Tedesca, nata in Germania sette anni fa (13 febbraio 2013) con il lancio della sua primissima linea tra Monaco di Baviera ed Erlangen, oggi FlixBus presenta il piano di espansione per il 2020, insistendo sui mercati già attivi e annunciando l’arrivo in nuove tratte europee e in Nord Africa.

Una strategia di crescita, forte della realtà attuale: 2.500 destinazioni collegate in 30 Paesi che nel 2019 ha trasportato ben 62 milioni di persone nel mondo. Un fenomeno che sta crescendo e che nel 2020 vedrà il lancio di un network nazionale in Regno Unito, il potenziamento dei collegamenti transfrontalieri in Portogallo, e l’approdo nei Paesi Baltici e in Marocco, con piani a lungo termini in Asia e America del Sud entro i prossimi dieci anni.

Ma guardiamo all’Italia dove la società ha trasportato circa 10 milioni di passeggeri nel 2019 (un sesto dei passeggeri mondiali), registrando un incremento del 40% rispetto al 2018 (più della media europea): una rete che copre oltre 500 città da Nord a Sud e che sposa la riscoperta dell’autobus come soluzione di mobilità su lunghe tratte.

Con Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia, il focus sulle strategie del nostro Paese, “dove FlixBus ha avviato una rivoluzione inarrestabile nel mercato dei viaggi su gomma, dimostrando il potenziale di un sistema unico nel suo genere basato sulla digitalizzazione di un business tradizionale e un modello collaborativo capace di contribuire allo sviluppo delle economie locali” esordisce Incondi in una chiaccherata per Ceo Café.

FlixBus
FlixBus

Il punti di forza del modello di business è la collaborazione con operatori storici del territorio: secondo tale modello, le aziende locali svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione i mezzi, gli autisti e il personale adibito alla manutenzione dei nuovi autobus, mentre FlixBus coordina la pianificazione della rete e le attività di marketing, comunicazione, pricing e controllo qualità. “L’efficacia di tale modello risiede nella possibilità di offrire un connubio delle competenze più tradizionali, in capo ad aziende di autotrasporto dall’esperienza pluriennale e capaci di offrire un servizio di qualità comprovata, e di quelle digitali, tipiche delle startup innovative, offrendo in questo modo il meglio dei due mondi”.

Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia
Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia

La tecnologia per gestire non solo la fase di prenotazione ma l’intera pianificazione poggia sullo sviluppo software basato su analisi dei dati. “FlixBus sfrutta un modello di pianificazione intelligente basato sull’utilizzo di tecnologie specificamente volte a individuare il miglior itinerario possibile, consentendo in questo modo un’ottimizzazione dei tempi di viaggio di cui i passeggeri possano beneficiare”.

In relazione alla customer experience, Wifi gratuito, prese di corrente e porte Usb costituiscono lo standard obbligato di qualsiasi mezzo della flotta FlixBus. “Il comfort di chi sceglie di viaggiare a bordo dei nostri mezzi costituisce per noi la massima priorità, motivo per cui ci premuriamo di monitorare il parere dei nostri clienti per mezzo di un sondaggio online al termine di ogni corsa”. Integrati i sistemi di pagamento Apple Pay e Google Pay per ottimizzare la customer experience, grazie al lavoro di centinaia di software developer e designer che lavorano nei tre technology hub di FlixBus, a cui se ne aggiungerà, nel 2020, un quarto con sede a Norimberga.

Sostenibilità e CO2

La sostenibilità è uno dei punti della strategia che ha visto la presentazione del primo autobus alimentato ad idrogeno nei mesi scorsi, ma che guarda a tendere anche ad altre tecnologia in una roadmap distribuita sui prossimi anni. “Da sempre FlixBus consente ai propri passeggeri di viaggiare completamente a impatto zero attraverso un meccanismo di compensazione della CO2: attraverso una donazione volontaria (di norma pochi centesimi), chi prenota la propria corsa può infatti finanziare i progetti di protezione del clima certificati Onu della Ong tedesca Atmosfair.
Inoltre, dopo il lancio dei primissimi eBus impiegati sulla lunga percorrenza e l’ufficializzazione dell’accordo per il lancio del primo autobus alimentatato a idrogeno (realizzato in accordo con Freudenberg Sealing Technologies, Ndr.) abbiamo recentemente sperimentato sulla linea internazionale Dortmund-Londra un nuovo progetto pilota, basato sull’installazione di pannelli solari a bordo degli autobus, che ha permesso di ridurre il consumo di carburante del 7% e, di conseguenza, le emissioni di CO2″.

“A fronte del successo riscontrato da questi test, e in considerazione di un’attenzione sempre maggiore alla tematica ambientale – puntualizza il Ceo –  continueremo a investire in nuove fonti di energia per rendere la nostra flotta sempre più ecocompatibile, con l’obiettivo finale di azzerare completamente il nostro impatto ambientale entro il 2030 e diventare così il primo operatore di trasporto in autobus 100% CO2-neutral”.

FlixBus
FlixBus

Valorizzazione dei territori

In Italia, precisa Incondi, l’azienda attualmente conta globalmente oltre 3.000 dipendenti, a cui si aggiungono ben 10.000 autisti impiegati per conto di FlixBus presso le 300 aziende partner in tutti i 30 Paesi in cui siamo presenti. “Anche quest’anno in Italia intendiamo consolidare la rete nazionale portando la nostra offerta in un numero sempre maggiore di città, non solo potenziando i corridoi già attivi fra i principali centri del Paese, ma anche connettendo i centri minori della Penisola con l’obiettivo di creare nuova mobilità e supplire a un gap infrastrutturale che penalizza soprattutto determinate aree”.

Incondi è infatti dell’idea che per valorizzare al massimo il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano “dal valore inestimabile” sia indispensabile poter agevolare i flussi di visitatori garantendo un’adeguata rete di collegamenti. “In questo senso, ci consideriamo parte attiva di questo processo di valorizzazione, e anche per il 2020 intendiamo adempiere a questo compito mettendo sviluppando nuovi servizi”.

Mobilità integrata

Una attenzione particolare sarà rivolta all’intermodalità, con l’aumento delle rotte per gli aeroporti e gli altri hub della mobilità collettiva, allo scopo di disincentivare sempre più l’uso dell’auto privata.

Tra i trend più significativi che hanno caratterizzato il 2019 dell’operatore in Italia, la crescita delle rotte per gli aeroporti (Bologna-Malpensa +47%, Verona-Orio al Serio +45%, Ancona-Fiumicino +38%), delle prenotazioni sulle rotte Nord-Sud da Roma, Firenze, Bologna e Milano (Puglia 60 città, Calabria 60 città e Sicilia 30 città), del numero dei passeggeri che utilizzano il servizio sulle tratte internazionali (Milano-Zurigo +55%, Torino-Lione +72%).

Sguardo europeo

Per ora in Italia non sono attivi altri servizi ma a livello europeo l’azienda capogruppo  FlixMobility affianca al’offerta di FlixBus altre proposte “facendosi sempre più intermondale”  focalizzandosi su sostenibilità e spinta all’innovazione. FlixTrain, lanciato nel 2018, ha progressivamente amplianto il proprio network in Germania nel 2019 e ha annunciato di approdare in Svezia quest’anno. Invece il servizio di car pooling FlixCar, annunciato a dicembre per mettere in contatto conducenti e passeggeri su destinazioni congiunte, è attualmente disponibile solo in Francia ma allargherà le destinazioni nei prossimi anni.

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