L’e-commerce in Italia è oggi una componente strutturale dei consumi consolidata. A confermarlo è l’ultima edizione del Report sull’e-commerce italiano 2026 pubblicato da Idealo, il portale europeo di comparazione prezzi, che incrocia i dati raccolti sui propri sei portali nazionali con indagini demografiche condotte da Kantar su oltre 2mila utenti italiani. Il quadro che ne emerge è quello di un mercato che nel 2025 ha raggiunto i 62 miliardi di euro (fonte: Netcomm e Osservatorio e-commerce b2c del Politecnico di Milano), con un incremento del 6% rispetto al 2024 e oltre 35 milioni di italiani che acquistano regolarmente online.
Pablo Marin, country manager di Idealo per l’Italia, introduce la ricerca sottolineando come “la trasformazione in atto sia più profonda di quanto i numeri aggregati possano suggerire”: il consumatore italiano del 2025 è descritto come più consapevole, più esigente e soprattutto più informato. Il 98% considera le promozioni determinanti nelle proprie decisioni d’acquisto — il dato più alto in Europa — e otto italiani su dieci si documentano online prima di procedere con qualsiasi spesa. “Non cambia solo quanto compriamo online, ma soprattutto come lo facciamo – osserva Marin –. In un contesto in cui l’inflazione ha lasciato un segno duraturo sulle abitudini di spesa, comprare bene non è più un’opzione, è diventata una competenza“.

Principali categorie dell'e-commerce in Italia
In base all’indagine condotta nel dicembre 2025, le categorie che concentrano la maggior parte degli acquisti online effettuati dagli italiani nei tre mesi precedenti (fonte: Report Annuale Idealo e-commerce italiano, 2026)

IT ed elettronica, macrocategoria dominante

Il dato più rilevante per i nostri interessi conferma l’elettronica come macrocategoria dominante nell’e-commerce italiano. Con un indice di intenzioni di acquisto pari a 100 (il massimo), l’elettronica si posiziona nettamente al primo posto sul portale di Idealo, staccando tutte le altre.

Le categorie più desiderate
Le categorie più desiderate sul portale italiano di Idealo nel corso del 2025 risultano essere soprattutto
prodotti tecnologici e articoli ad alta frequenza di utilizzo (fonte: Report Annuale Idealo e-commerce italiano, 2026)

Anche nell’indagine Kantar l’elettronica condivide il primato (con Moda & Accessori), entrambe al 41% delle preferenze dichiarate.
Scendendo nel dettaglio delle singole categorie più desiderate, il dominio dei prodotti tecnologici è netto: cellulari e smartphone guidano la classifica con un punteggio di 100, seguiti da sneakers (36,1), smartwatch (17,2), televisori (17,1), schede video (16,2), notebook (12,7) e tablet (10,5). In pratica, la metà delle venti categorie più ricercate dagli italiani online appartiene al comparto IT ed elettronica di consumo.
Un dato interessante riguarda la Gen X (45-54 anni), che si conferma la generazione più appassionata di tecnologia: il 47% degli utenti in questa fascia d’età effettua ricerche nella categoria Elettronica, il valore più alto tra tutte le fasce generazionali. Un’indicazione utile per chi opera nel canale IT e deve calibrare strategie di comunicazione e vendita online.

Ram al primo posto per crescita di interesse, un segnale del mercato

Il dato che più colpisce chi segue il mercato IT è probabilmente il posizionamento della Ram al primo posto assoluto tra i “boom” dell’e-commerce italiano 2025, ovvero tra le categorie con una crescita dell’interesse superiore al 200% su base annua. Non si tratta di un fenomeno isolato: la Ram emerge tra i prodotti in maggiore crescita praticamente in tutti i Paesi europei dove idealo è presente. In Francia è al primo posto, nel Regno Unito e in Austria al terzo, in Spagna al secondo. Un segnale chiaro di un ciclo di aggiornamento hardware in corso, probabilmente spinto dalla crescente adozione di applicazioni AI-intensive e dall’innalzamento dei requisiti di sistema delle piattaforme più recenti, ma anche legato alle criticità del mercato e allo shortage nelle supply chain. Tra le voci di richiamo in Italia figurano anche software per ufficio (posizione 11 nella Top 20), a conferma che l’acquisto di licenze software attraverso canali e-commerce è ormai una pratica consolidata e in espansione. Le schede video, pur non comparendo tra i boom (la cui soglia è +200%), restano stabilmente nella Top 5 delle categorie più desiderate e registrano un dato interessante nel black month di novembre, dove segnano un +37% rispetto al mese precedente.

Elettronica di consumo, prezzi in discesa… Non per i pc

L’analisi delle variazioni di prezzo nel 2025 restituisce un quadro coerente con le dinamiche note del mercato tecnologico: mentre i prodotti legati alla casa e all’arredamento registrano rincari importanti (vasche idromassaggio +58%, scrivanie +51%), diverse categorie tech mostrano riduzioni significative. Le fotocamere reflex segnano un -33% e il software per ufficio un -17%. I pc desktop registrano un aumento di 139 euro in valore assoluto, dato che merita attenzione da parte degli operatori del canale. Per chi deve pianificare acquisti IT aziendali o personali, il report offre anche una sorta di “calendario del risparmio”. I notebook risultano più convenienti a marzo, con un risparmio potenziale fino al 24% (pari a 456 euro). Le schede video toccano i prezzi più bassi a gennaio, i pc desktop a marzo, gli Ssd ad aprile, la Ram a luglio, i router a settembre, i monitor e i processori/cpu rispettivamente a novembre e dicembre. L’Idealo Price Index, strumento introdotto a inizio 2026 per monitorare le variazioni settimanali, mostra ad esempio che nella settimana del 10-16 marzo i notebook hanno registrato un calo medio del -1,98% (pari a -34,02 euro), con 1.892 prodotti in ribasso su 6.343 monitorati.

Differenze tra prezzo medio e prezzo desiderato
Differenze tra prezzo medio e prezzo desiderato (fonte: Report Annuale Idealo e-commerce italiano, 2026)

Mobile-first e comparazione

Lo smartphone si conferma il dispositivo principale per confrontare prezzi e offerte: il 59% degli utenti utilizza app dedicate su smartphone o tablet, mentre solo il 38% preferisce computer o notebook. Un dato che ha implicazioni dirette per chi gestisce piattaforme e-commerce b2b o b2c nel settore tecnologico: l‘esperienza mobile non è più un complemento ma il canale primario. L’85% degli utenti digitali italiani effettua almeno un acquisto online al mese, con il 25% che compra ogni settimana. Il 44% utilizza strumenti di comparazione per trovare sconti e il 67% si dichiara disposto ad acquistare da rivenditori meno conosciuti pur di ottenere un prezzo migliore. Per gli e-shop italiani del settore elettronica è un segnale incoraggiante: secondo il report, nel 33% dei casi l’offerta più conveniente in questa macrocategoria proviene da un negozio nazionale. Percentuale che sale al 71% per i televisori, al 62% per i tablet, al 58% per i notebook e al 57% per cellulari e smartphone.

Made in Italy digitale e nuove frontiere

Un dato che merita attenzione strategica è la crescita del 43% delle intenzioni di acquisto verso marchi italiani, con l’elettronica che segna un +44% in questo ambito.

Pablo Marín country manager Italia e Spagna di Idealo
Pablo Marín country manager Italia e Spagna di Idealo

Come evidenzia Marin nella sua prefazione, “in un mercato dominato dai grandi marketplace globali, i brand nazionali stanno guadagnando terreno ]…[. I prodotti che raccontano l’identità del nostro Paese, sono tra i più cercati non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia e nel Regno Unito”. Il made in Italy nell’e-commerce, secondo Marin, “non è solo un’etichetta, è un vantaggio competitivo reale“.
 Accanto alle categorie consolidate, il report registra la crescita anche di segmenti meno ‘usuali’ per questo canale. Mangiare & bere (+95%), arredamento & giardino (+72%), prodotti per animali (+58%). L’e-commerce si sta estendendo con decisione a prodotti della vita quotidiana, e la comparazione dei prezzi accompagna anche gli acquisti ricorrenti e di piccolo importo. Il costo dell’energia, inoltre, si è consolidato come variabile strutturale nelle decisioni d’acquisto, con categorie come caminetti e stufe, pannelli solari e generatori tra le più monitorate. Anche qui emerge un approccio sempre più razionale, dove il prezzo e il momento dell’acquisto diventano strumenti di efficienza nella gestione della spesa domestica.

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