L’entrata in vigore del GDPR imporrà a tutti gli stati membri dell’Unione europea nuove normative sulla protezione, il trattamento e la libera circolazione dei dati personali. Le imprese e gli enti pubblici si stanno attrezzando per accogliere le novità in arrivo dal 25 maggio 2018 ed adeguarsi alla nuova normativa.
Ma c’è chi guarda già oltre… e vede il GDPR non solo come un obbligo normativo e un investimento necessario in termini di compliance, ma soprattutto come punto di partenza per un cambiamento che supporti le organizzazioni IT nel processo di digitalizzazione e che allo stesso tempo le protegga e le metta in sicurezza per il futuro.

Ne abbiamo parlato con Vittorio Bitteleri, country manager di Commvault Italia, particolare sostenitore di questo principio. “Non vedo la GDPR come un problema, ma come un catalizzatore per il cambiamento”, è il concetto formulato da un Cio al Gartner Symposium 2017, che Bitteleri fa suo per spiegarci questa dinamica. “Il GDPR – sostiene infatti Bitteleri – può rivelarsi uno spunto estremamente efficace per supportare la trasformazione digitale dell’azienda, attraverso un piano che introduca nuovi set di funzionalità legati ai dati, adottando un approccio condiviso ai servizi di dati per l’intero spettro delle necessità aziendali, dalla protezione, alla governance, all’utilizzo”.

Vittorio Bitteleri, Country Manager, Commvault Italia
Vittorio Bitteleri, Country Manager, Commvault Italia

“Minimizzazione, conservazione, accuratezza e riservatezza  spiega il manager – sono già gli elementi cardine alla base di una gestione ottimale dei dati, ormai già recepiti e messi in atto a vario livello dalle aziende. E che coincidono con quattro dei sei principi di protezione dei dati che vengono indicati dallo stesso GDPR insieme a liceità, equità e trasparenza e limitazione delle finalità”.

I vantaggi in termini di risparmio sui costi che possono derivare da un’adeguata applicazione del piano GDPR e da una gestione più rigida dei dati delle aziende sono notevoli e molteplici e Bitteleri ce li elenca, portando i risultati concreti che sono resi possibili da Commvault andando in questa direzione. 
“I nostri utenti hanno riscontrato una riduzione media del 52% per quanto riguarda impostazione, test e manutenzione del DR, una riduzione del 51% sulla spesa annuale per compliance, eDiscovery e coperture assicurative e una riduzione media del 73% nell’esposizione annuale a lacune di conformità e audit, furto di dati e/o violazione dei dati”.

Risparmi significativi con l’applicazione della nuova normativa possono derivare anche dal consolidamento delle operazioni sui dati“Gli utenti della piattaforma di dati Commvault – ci spiega Bitteleri – hanno ottenuto una riduzione media del 42% dell’hardware di archiviazione e gestione dei dati e una riduzione del 52% dei costi software e una riduzione media del 54% dei costi di cloud provisioning e di gestione dei dati nel cloud”.

“I volumi dei dati di copia sono oggi arrivati al punto da superare spesso lo stesso volume di produzione – spiega il manager -. È pertanto importante creare una strategia formale di copia dei dati come parte del piano GDPR che includa un elemento progettato per ridurre i volumi correnti di dati di copia e la relativa infrastruttura a supporto, incentrato sulle best practice per la GDPR e per la riduzione dei costi infrastrutturali e di storage legati al Data Center.”

Test e lo sviluppo, la ricerca e il ripristino self-service da parte dell’utente finale, oltre ad un’analisi operativa, dei rischi e business, tra gli elementi che possono aiutare a ricavare valore, con il riesame dei casi d’uso aggiuntivi dopo il consolidamento dei dati sono considerati elementi essenziali da Bitteleri, che spiega. “Cercare e calcolare i risparmi e i potenziali contributi alle entrate che possono essere ottenuti dai casi d’uso della piattaforma di dati aggiuntivi è inoltre necessario, se si considera, per esempio, che abilitare la ricerca e il ripristino in modalità self-service può ridurre il carico IT interno fino al 47%”.

Commvault & GDPR - Centralized Search and Analytics
Commvault & GDPR – Centralized Search and Analytics

Come ultimo ma non meno importante suggerimento è quello di modellare i risparmi previsti nel tempo e allinearli al riequilibrio del portfolio“Ciò contribuirà a spostare l’investimento IT dal data center verso BI/analisi, data science, servizi cloud, marketing digitale e altri investimenti orientati alla business transformation e al fatturato in crescita”, conclude Bitteleri.

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