Secondo una ricerca di Gallup nel 2012 solo il 39% dei dipendenti a livello globale lavorava da remoto, tra il 2012 ed il 2016 questa percentuale è cresciuta fino a toccare il 43% della forza lavoro, e uno studio recente elaborato da Upwork proietta la percentuale dei team con i dipendenti operativi in questa modalità addirittura al 73%, entro il 2028. Non solo, in una recente ricerca di Gartner si evidenzia come il 74% dei Cfo preveda il lavoro remoto come parte integrante dei piani su cui operare per quanto riguarda la gestione delle risorse e i costi, evidenziandone l’importanza.

Si tratta di numeri importanti, su cui le aziende sono chiamate a rimodulare le proprie strategie già ora, per il presente e per il futuro, considerando diversi aspetti e i tanti benefici, tra cui il risparmio dei costi, certo (si pensi anche solo alle spese correnti per le postazioni di lavoro in sede), ma anche pensando a come rendere possibile operare in uno scenario di “lavoro ibrido” in sicurezza e in modo efficiente. Lo studio Citrix on Medium valuta complessivamente per le aziende la possibilità di sbloccare il potenziale di talenti e risore umane, in termini economici, con stime a dodici zeri a livello globale mentre rispettivamente il 69% ed l’83% dei lavoratori da remoto rimarcano un incremento effettivo nella produttività e un miglior bilanciamento tra lavoro e impegni quotidiani.

In diversi contributi abbiamo già sottolineato quanto sia importante però l’impegno delle organizzazioni nel riuscire ad allineare policy e procedure tra tutti i team e le line of business (Lob), e soprattutto tra IT e HR. I dipartimenti IT sono chiamati a mettere a disposizione le tecnologie e le risorse necessarie a supportare le iniziative di remote working e l’HR ad allineare dipendenti e modalità operative al “nuovo corso”.

Citrix - I numeri del lavoro remoto
Citrix – I numeri del lavoro remoto

Citrix per evidenziare l’importanza del tema, in tutti i suoi aspetti parla di Freedom of Work come di un vero e proprio percorso proattivo, non solo per affrontare crisi e calamità come quella appena vissuta relativa all’emergenza sanitaria, ma proprio per indirizzare le aziende verso un nuovo scenario in evoluzione, che ha cambiato il mondo del lavoro non senza vantaggi. Scindere l’idea del lavoro che si fa, rispetto a dove lo si fa può contribuire infatti ad una positiva evoluzione, portare nuove opportunità, di sicuro incrementare la produttività e la crescita in azienda. La convinzione è che una ridefinizione del “lavoro” incentrata sull’essere umano combinata con la tecnologia e la responsabilizzazione dei dipendenti consente di fare bene e lavorare meglio. Cinque le parole chiave: engagement, produttività, umanità, tecnologia, orientamento al risultato.

Una nuova cultura del lavoro

A guadagnarci, complessivamente sarà l’agilità complessiva dell’azienda, a patto di riuscire a interpretare questo spostamento di prospettiva, nel modo corretto, anche dal punto di vista culturale.
La ridefinizione del lavoro, ricalibrare l’esperienza dei dipendenti e re-immaginare le modalità operative sono aspetti che la crisi sanitaria ha “catalizzato” ma ci accompagneranno anche nei prossimi anni e Citrix sottolinea come l’esperienza diretta sul campo sia da valutare come positiva per le aziende che si sono trovate su un percorso obbligato dall’emergenza ma che ha permesso di intuire nuove possibilità di sviluppo. Al centro resta la proposta tecnologica abilitante per svincolare i dipendenti dai vincoli fisici e offrire flessibilità e resilienza, indispensabili per affrontare i momenti di crisi. 

Opeare in questa direzione richiede allo stesso tempo di lavorare su alcuni aspetti, che Citrix evidenzia e risolve con le sue soluzioni. Li evidenziamo per punti:
1. il rischio per i dipendenti di sentirsi isolati o di non disporre di tutte le informazioni e gli strumenti necessari per lavorare;
2. il bisogno di disporre di soluzioni tecnologiche facili da utilizzare e che rispondono effettivamente alle esigenze;
3. il sorgere di alcuni timori, come quello di non essere stati reperibili o efficienti a sufficienza che può portare a comportamenti che, al contrario, essi stessi possono essere fonte di distrazione, ma anche il download di app e widget necessari per lavorare meglio e non disponibili;
4. non riuscire a “staccare” specialmente quando i colleghi lavorano con altri fusi orari e hanno bisogno di aiuto. 

Citrix, un metodo per valorizzare l’opportunità del lavoro remoto

La sindrome da burn-out è dietro l’angolo e non deve essere sottovalutata. E la persona in questi progetti deve restare al centro dell’attenzione, perché rappresenta il reale valore delle aziende. Per fare in modo che sia così, Citrix pone l’accento sull’importanza della comunicazione e richiama alcuni consigli. Non si tratta di attivare canali supplementari o flussi inutili, quanto piuttosto di fare sentire i dipendenti effettivamente “connessi” alla vita dell’azienda, anche se non in ufficio;

  1. essere chiari sulle aspettative ma anche incoraggiare il lavoro remoto per determinati periodi in modo da assimilarne la cultura;
  2. offrire la flessibilità necessaria anche nello scheduling degli impegni per conciliare le ore di lavoro con quelle degli impegni familiari e personali;
  3. trovare il giusto balancing tra lavoro in presenza e lavoro da remoto;
  4. incoraggiare l’attività fisica da una parte, ma lavorare anche al “benessere digitale”, sfruttando gli strumenti di automazione sui task più ripetitivi, che possono anche ridurre la percentuale di errori.

Citrix dispone a portafoglio di una serie di soluzioni integrate per permettere l’accesso ai medesimi tool utilizzati in ufficio. E’ un aspetto importante da considerare per semplificare la vita ai team e facilitare il lavoro, ed è un obiettivo raggiungibile a partire da un’infrastruttura IT centralizzata e sicura.

La proposta di Citrix

La prospettiva di Citrix prevede un digital workspace in grado di assecondare i cambiamenti in atto, preservando la sicurezza, sui dispositivi oggi più utilizzati, con un’offerta di piattaforma abilitante. Soprattutto il punto di forza della proposizione è assecondare le esigenze di semplicità e sicurezza richieste dagli utenti come dai team IT. Prevede la possibilità di distribuire app da utilizzare sul proprio desktop e permettere l’accesso ai dati in modo sicuro indipendentemente dalla modalità di utilizzo, dal dispositivo e dalla location. Permette la personalizzazione granulare e il controllo su accessi ed utilizzo in base a ruoli e preferenze personali.

La proposta di Citrix consente la gestione dell’intero ecosistema di risorse IT in modo centralizzato da un’unica schermata anche quando è distribuito su diversi data center in cloud come on-premise. Gli utenti beneficiano dell’accesso ad app e file tramite un unico sistema di autenticazione (single sign-on), dispongono di workflow automatizzati, sistemi di feedback funzionali a semplificare l’attività di tutti i giorni, sulla base di un ambiente di lavoro unificato, ma anche utilizzabile in modalità “self-service” per quanto riguarda per esempio la disponibilità dei tool necessari che restano disponibili in modo centralizzato.

Si tratta di un’offerta pronta a supportare la necessaria gestione dei dispositivi per lavorare in mobilità, ma non richiede necessariamente l’intervento del dipartimento IT per l’utilizzo di un nuovo device (un aspetto importante per chi, per esempio, si trova all’improvviso a dover cambiare il device da utilizzare), e questo permette di restare produttivi sempre, all’occorrenza, senza rinunciare alla sicurezza (zero-trust).

Le policy restano definite a livello centralizzato così come sono protette le applicazioni e l’integrazione delle Api. Per quanto riguarda l’esperienza di connettività, che abbiamo già sottolineato rappresentare un punto importante, la tecnologia Citrix indirizza le esigenze delle aziende di fornire un’esperienza di livello anche da località remote, lavorando sull’ottimizzazione della banda disponibile per accedere in modo adeguato alle app su qualsiasi rete e su qualsiasi infrastruttura (on-premise come in cloud) esse siano. 

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