Il concetto di resilienza informatica sta rapidamente sostituendo quello tradizionale di protezione perimetrale. Allo stesso tempo, gli attacchi basati sull'intelligenza artificiale, la scelta delle aziende che si affidano a infrastrutture ibride complesse, ed i nuovi obblighi normativi, alzano i ritmi di lavoro di chi si deve difendere e vede crescere la velocità e la complessità delle minacce. L'obiettivo delle organizzazioni non è più allora evitare ogni possibile violazione, ma garantire la continuità operativa anche quando un incidente si verifica. È questa la premessa da cui parte il whitepaper Resilienza informatica by design di ESET, che propone una lettura della cybersecurity orientata alla capacità di anticipare, assorbire e superare gli eventi avversi senza compromettere il business.
Il documento analizza l'evoluzione del panorama delle minacce nel 2026, evidenziando il ruolo crescente degli attacchi automatizzati dall'AI, la persistenza del fattore umano come principale vettore di compromissione e l'impatto della crescente complessità degli ambienti cloud e multi-cloud. A supporto dell'analisi sono ripropoposti i dati di mercato e i riferimenti ai framework normativi come Nis2 e Dora, che stanno contribuendo a trasformare la resilienza cyber in una responsabilità diretta del management aziendale. Si introduce quindi la proposta di un modello operativo articolato in sei fasi – anticipare, resistere, individuare, reagire, ripristinare e adattarsi – interpretato su tre dimensioni complementari: tecnologia, processi e persone. L'approccio evidenzia come la resilienza non possa essere affidata esclusivamente agli strumenti tecnologici, ma richieda governance, formazione, procedure e capacità organizzative coerenti con il livello di rischio dell'impresa. Al centro della tattica temi come Zero Trust, gestione dell'esposizione, sicurezza delle identità, protezione della supply chain software, cloud security posture management e utilizzo dell'intelligenza artificiale per il rilevamento e la risposta agli incidenti.
Completa l'analisi una roadmap operativa che guida le organizzazioni nella definizione delle priorità di breve, medio e lungo periodo, distinguendo le attività da mantenere internamente da quelle che possono essere affidate a partner specializzati. In questo contesto vengono spiegati anche compiti e vantaggi delle tecnologie ESET, presentate come elemento di supporto all'interno di una più ampia strategia di resilienza informatica orientata alla continuità del business.
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