E’ pronto il piano gare 2026 di Consip, la programmazione annuale delle iniziative di acquisto che traduce in azioni concrete gli obiettivi del nuovo Piano Industriale 2026-2029. Il documento, rispetto alla prima edizione dello scorso anno, cresce sia in estensione sia in profondità: 132 gare previste in pubblicazione, con un incremento del 23% rispetto alle 111 del 2025; si aggiungono 135 attivazioni stimate nel corso dell’anno, in crescita del 56% sull’anno precedente. “Un nuovo piano gare che, attraverso un’azione combinata su qualità e quantità delle iniziative e sul dialogo con amministrazioni e mercato, punta a efficienza nell’impiego delle risorse pubbliche e innovazione continua nei contratti e mercati digitali a disposizione di PA e imprese”, commenta Marco Reggiani, AD e direttore generale di Consip.
L’importanza della pianificazione partecipata
Le novità più significative del Piano 2026 non stanno solo nei numeri, ma nel metodo. La programmazione si fonda su quattro driver strategici — continuità, estensione del perimetro, innovazione e qualità della spesa — che nascono da un processo di pianificazione partecipata, interna ed esterna, consolidato nel corso del 2025.

I principali input arrivano dall’analisi della domanda attraverso le strutture di Demand e Account sulle PA, dai Market Day e dai tavoli operativi tematici che toccano ambiti come l’innovazione digitale, l’intelligenza artificiale, la sanità digitale, la transizione energetica e il coinvolgimento delle piccole e medie imprese. A questi si aggiungono i cantieri e i gruppi di lavoro interni, ispirati a una logica di “lavoro per progetti”. Il risultato è una programmazione che non si limita a garantire la continuità dei contratti attivi — requisito fondamentale per le finestre d’ordine delle PA — ma punta a gare più piccole e più mirate, progettate sull’ascolto attivo delle esigenze delle amministrazioni. Tra gli esempi più significativi figurano le soluzioni integrate per l’intelligenza artificiale, i servizi di progettazione per l’adeguamento antincendio dell’edilizia scolastica e la telefonia mobile per contesti strategici.
Dal digitale all’energia
Le 132 iniziative si distribuiscono su otto filiere strategiche. L’area più consistente è quella Software, AI, Servizi e Soluzioni Ict con 45 iniziative per un importo stimato di 2.135 milioni di euro, pari al 7% delle gare già pubblicate al 6 febbraio. In questo ambito il Piano prevede, tra le altre, la pubblicazione di gare per i prodotti software on premise (articolati in tre frame successivi di lotti), il rinnovo del Microsoft Enterprise Agreement, piattaforme public cloud SaaS e IaaS/PaaS, le soluzioni integrate per l’intelligenza artificiale e i servizi applicativi in otticacCloud sia per la PA centrale sia per quella locale. Completano il quadro digitale le iniziative su digital transformation, cloud enabling e servizi di data Management.
Segue l’area Infrastrutture, Tlc e Cybersecurity con 26 iniziative e un importo di 0,7 milioni di euro già banditi. Un ambito dove spiccano le gare per pc portatili, desktop e workstation, tecnologie server, reti locali, telefonia mobile e, soprattutto, il pacchetto dedicato alla sicurezza informatica: dalla sicurezza on-premise — con prodotti e servizi per la protezione e la resilienza di reti e sistemi informativi — alla sicurezza da remoto, fino ai servizi professionali di cybersecurity sulle infrastrutture della PA. Da segnalare anche i servizi di connettività della rete internazionale della PA (S-Ripa) e il rinnovo della Spc Connettività. L’ambito della Mobilità conta 9 iniziative per un importo di 2mila milioni di euro (11% del totale), con gare che spaziano dai veicoli in acquisto e noleggio — inclusi quelli per le forze di sicurezza e i veicoli blindati — fino agli autobus elettrici, ai motoveicoli ed e-bike e ai servizi di fleet management. L’area Beni e Servizi per la PA comprende 20 iniziative per 327 milioni di euro, tra servizi di supporto specialistico, servizi postali e assicurativi.

Sul fronte sanitario, il Piano articola poi le iniziative in due filiere distinte. Per i Medical Devices sono previste 11 iniziative che coprono ecotomografi, Pet/TC, angiografi fissi, mammografi con tomosintesi, stent coronarici, apparecchiature di radiologia, sistemi per la gestione del diabete, valvole cardiache e servizi di logistica sanitaria — sia micro che macro — oltre a un’iniziativa innovativa per la gestione integrata delle apparecchiature sanitarie. La Digital Healthcare conta 3 iniziative che proseguono il percorso avviato nel 2025: dalla data governance e AI alla cartella clinica elettronica, dall’enterprise imaging e anatomia patologica ai sistemi gestionali e alla logistica integrata. Nell’ambito Building Management e Lavori, 10 iniziative introducono novità come il facility management urbano e i servizi professionali Bim per la PA, accanto al consolidamento dei servizi di pulizia e facility per gli Enti del Ssn e per le Forze di Difesa e Sicurezza. L’area Energia prevede 8 iniziative su energia elettrica, gas naturale, carburanti e servizi energetici integrati, con l’obiettivo di ampliare i contratti “a risultato” collegati ai livelli prestazionali.
Le novità nei bandi e nei contratti
Il Piano 2026 introduce azioni evolutive su due fronti. Sul versante dei bandi di gara, l’obiettivo è garantire un più efficace allineamento tra esigenze PA e offerta delle imprese attraverso gare e lotti più mirati — ad esempio gare su progetti specifici o per ecosistemi — modelli di Accordo Quadro dinamico con offerta modulabile tramite cataloghi elettronici e criteri di premialità oggettivi e progressivi a supporto di innovazione e sostenibilità. Sul fronte contrattuale, Consip punta a valorizzare qualità e performance in fase di esecuzione con nuovi meccanismi di gestione delle quote degli Accordi Quadro connessi alla qualità dei servizi erogati, strumenti per collegare la remunerazione a performance misurabili e modelli di monitoraggio avanzato.
Accanto ai grandi programmi di riqualificazione della spesa — 59 iniziative — il Piano evidenzia la crescita delle gare dedicate a singole amministrazioni: 73 iniziative, a conferma di un trend che vede sempre più enti affidare a Consip i propri acquisti strategici. Tra queste, 32 iniziative riguardano software e soluzioni Ict, 17 le infrastrutture e la cybersecurity, 12 i servizi professionali e le banche dati, e 6 i servizi postali e assicurativi.
Il Piano Gare sarà aggiornato con cadenza trimestrale e sarà reso disponibile sul sito Consip. Il prossimo appuntamento per il dialogo strutturato con il mercato è fissato al 24 marzo, presso la sede Consip, con l’avvio del nuovo ciclo di incontri del Market Day 2026, che proseguirà il percorso di ascolto e confronto con amministrazioni, associazioni e imprese avviato nel 2025.
© RIPRODUZIONE RISERVATA










































