Un laboratorio informatico per mettere subito in pratica le lezioni teoriche apprese a scuola, affrontando sul campo una serie di esperienze come la configurazione di una rete aziendale, la gestione di un servizio di telefonia evoluta (Ucc), l’implementazione di virtual machine e storage e imparare a… Muovere i primi passi nel mondo della cybersecurity, quella vera! E’ la possibilità di cui gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Blaise Pascal (Reggio Emilia) – indirizzo informatico, Percorso delle Competenze Trasversali e Orientamento (Pcto) – hanno potuto beneficiare per prepararsi così alle professioni Ict del futuro.
Mead, infatti, ha accolto presso la sua sede 70 studenti delle classi IV dell’istituto, per tre giornate di laboratorio fitte e intense, che si sono svolte all’insegna dell’interattività, con gli studenti divisi in gruppi e guidati dai tecnici esperti Mead che hanno affrontato attività sempre più complesse: dall’assegnazione di indirizzi IP statici alla configurazione di dispositivi informatici, alla realizzazione di una rete telefonica evoluta per passare da una comunicazione semplice ad un modello sicuro e protetto.
Di particolare interesse l’esperienza diretta di come gli hacker riescono a penetrare in un’infrastruttura aziendale e quali possono essere i punti di accesso meno sicuri e le varie vulnerabilità della stessa.

Mead Informatica, lo ricordiamo, opera come Ict system integrator, sulla scorta di un’esperienza maturata in 30 anni di attività per sostenere le aziende nell’affrontare la sfida della trasformazione digitale, sia dal punto di vista delle infrastrutture, sia per quanto riguarda cybersecurity, comunicazione, conformità dei processi alle normative vigenti.

Alessandro Rossi, HR Manager, Mead
Alessandro Rossi, HR Manager, Mead

Ed è proprio di Alessandro Rossi, HR manager di Mead, un primo bilancio sull’iniziativa: “È stato un piacere ospitare i ragazzi di quarta superiore all’interno della nostra struttura – commenta .]…[ Crediamo fortemente nei giovani e nella formazione al fine di costruire un ambiente di lavoro aperto alla contaminazione delle idee e delle diverse esperienze. L’obiettivo è sempre il creare un ambiente di lavoro innovativo e stimolante”.

Un’esperienza quindi ‘propedeutica’ a quelli che sono poi i reali contesti entro cui si trovano ad operare nel futuro i professionisti Ict: con la possibilità di vedere e toccare con mano dispositivi spesso non disponibili nei laboratori frequentati durante gli anni di scuola. 
Durante le tre giornate gli esperti di Mead hanno affiancato i ragazzi mettendo a disposizione professionalità e conoscenze specifiche, coinvolgendo gli studenti con attenzione sia nelle ‘sessioni’ teoriche, sia nelle attività pratiche laboratoriali. Soprattutto, si è puntato ad ampliare ed accrescere la consapevolezza sui tanti diversi aspetti che concorrono alla realizzazione ‘effettiva’ di un’infrastruttura informatica. Con una visione concreta anche dei problemi (e delle relative soluzioni) di un’architettura di rete, della gestione dei domini, dei firewall, dei temi di crittografia e cybersecurity, della gestione dei sistemi Ucc (unified communication & collaboration).

Soprattutto, le tre giornate di laboratorio hanno mostrato tutta la loro valenza a fini orientativi e nel preparare i ragazzi all’idea di intraprendere la strada verso le professioni Ict più richieste. Sono stati proposti infatti anche diversi spunti, direttamente dal personale tecnico, relativi alla struttura organizzativa aziendale, alla descrizione delle mansioni ed all’importanza delle sinergie tra i diversi reparti.

Le referenti di Pcto dell’Iis B. Pascal, indirizzo informatico, Ilaria Bertoletti e Elisa Valentini: Valore aggiunto, la collaborazione con ex studenti del nostro istituto, che con entusiasmo e professionalità hanno sostenuto e fortemente contribuito, alla realizzazione di questa proficua sinergia fra scuola e azienda. Conoscendo il profilo tecnico degli studenti del IV anno hanno progettato un laboratorio stimolante e costruttivo”.
Ora si confida nella possibilità di replicare l’esperienza nei prossimi anni, impegnativa anche per Mead, proprio perché articolata su più giornate di chiusura aziendale in modo da rendere l’attività per i ragazzi più efficace e completa.

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