Andrea Sinopoli assume il ruolo di country leader per l’Italia di Oracle dal 1 luglio 2026. La nuova responsabilità si inserisce in un percorso professionale costruito all’interno dell’azienda, dove il manager opera da circa vent’anni con incarichi progressivamente focalizzati su tecnologia, cloud, infrastrutture e sviluppo del business nei mercati enterprise. Nel nuovo ruolo, Sinopoli guiderà la country italiana in una fase in cui intelligenza artificiale, cloud e dati stanno ridefinendo le strategie di trasformazione delle organizzazioni pubbliche e private. Il suo mandato sarà orientato a rafforzare il posizionamento di Oracle come abilitatore tecnologico per imprese, istituzioni, clienti e partner impegnati nei percorsi di modernizzazione digitale. Sinopoli legge la necessità di andare oltre la semplice adozione delle tecnologie, trasformandole in un motore concreto di competitività, produttività e crescita sostenibile per il Paese. In questa prospettiva, il valore dell’innovazione non risiede solo nella capacità di adattarsi al cambiamento, ma anche nello sviluppo di nuove idee, modelli e collaborazioni in grado di generare opportunità prima non disponibili. Prima di assumere la guida di Oracle Italia, Sinopoli, che è anche vice president, Technology and Applications Leader Italy & Grecia, ha ricoperto il ruolo di VP Technology and Cloud Country Leader in Italia e quello di VP, Cloud Technology Infrastructure Country Leader, incarico con cui ha seguito lo sviluppo delle soluzioni infrastrutturali cloud nel mercato italiano. Il suo percorso in Oracle è iniziato nel 2005, con responsabilità commerciali su diversi mercati, tra cui financial services, industry, food and beverage e retail. Negli anni successivi ha assunto ruoli di gestione vendite e sviluppo clienti nei settori telco, media e servizi finanziari, fino a guidare le attività Cloud Platform and Technology Solutions per il comparto financial services. 

Ipsos nomina Claire Charbit Head of Ceo’s Office. Nel nuovo incarico, la manager entra a far parte dell’Executive Management Committee e riporta direttamente a Jean Laurent Poitou, chief executive officer del gruppo. La nomina si inserisce nel percorso di trasformazione avviato da Ipsos attraverso la strategia Horizons, che individua nella rapidità di esecuzione e nell’intelligenza artificiale due direttrici centrali per l’evoluzione della aziende. Charbit avrà il compito di supportare il Ceo e, insieme agli altri componenti del Ceo Office, contribuire al monitoraggio delle iniziative strategiche e delle performance aziendali. Tra le sue responsabilità rientrano inoltre il coordinamento delle attività legate al percorso di rinnovamento del gruppo, l’individuazione degli ostacoli che possono rallentarne l’attuazione e la definizione di azioni concrete per sostenere l’esecuzione della strategia. Il rafforzamento del Ceo Office punta quindi a garantire una maggiore capacità di governo delle priorità e ad accelerare i processi decisionali in una fase di cambiamento per il mercato delle ricerche e dell’analisi dei dati.
Charbit porta in Ipsos oltre 25 anni di esperienza internazionale in ruoli di leadership, strategia e trasformazione aziendale. Prima dell’ingresso nel gruppo ha ricoperto l’incarico di Group Transformation Program Director in Carrefour, seguendo programmi di evoluzione organizzativa e del business su scala internazionale. In precedenza è stata chief strategy and transformation officer di Europcar Mobility Group. Il suo percorso professionale comprende inoltre 16 anni in Air France-Klm, dove ha assunto diversi incarichi manageriali, tra cui quello di chief transformation officer, contribuendo alla gestione di programmi strategici e di cambiamento in un contesto globale.

Siae affida a Lorenzo De Tomasi la guida del comparto AI Platforms, nuova funzione dedicata al governo dell’intelligenza artificiale applicata allo sviluppo software e ai processi delle factory IT. Nel nuovo ruolo, De Tomasi avrà il compito di definire architetture, metodologie e standard comuni per integrare l’AI nel ciclo di vita delle applicazioni, con particolare attenzione a qualità, sicurezza e compliance. La funzione nasce in una fase in cui l’AI sta modificando non soltanto gli strumenti utilizzati dagli sviluppatori, ma anche le modalità con cui il software viene progettato, realizzato, verificato e mantenuto. L’obiettivo è superare un’adozione frammentata delle tecnologie, trasformando sperimentazioni e casi d’uso in pratiche strutturate e applicabili alle diverse unità IT dell’organizzazione. Tra gli ambiti di intervento rientrano l’AI Coding, l’impiego di agenti intelligenti e la definizione di un AI Software Development Lifecycle. Il nuovo modello dovrà integrare l’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo di sviluppo, dalla generazione e revisione del codice fino ai controlli di qualità, sicurezza e conformità, mantenendo una governance coerente e misurabile.
Il profilo di De Tomasi combina competenze di leadership tecnica, software engineering, architetture enterprise e ricerca accademica. Parallelamente all’attività professionale, De Tomasi sta svolgendo un dottorato in Information and Communication Technologies presso l’Università degli Studi dell’Aquila, con una ricerca focalizzata sulla sicurezza dei Large Language Model applicati all’ingegneria del software. In particolare, il suo lavoro accademico analizza il comportamento dei modelli linguistici nella generazione e nell’analisi del codice, approfondendo anche i rischi collegati alla sicurezza e alle tecniche di offuscamento. De Tomasi ha pubblicato contributi scientifici sul tema della code obfuscation attraverso Llm, con l’obiettivo di collegare l’evoluzione della ricerca alle esigenze operative delle organizzazioni.

Sap Italia nomina Emanuele Ghiringhelli, head of Sap Customer Experience Sales. Nel nuovo ruolo, il manager entra nell’Extended Leadership Team della filiale e assume la responsabilità dello sviluppo del business Customer Experience sul mercato italiano, con l’obiettivo di supportare le imprese nell’evoluzione delle relazioni con clienti e consumatori attraverso dati, intelligenza artificiale e processi integrati.
La nomina si inserisce in una fase in cui la customer experience diventa un elemento sempre più rilevante per la competitività. Ghiringhelli concorda nel vedere nell’intelligenza artificiale agentica uno dei fattori destinati a trasformare le interazioni con i clienti, rendendole più personalizzate, proattive e predittive. L’integrazione tra AI, dati e conoscenza dei processi di business sarà quindi al centro del suo incarico. Ghiringhelli torna in Sap dopo circa sei anni trascorsi in Microsoft e Salesforce. In Microsoft ha ricoperto il ruolo di Sales director Dynamics 365. Successivamente, in Salesforce, è stato Rvp Marketing Cloud, Rvp Telco & Media e, da ultimo, Rvp per i settori Telco & Media, Consumer Packaged Goods e Travel, Transportation & Hospitality. Il manager aveva infatti già lavorato in Sap per oltre dodici anni. Dopo avere guidato il canale indiretto come channel director, dal 2012 al 2020 è stato sales director, con responsabilità sul segmento Upper General Business e sull’intero portafoglio di soluzioni Sap, comprese le applicazioni cloud.

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