Sono 16 i centri di innovazione Ibm operativi in tutta Europa, tra questi anche l’Innovation Center di Rieti – progetto avviato nell’estate del 2018 nell’ambito delle iniziative Digital First, operativo da qualche mese, inaugurato a fine novembre 2019 – per lo sviluppo di nuove professionalità, competenze e soluzioni digitali d’avanguardia al servizio della pubblica amministrazione, di banche e assicurazioni e per il settore viaggi e trasporti. Il centro “festeggia” in questi giorni i suoi primi 100 professionisti e giovani talenti che hanno dato vita a una struttura locale di ricerca e sviluppo con un respiro e una visibilità internazionali. Focus alcuni specifici settori d’industria.

Per quanto riguarda la PA, il polo si sta concentrando sull’automazione dei processi, la digitalizzazione e la dematerializzazione dei servizi e la loro accessibilità attraverso i canali digitali, come anche su soluzioni PA mirate alla riduzione dei costi operativi fino all’eliminazione delle ampie sacche di obsolescenza tecnologica.
Nell’ambito finance il centro si focalizza sulle soluzioni legate ai big data analytics a supporto però di alcune verticalità come la vigilanza e la gestione del credito per anticipare l’evoluzione dei modelli di controllo internazionali.

Innovation Center Rieti
Rieti, Innovation Center Ibm – Giovani talenti al lavoro

In ambito assicurativo, machine learning e AI, insieme ad IoT serviranno a realizzare piattaforme digitali per analizzare i dati degli assicurati relativi a comportamenti e stile di guida in relazione alle caratteristiche della polizza, con l’obiettivo di migliorare la valutazione del rischio e proporre al contraente una migliore customer experience nella gestione del sinistro. In questo specifico ambito Ibm collabora con G-Evolution (una controllata di Groupama). 

Infine, in relazione al settore travel e transportation i progetti innovativi toccheranno le funzionalità e-commerce legate all’e-ticketing e alla pianificazione del viaggio tramite app con la possibilità di combinare più vettori (bus, metro, treni, taxi) e di rimanere informati in tempo reale sullo stato del servizio. Con attenzione alla creazione di architetture cloud-native e a microservizi basati su framework innovativi, l’utilizzo di metodologie Agile e DevOps.

Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato IBM Italia
Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato Ibm Italia

Tra i progetti su cui si focalizza il team di Rieti anche quelli legati alle blockchain, e alle piattaforme digitali (comprese le applicazioni mobile) per migliorare l’esperienza degli utenti nell’uso dei servizi.

Sono in corso inoltre progetti sulle tecnologie di intelligenza artificiale per l’automazione dei processi aziendali, e progetti cloud per la trasformazione infrastrutturale delle aziende, in modo da favorirne la competitività a livello internazionale. 

Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia: “Questa iniziativa si inserisce nel programma Accelera Italia che Ibm porta avanti da mesi nel nostro Paese. Vuole essere un esempio positivo di cosa significa concretamente “fare sistema”, coinvolgendo le istituzioni, le imprese del territorio, le università e le giovani generazioni per favorire l’innovazione e lo sviluppo di nuove professionalità che integrino le tecnologie esponenziali ormai essenziali per essere competitivi in uno scenario globale”.

L’iniziativa, con un investimento complessivo di 18 milioni di euro, è frutto di un progetto di Sistemi Informativi, società del gruppo Ibm, nell’ambito degli accordi di innovazione ed è co-finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Lazio in uno scenario cooperativo che tiene conto del contesto economico e sociale complesso (quello reatino, colpito dal terremoto nel 2016) ma anche vitale e con grandi possibilità di sviluppo, in una logica di ricostruzione e di rilancio occupazionale del territorio. In quest’ottica il centro vede la collaborazione con Sabina Universitas e con le università regionali.

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