, oltre che di rispondere a richieste normative e reputazionali. Le certificazioni (Brc, Ifs, Bio, Iso 22005 per la tracciabilità) già in essere vengono lette come elementi di un disegno più ampio che punta a consolidare la governance Esg e a rendere più solido il rapporto con i portatori di interesse. Il piano di sostenibilità presentato nel documento prevede poi l’allineamento graduale alle disclosure richieste dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) dell’Unione Europea. La rendicontazione 2024, pur non obbligatoria per il Gruppo, costituisce un banco di prova per affinare i processi interni e preparare l’azienda a un sistema informativo integrato.
Coinvolgimento degli stakeholder
Uno degli elementi chiave del percorso di sostenibilità descritto nel bilancio è la costruzione di una cultura diffusa, che coinvolga tutte le persone dell’organizzazione e favorisca la partecipazione attiva degli stakeholder esterni. Il dialogo con il territorio è inteso come leva per cogliere bisogni emergenti, creare reti e anticipare criticità. All’interno, il report descrive il potenziamento dei programmi di formazione, la diffusione di policy etiche, la promozione del benessere organizzativo e il presidio delle pari opportunità. La trasformazione in società benefit ha accelerato il consolidamento di una governance orientata all’impatto positivo, non solo economico ma anche sociale e ambientale.
L’approccio di D’Amico alla sostenibilità, come emerge dal bilancio 2024, non si fonda su operazioni straordinarie ma sull’integrazione progressiva di comportamenti responsabili nel ciclo produttivo e nella cultura aziendale. La narrazione alterna riferimenti alle radici familiari del gruppo. È in questa integrazione tra storia e innovazione, tra processi certificati e valori identitari, che si colloca il tentativo del Gruppo D’Amico di strutturare una strategia Esg credibile, misurabile e in grado di generare impatti positivi in tutta la filiera agroalimentare.
Per approfondire l’approccio alla sostenibilità di Gruppo D’Amico:
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