L’attenzione verso la neutralità climatica, rilanciata durante Cop30 a Belém, sta rafforzando il legame tra transizione energetica e innovazione tecnologica. Le imprese si trovano ad operare in un quadro regolatorio europeo sempre più strutturato, guidato dalla direttiva Csrd che impone nuove forme di rendicontazione e trasparenza sui temi Esg. Allo stesso tempo, la volatilità dei mercati energetici continua a rendere centrale l’esigenza di ridurre i consumi e garantire continuità operativa. In questo contesto, la sostenibilità non rappresenta più un filone parallelo alle scelte tecnologiche, ma si configura come un fattore diretto di competitività, capace di incidere sui modelli operativi e sugli investimenti nei sistemi digitali.

Anche il settore della sicurezza non sfugge a queste dinamiche. Quando si parla di sicurezza fisica, per esempio, anche la videosorveglianza, tradizionalmente associata alla continuità del servizio e all’affidabilità hardware, è chiamata a confrontarsi con la pressione energetica che accompagna l’aumento della densità dei dispositivi, l’adozione dell’intelligenza artificiale e la necessità di infrastrutture sempre attive. La ricerca di un equilibrio tra protezione delle infrastrutture, sostenibilità e ottimizzazione dei costi è ora un requisito imprescindibile tanto per le organizzazioni pubbliche quanto per quelle private. Non si tratta più di valutare solo la robustezza di una soluzione, ma la sua capacità di contribuire a ridurre la dipendenza dalla rete elettrica, di migliorare il rendimento energetico e di abilitare nuovi modelli di gestione dati più efficienti.

L’Italia si muove in questo scenario con un approccio maturo, come rilevato dal Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica 2025 di Enea. Gli interventi realizzati nel 2024 hanno permesso un risparmio pari a 76,9 ktep/anno (kilo tonnellate equivalenti all’anno) di energia primaria, con un valore medio in crescita rispetto al 2023, segno di un consolidamento delle pratiche di efficientamento e di una maggiore consapevolezza da parte di imprese e pubbliche amministrazioni nel ripensare le proprie infrastrutture energetiche. L’evoluzione del quadro energetico nazionale conferma che il tema della riduzione dei consumi è oggi parte integrante delle strategie di modernizzazione dei sistemi tecnologici e delle politiche di digitalizzazione. Axis Communications, che ha sottoscritto il Global Compact delle Nazioni Unite, propone in questo scenario una propria lettura delle tendenze che ridefiniscono il rapporto tra sicurezza e sostenibilità. Il quadro delineato dall’azienda evidenzia come le innovazioni introdotte negli ultimi anni possano incidere in modo significativo sui consumi, mantenendo al tempo stesso elevati standard prestazionali. L’obiettivo è dimostrare che la tecnologia può contribuire a mitigare l’impatto energetico delle soluzioni di sicurezza, senza compromettere la qualità della protezione in ambienti urbani, industriali e infrastrutturali.

Energie rinnovabili e videosorveglianza

Uno dei fronti più dinamici riguarda l’integrazione delle energie rinnovabili nei sistemi di sorveglianza. Il ricorso a soluzioni alimentate da pannelli solari trova applicazione crescente nei progetti di sicurezza urbana, soprattutto dopo la crisi energetica del 2022.

Simone Biancardi, Key Account manager end customer di Axis Communications
Simone Biancardi, Key Account manager end customer di Axis Communications

In quella fase molte amministrazioni comunali hanno introdotto misure drastiche, come lo spegnimento programmato dell’illuminazione pubblica, con l’obiettivo di contenere i costi dell’energia. La riduzione della luminosità stradale ha però evidenziato la necessità di sistemi di sicurezza capaci di operare anche in condizioni di illuminazione limitata, senza aumentare i consumi. L’impiego di pali intelligenti dotati di alimentazione solare, telecamere integrate e sensori permette di garantire continuità operativa nelle ore notturne, mitigando gli impatti energetici. Le telecamere con illuminazione IR-Led adattiva regolano la luminosità in funzione della presenza di persone, evitando sprechi e mantenendo al contempo la qualità delle immagini. Questo approccio è replicabile anche in contesti temporanei, come cantieri o aree dismesse, dove la disponibilità di energia di rete non è garantita.

L’utilizzo dell’AI all’edge

Un secondo asse di trasformazione riguarda l’adozione dell’intelligenza artificiale all’edge. L’evoluzione dei sistemi di videosorveglianza ha introdotto algoritmi sempre più sofisticati per il riconoscimento di eventi, la rilevazione di anomalie e l’analisi comportamentale. Tuttavia, la potenza di calcolo richiesta da molte applicazioni AI ha un impatto significativo sui consumi dei data center. In risposta a questa pressione energetica, si sta affermando un modello distribuito in cui le elaborazioni vengono spostate direttamente sui dispositivi. Le telecamere di nuova generazione integrano processori specializzati che permettono di analizzare i dati senza inviarli al server centrale, riducendo così traffico di rete, requisiti di archiviazione e carico computazionale. Questa architettura migliora l’efficienza energetica e consente di sviluppare applicazioni più reattive, aumentando la capacità degli impianti di operare in autonomia. La riduzione del flusso dati comporta inoltre una maggiore scalabilità dei sistemi, elemento particolarmente rilevante nei progetti che prevedono migliaia di dispositivi distribuiti su ampie aree geografiche.

Configurare i profili energetici

Parallelamente cresce l’esigenza di rendere configurabili i profili energetici dei sistemi di sicurezza. Le previsioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia indicano che la domanda globale di elettricità è destinata a crescere in modo costante fino al 2026, alimentata dall’elettrificazione dei consumi, dall’aumento della potenza computazionale necessaria per l’AI e dalla digitalizzazione dei processi industriali. In un contesto caratterizzato da una domanda crescente e da un’offerta che non sempre riesce a seguire lo stesso ritmo, la possibilità di modulare i consumi dei dispositivi diventa un elemento fondamentale di progettazione. I profili energetici configurabili permettono di calibrare il funzionamento delle telecamere e dei sensori in base alle esigenze operative, al livello di traffico, alle condizioni ambientali e ai vincoli energetici delle infrastrutture in cui sono installati. Questo consente di adattare il consumo elettrico dei sistemi di sicurezza alle fluttuazioni della rete, migliorando la sostenibilità complessiva degli impianti. La visione di Axis si inserisce in questo quadro come una proposta volta a combinare innovazione tecnologica e responsabilità ambientale. “L’efficienza energetica non è più una questione secondaria, ma un pilastro centrale della progettazione tecnologica di ogni componente”, osserva Simone Biancardi, Key Account manager end customer di Axis Communications. Si sintetizza così un approccio che integra strumenti avanzati come il Tco Simulator, sviluppato per stimare costi e risparmi lungo il ciclo di vita dei progetti. Serve quindi orientare la progettazione dei dispositivi e il supporto ai clienti lungo tutto il percorso decisionale.

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