Che serva un confronto per approfondire le problematiche legate al settore delle Tlc è un tema non più rimandabile.
Un primo passo è stata la chiamata del Ministero dello Sviluppo Economico per istituire un tavolo tecnico tra operatori, con l’obiettivo di affrontare, in maniera organica, tutti gli aspetti legati al settore delle telecomunicazioni, produttivi e occupazionali, in vista delle trasformazioni tecnologiche in atto e dell’avvento del 5G.

Marco Bellezza, consigliere giuridico del Mise per le Telecomunicazioni e l’Innovazione digitale

Un tavolo aperto in settimana (presieduto da Giorgio Sorial, vice capo di gabinetto, e Marco Bellezza, consigliere giuridico per le Telecomunicazioni e l’Innovazione digitale) e di confronto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Assocontact, Asstel e le organizzazioni sindacali. “Obiettivo è favorire questa rapida trasformazione del settore investendo nello sviluppo di nuove tecnologie, come il 5G, e nel campo della formazione in modo tale che il know how dei lavoratori diventi un valore aggiunto per l’azienda” ha precisato Bellezza.

Quattro pilastri

Il tavolo lavorerà su quattro macro aree per approfondirne tutti gli aspetti del settore.
La prima riguarda il dumping contrattuale e la gestione degli appalti (coordinato dal Mise).
La seconda la formazione continua e il reskilling dei profili impegnati nel mondo Tlc (coordinatao dal Ministero del Lavoro insieme ad Anpal).
La terza la costituzione di un fondo con il contributo dell’azienda che possa tutelare i lavoratori del comparto in situazioni di crisi e la definzione di ammortizzatori sociali.
La quarta le questioni regolamentari, che verranno prese in carica da Agcom e AGCM in sinergia con il Mise.

Cosa affrontare

Abbiamo convocato questo tavolo allo scopo di affrontare in maniera strutturale e ampia la situazione delle telecomunicazioni. Si tratta del proseguimento di un percorso iniziato con i tavoli di crisi su specifici casi aziendali, a seguito dei quali si è reso necessario un confronto sulle tematiche inerenti lo sviluppo economico di tutto il settore” ha puntualizzato Sorial in apertura della prima riunione.

Giorgio Sorial, vice capo di Gabinetto
Giorgio Sorial, vice capo del Mise

Tra le possibili soluzioni per fronteggiare le difficoltà, le parti hanno discusso della possibilità di creare un apposito fondo di solidarietà e di estendere gli effetti della clausola sociale, attualmente in vigore solo per i call center, ai lavoratori di tutti i settori delle telecomunicazioni.

La concorrenza sleale e la delocalizzazione delle attività (causate dall’utilizzo del criterio del massimo ribasso nelle gare d’appalto) saranno argomenti da gestire anche con ipotesi di smartworking da applicare agli addetti dei call center, al fine di risparmio per le aziende e migliora qualità della vita dei lavoratori.

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