Il ritorno alle origini di Zyxel è la strategia che caratterizzerà il 2026, per portare sul mercato l’offerta di cloud networking, sicurezza e servizi gestiti. E’ Valerio Rosano, regional director di Zyxel Network Italia e Iberia, a raccontare il perché di questa “razionalizzazione” dopo anni complessi dal punto di vista dell’andamento dei mercati e dopo avere festeggiato nel 2025 il decennale di Zyxel Italia, con 300 partner riuniti a Torino.

“Ormai il cloud networking è una parola comune in ogni azienda e la nostra piattaforma consolidata Nebula conferma una solida base installata grazie alla collaborazione capillare con il canale”, racconta Rosano incontrato di recente a Milano. Complessivamente 8mila partner distribuiti lungo lo Stivale affiliati al Partner Program nei diversi livelli di competenze (Ally, Prime e Elite) e un migliaio di partner strategici. “Mentre ogni anno osserviamo una rotazione tra le 8mila società che collaborano con noi, i mille partner più importanti hanno un legame storico e maggiore stabilità di business. Nel 2025 abbiamo inserito nella nostra rete 400 realtà, registrate sul Partner Portal, a conferma della direzione di crescita del nostro ecosistema”.

Cosa significa allora un ritorno alle origini?Tornare a focalizzarci sulle attività che meglio sappiamo fare, che spingono la formazione del canale e il loro go-to-market per promuovere la cultura della sicurezza informatica e di una connettività affidabile. Significa valorizzare le ragioni per cui siamo arrivati a 8mila partner attivi, consolidando la nostra natura b2b. In che modo? Il nostro canale ha bisogno di certezze, per questo potenziamo e differenziamo l’attività di formazione per i partner perché non si dia per scontato che il cliente sappia dove il mercato sta andando”, soprattutto in un contesto di rincaro dei prezzi dei componenti e dello shortage di materie prime che si ripercuote sugli andamenti dei fatturati di vendor e partner.L’anno 2025 ha registrato dal punto di vista del business un andamento flat proprio per questioni legate a supply chain e geopolitiche ma siamo fiduciosi per il 2026. Unico trend positivo registrato che si confermerà anche nel 2026 sarà il segmento della cybersecurity, +15%, che ha impattato sulla crescita del +10% dei clienti”.

Valerio Rosano, regional director Italy & Iberia di Zyxel Networks
Valerio Rosano, regional director Italy & Iberia di Zyxel Networks

Quattro direttrici strategiche

La diffusione di applicazioni cloud e l’aumento dei dispositivi connessi, con attenzione alla protezione dei dati, sono le principali ragioni per cui le aziende ricercano infrastrutture di rete affidabili, scalabili e semplici da gestire.
Da qui la strategia di Zyxel che ruota attorno a quattro direttrici strategiche: il passaggio a Wifi 7 “fondamentale per rispondere alle nuove esigenze di banda delle aziende”, la diffusione di infrastrutture multi-gigabit per eliminare colli di bottiglia nelle reti, il cloud networking con Nebula e servizi gestiti e, infine, la cybersecurity.

“Quest’ultimo ambito è strategico per il canale, spinto da una parte da nuovi obblighi di legge come Nis2, dall’altra da finanziamenti in arrivo post Pnrr, come i Voucher Cloud & Cybersecurity destinati alle Pmi, anche se siamo ancora in attesa di capire le modalità di erogazione e l’entità. E’ prematuro dibatterne adesso ma serve arrivare preparati al momento in cui i Voucher saranno resi disponibili” precisa Rosano, sottolineando la crescita sul business del peso della cybersecurity. “Quando abbiamo iniziato la nostra attività, la cybersecurity rappresentava il 5% del nostro fatturato, ora pesa il 40%. Averla integrata nella piattaforma di cloud networking Nebula dà un vantaggio di protezione alla Pmi e ai managed service provider”. La gestione centralizzata e multi-tenant, il monitoraggio avanzato, l’integrazione della sicurezza nativamente all’interno della rete rendono Nebula uno strumento semplice per costruire modelli di business basati sui servizi gestiti.

Valorizzare la relazione di prossimità

Cloud e cybersecurity rimangono gli asset attorno ai quali Zyxel organizzerà 34 eventi nel 2026, per rispondere alla domanda crescente di formazione, promuovendo anche il progetto Zyxel Cybersecurity Labs. “Oggi la formazione richiede qualità e competenza, c’è un livello minimo sotto il quale non si può andare e lo abbiamo imparato con un lavoro assiduo di anni – puntualizza Rosano -. Se il Covid ci aveva spinto a pensare che la modalità degli incontri in presenza potesse essere obsoleta, oggi siamo ritornati a valorizzare la relazione con i clienti sul territorio. Non serve rincorrere modalità nuove, da qui l’impegno a continuare ad investire in attività di trade-up, anche con laboratori dedicati alla sicurezza delle reti presso 200 scuole”. 

La strategia per il 2026 sarà in particolare crescere nelle piccole medie imprese, con progetti dedicati a studi professionali (commercialisti) e microimprese, bersagli sempre più frequenti di attacchi informatici dal momento che gestiscono quotidianamente dati sensibili. Realtà molto attente al tema del cloud networking sicuro, come modello operativo basato sui servizi gestiti, che potrà essere raccontato attraverso la condivisione di progetti realizzati in questi dieci anni, molti in mercati verticali come hospitality o education. Una sensibilità che non può rimanere confinata al mercato delle aziende enterprise.

“Credo che la microimpresa sia uno degli ambiti più interessanti in questo momento e la territorialità degli eventi, che realizzeremo  in partnership con distributori e partner, ci permetterà di consolidare relazioni e portfolio, in un approccio open anche su nuovi mercati. Abbiamo avviato una proposizione importante con il mondo dei commercialisti, grazie anche a una associazione di categoria consapevole che lo skill shortage dei commercialisti esiste e dell’importanza di affidarsi a un partner che gestisca in toto tutti i servizi. Vedremo se in futuro lavoreremo con altre associazioni ma un passo alla volta”.

Se nel 2025 l’Education Center on demand ha erogato 22 webinar con 3.000 partecipazioni effettivi e promosso 23 corsi tecnici sul territorio, nel 2026 ci sarà un cambio di passo, che segna una evoluzione nel format dei contenuti: “Gli eventi saranno sempre più orientati a scenari di mercato, verticali applicativi e best practice, con l’obiettivo di aiutare i partner a interpretare le esigenze di specifici segmenti”, conclude Rosano.

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