Ericsson prepara il passaggio di consegne al vertice. Börje Ekholm lascerà il ruolo di presidente e chief executive officer alla fine di settembre, dopo avere guidato il gruppo svedese dal 2017, in una fase segnata dalla riorganizzazione industriale dell’azienda, dal consolidamento nel mercato delle reti mobili e dall’evoluzione verso nuovi modelli di connettività avanzata. A succedergli sarà Per Narvinger, attualmente responsabile della business area networks, incarico assunto nel marzo 2025. Narvinger ha costruito l’intero percorso professionale in Ericsson, dove è entrato nel 1997, maturando esperienze in diversi ruoli di leadership. Prima dell’attuale responsabilità sulle reti, ha guidato la divisione cloud software and services, area rilevante nel percorso di trasformazione dell’offerta del gruppo. Ekholm resterà in Ericsson come executive adviser fino al 15 giugno 2027, garantendo continuità nella fase di transizione. Nel suo mandato, l’azienda ha rafforzato il posizionamento nelle reti di comunicazione affidabili e ha ampliato la propria visione sul ruolo della connettività nella trasformazione industriale, anche in relazione all’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Narvinger assume la guida in una fase che Ericsson considera cruciale per l’intero comparto. L’industrializzazione dell’intelligenza artificiale richiederà infatti infrastrutture di connettività sempre più avanzate, ambito nel quale il gruppo intende continuare a giocare un ruolo centrale.
Iconsulting apre una nuova fase del proprio sviluppo con la nomina di Marianna Leoni ad amministratrice delegata. L’incarico si inserisce nel percorso avviato dopo l’ingresso di Stirling Square Capital Partners nel capitale della società, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento europeo nei servizi Data & AI e accompagnare le grandi organizzazioni nella trasformazione data-driven. Fondata a Bologna da Simone Fiocchi e Federico Ravaldi, Iconsulting ha costruito nel tempo una presenza riconosciuta nel mercato italiano grazie alla progettazione e gestione di ecosistemi dati complessi, scalabili e indipendenti dalle piattaforme tecnologiche adottate dai clienti. La società conta oggi oltre 500 professionisti specializzati e supporta più di 200 clienti enterprise, con un’offerta che integra data strategy, architetture dati, advanced analytics e intelligenza artificiale. Leoni porta in Iconsulting un’esperienza internazionale maturata nella consulenza strategica, nella trasformazione digitale e nell’adozione di modelli data-driven. Laureata in Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha contribuito in Accenture alla creazione di Strategy & Consulting il centro di eccellenza in Risk Analytics. Successivamente, in Boston Consulting Group, ha ricoperto il ruolo di Managing Director & Partner, guidando iniziative internazionali di AI e Data Strategy e l’offering globale Risk Technology & Analytics. Secondo la nuova Ceo , la fase attuale vede dati e intelligenza artificiale ridefinire la competitività delle imprese e offre a Iconsulting l’opportunità di portare il proprio modello su una scala più ampia. L’arrivo di Leoni rafforza il progetto di crescita europea mantenendo al centro indipendenza, competenza tecnica e capacità di trasformare l’innovazione in risultati misurabili. Il piano industriale prevede espansione internazionale, investimenti in innovazione e R&D, sviluppo di partnership strategiche e possibili acquisizioni mirate, preservando la continuità culturale che ha caratterizzato la crescita della società.
Giovanni Longo è il nuovo country manager di Exclusive Networks Italia.
Competenze, servizi a valore e supporto al canale, in un mercato cybersecurity sempre più legato a cloud, AI e resilienza digitale sono i temi nell’agenda ora di Longo. Exclusive Networks gli affida la guida della filiale in una fase di spinta evoluzione del mercato Ict e cybersecurity. Già all’interno dell’organizzazione dal 2023, Longo assume l’incarico con l’obiettivo di rafforzare il percorso di crescita della società nel Paese e consolidarne il ruolo a supporto di partner, vendor e clienti. Per Exclusive Networks, lo scenario attuale amplia il ruolo della distribuzione specializzata, chiamata non solo a rendere disponibili tecnologie, ma a orchestrare competenze, servizi e modelli di go-to-market capaci di aiutare il canale a gestire la complessità. Secondo il manager, la missione della filiale italiana sarà aiutare partner e vendor a trasformare questa complessità in valore concreto, mettendo a disposizione competenze, servizi e strumenti di supporto per accelerare l’adozione dell’innovazione. Tra le priorità del nuovo Country Manager rientrano il consolidamento della presenza di Exclusive Networks nel mercato della cybersecurity, l’estensione delle opportunità legate al cloud e ai servizi gestiti, il rafforzamento della formazione del canale e lo sviluppo di servizi a valore aggiunto. L’obiettivo è sostenere i partner nella razionalizzazione delle architetture tecnologiche, favorendo approcci orientati a semplificazione, efficienza operativa e resilienza digitale.
Octo nomina Mario Torello chief technology officer. Il manager entra quindi nella C-line dell’azienda in una fase di evoluzione delle soluzioni telematiche e dell’analisi avanzata dei dati applicate al settore assicurativo e alla mobilità connessa. Nel nuovo ruolo, Torello avrà la responsabilità di guidare la strategia tecnologica del fruppo, contribuendo allo sviluppo della piattaforma proprietaria e all’accelerazione delle soluzioni basate su intelligenza artificiale e data analytics. L’ingresso del manager si inserisce nel percorso di innovazione con cui Octo intende sostenere la crescita internazionale dell’azienda, facendo leva su competenze tecnologiche, capacità di analisi del dato e servizi digitali per l’ecosistema della mobilità. Laureato in Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino e diplomato all’Alta Scuola Politecnica, Torello porta in Octo oltre diciotto anni di esperienza internazionale nell’information technology, nella trasformazione digitale e nello sviluppo software per il settore automotive. Dopo un primo percorso nella ricerca, è entrato nel Gruppo Fiat, dove ha contribuito a programmi strategici legati alla digitalizzazione dei processi, ai servizi per i veicoli connessi e alla trasformazione software del business. Il contributo di Torello sarà orientato allo sviluppo di nuove soluzioni capaci di generare valore per clienti, partner e per l’intero ecosistema della mobilità connessa.
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