Gli Accordi per l’innovazione sono agevolazioni per quelle imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria, nonché attività di ricerca. Queste aziende possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con organismi di ricerca mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, quello di partenariato e consorzio. I progetti di ricerca e sviluppo così proposti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni, una durata non superiore a 36 mesi, ed essere inviati, successivamente alla presentazione della proposta progettuale, al Ministero dello Sviluppo economico.

Infatti, per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Mise una proposta progettuale con una serie di elementi, ricevuta la quale il Mise provvede ad avviare la fase di interlocuzione con le regioni e le province autonome e a valutare la validità strategica dell’iniziativa proposta analizzando una serie di elementi tra cui, per esempio, la rilevanza dell’iniziativa sotto il profilo degli sviluppi tecnologici, l’interesse industriale, gli effetti sul livello occupazionale del settore produttivo interessato e del territorio, la valenza nazionale e l’eventuale capacità del progetto di attrarre finanziamenti esteri ed infine la capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione internazionale.

Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico (Mise)
Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico (Mise)

Allo stesso modo, gli Accordi di programma permettono di destinare una quota delle risorse disponibili per lo strumento dei Contratti di sviluppo al “finanziamento di iniziative di rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo dei territori cui le iniziative stesse si riferiscono”.

Con direttiva del Ministro dello sviluppo economico del 15 aprile 2020, le risorse previste dalla Legge di bilancio per il 2020 e dal decreto Cura Italia sono state destinate al finanziamento di istanze di Accordo di programma o di Accordo di sviluppo relative a programmi sull’intero territorio nazionale, nel rispetto delle priorità individuate nella medesima direttiva.
Per la realizzazione di prodotti e processi produttivi innovativi sono previsti in particolare investimenti complessivi pari a circa 146 milioni di euro, di cui 30 milioni circa dedicati a progetti di ricerca, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione circa 61 milioni di euro di agevolazioni.

In questo quadro, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con la firma degli ultimi decreti ha autorizzato 3 Accordi di programma e sviluppo e, appunto 2 Accordi per l’innovazione tra il Mise e le regioni CampaniaLombardia Sicilia. Gli investimenti previsti quindi saranno resi disponibili per favorire la competitività dei territori e l’occupazione attraverso progetti di impresa e di ricerca e sviluppo di rilevante impatto.

Accordi di programma e sviluppo

Per quanto riguarda gli Accordi di programma e sviluppo tre sono i progetti che verranno realizzati. Il primo riguarda il rafforzamento della filiera della pasta attraverso investimenti produttivi, con particolare attenzione all’attività di packaging del prodotto, e di ricerca e sviluppo, finalizzati allo studio di una pasta speciale prebiotica a basso indice glicemico e di un packaging innovativo, volto a favorire un sistema di filiera della pasta responsabile e sostenibile sia verso il consumatore sia verso l’ambiente. Si tratta di un progetto presentato da Pastificio Liguori con Cartesar, Di Mauro FlexoDi Mauro Officine GraficheScatolificio Santanna, per costi complessivi di 62,40 milioni di euro, di cui circa la metà finanziati dal Mise, per un incremento occupazionale di 27 nuovi addetti.

Il secondo Accordo riguarda investimenti in beni strumentali e immateriali per le linee produttive relative a sistemi di radiofrequenze, comando e controllo, lanciatori, unità di guida, sistemi di navigazione e controllo, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi, e attività di ricerca e sviluppo finalizzate all’introduzione di tecnologie più avanzate. Il progetto è stato presentato da Mbda Italia e sarà realizzato nel sito produttivo in provincia di Napoli.

In questo caso sono previsti costi complessivi di circa 30,15 milioni di euro, per un finanziamento da parte del Mise di 7,87 milioni di euro ed un impatto positivo sull’occupazione per 24 nuovi addetti. Infine, Granarolo ha presentato e ricevuto l’autorizzazione per un progetto di investimento in beni strumentali finalizzati all’innovazione del processo produttivo per incrementare efficienza e flessibilità, ridurre i costi, aumento la qualità dei prodotti, migliorare la sicurezza sul lavoro e ridurre l’impatto ambientale. Il Mise interviene con 8,33 milioni di finanziamenti a fronte di 21,44 milioni di euro di costi complessivi, mentre al progetto  è associato un incremento occupazionale di 22 nuovi addetti. 

Accordi per l’innovazione

Riguarda i settori della logistica, del trasporto, filiere agroalimentari e energia pulita il primo dei due Accordi per l’innovazione. Presentato da Sielte con Etna Hitech e Consorzio 906, prevede la creazione di centri operativi e di sistemi interoperabili da realizzare nei siti produttivi in Catania e provincia. I costi complessivi del progetto ammontano a circa 11 milioni di euro, di cui 5,45 milioni finanziati dal Mise. Il secondo Accordo riguarda invece i servizi di data scienceprevede la realizzazione di una Datafactor a partire dagli open data nazionali, che possa diventare un punto di riferimento per la PA. Big data analytics, ML, AI e Web semantico le tecnologie che verranno utilizzate da Expleo ItaliaTopnetwork nel sito di Agrigento, all’interno del progetto da 21 milioni di euro cui il Mise partecipa finanziando l’idea con 5,45 milioni.

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