La sostenibilità, per i fornitori di infrastrutture digitali, è sempre meno un tema separato dalla strategia industriale e sempre più una variabile che riguarda costi, resilienza operativa e capacità di accompagnare la crescita dei carichi di lavoro AI.
E il Sustainability Report di Hitachi Vantara per l’anno fiscale 2025 si articola tutto proprio attorno a questo punto: l’aumento dei volumi di dati e dell’uso dell’intelligenza artificiale rende più urgente intervenire su consumi energetici, raffreddamento, uso delle risorse e qualità delle informazioni Esg. Hitachi Vantara per questo richiama anche il dato dell’International Energy Agency secondo cui il consumo elettrico globale dei data center potrebbe superare i 1.000 terawattora entro il 2026, una soglia che rende l’efficienza dell’infrastruttura una questione sia ambientale sia economica.
La struttura del report riflette questi rilievi. Cinque blocchi principali: perimetro del report e approccio alla sostenibilità (1); una sezione dedicata alla Sustainability Innovation (2); una sull’Environment (3); una sul capitale sociale (4); una infine sulla Corporate Governance (5). Il documento è allineato allo standard Sasb per il settore software e IT services e collega i contenuti agli SDGs ritenuti più rilevanti per l’attività aziendale. In altri termini, non si presenta come una raccolta di iniziative eterogenee, ma come una rendicontazione costruita attorno alle quattro aree di focalizzazione chiave: innovazione sostenibile, ambiente, capitale sociale e governance.

Il messaggio introduttivo di Akinobu Shimada rende esplicita questa lettura. Il Ceo scrive che l’obiettivo di Hitachi Vantara è “aiutare clienti e partner ad avere successo offrendo soluzioni innovative e ad alte prestazioni, progettate per un futuro più resiliente e responsabile” e aggiunge che “la sostenibilità è parte integrante del modo in cui Hitachi Vantara opera e sostiene la crescita di lungo periodo per i clienti e per il business”. La sostenibilità viene quindi definita come componente del funzionamento dell’azienda e come elemento distintivo del posizionamento sul mercato. Nella stessa lettera, Shimada sottolinea che il report, appunto, mostra come l’azienda continui a integrare la sostenibilità nelle operazioni e nelle soluzioni “con attenzione ai progressi concreti e ai risultati per i clienti”. Si sposta il baricentro della rendicontazione dal solo footprint aziendale alla capacità delle infrastrutture di incidere sull’efficienza complessiva di chi le utilizza. Con Hitachi Vantara che intende affrontare la sfida energetica dei workload AI integrando la sostenibilità direttamente nelle proprie piattaforme dati e storage.
Infrastrutture sostenibili
La sezione Sustainability Innovation è quella in cui questo approccio si fa concreto. Il report dedica spazio alle Sustainable Infrastructure Products and Solutions, all’evoluzione dell’impronta energetica ed emissiva dei sistemi e all’estensione del ciclo di vita dei prodotti. Il filo conduttore è che la sostenibilità, in un’azienda come Hitachi Vantara, si gioca in larga misura nella progettazione dell’infrastruttura: prodotti più efficienti, dashboard per monitorare consumi ed emissioni, compressione dei dati, strumenti per stimare il carbon footprint, soluzioni di upgrade non distruttive e pratiche di eco-design. Il caso più esplicito è il lancio di Vsp One Block High End, presentato come piattaforma capace di aumentare prestazioni e scalabilità contenendo consumi elettrici ed esigenze di raffreddamento, anche attraverso funzionalità integrate di monitoraggio energetico e riduzione delle emissioni. Il report lega questo sviluppo alla più ampia necessità di rendere i data center più compatibili con la crescita dell’AI senza amplificare l’impatto ambientale.
Sempre in questa sezione emerge un secondo asse importante, quello del ciclo di vita. Hitachi Vantara dichiara di avere esteso nel FY 2025 le proprie capacità di lifecycle assessment ai portafogli Vsp One Block, File e Object, e di utilizzare linee guida di eco-design già adottate da tutti i prodotti correnti. Il documento dedica inoltre attenzione a principi come longevità, riparabilità, remanufacturing, riciclabilità e disassemblaggio, chiarendo che l’obiettivo non è solo rendere più efficiente la fase d’uso, ma ridurre gli impatti lungo l’intera catena, dalla progettazione alla fine vita. In questo quadro si inserisce anche l’aumento dell’impiego di plastiche riciclate post-consumo in componenti chiave dei sistemi storage e la gestione del fine vita nei distribution center, dove meno dello 0,3% dei rifiuti elettronici finisce in discarica.
Hitachi Vantara, l’impegno ambientale
La parte ambientale del report amplia la prospettiva dal prodotto alle operations. L’azienda ha pubblicato nel FY 2025 una Environmental Policy che formalizza impegni su clima, consumo di risorse, rifiuti, acqua e qualità ambientale, collegando questi temi alla strategia aziendale e al coinvolgimento di dipendenti, clienti e fornitori. Sul piano organizzativo, il report descrive una governance ambientale affidata a un Environmental Interlock Group attivo dal FY 2021 e divenuto nel FY 2025 più orientato a una strategia trasversale di decarbonizzazione, con maggiore qualità dei dati, migliore prontezza all’assurance e maggiore integrazione tra funzioni. È significativo che il documento sottolinei il passaggio dalle attività prevalentemente di reporting a un lavoro più strutturato su proprietà dei dati emissivi, pianificazione di riduzione e collaborazione sulle categorie Scope 3 più materiali, in particolare Purchased Goods and Services e Use of Sold Products.
La dimensione sociale
L’architettura del report mette poi in evidenza la dimensione sociale, raccolta sotto la voce Social Capital. Qui la narrazione si concentra meno sui grandi numeri e più sui meccanismi di ascolto, sviluppo e coinvolgimento. Il report richiama l’onboarding globale, l’accesso a piattaforme di apprendimento, l’idea di crescita continua e la volontà di rafforzare la connessione con le persone. Nei highlights FY 2025 emergono elementi che vanno in questa direzione: sessioni aziendali Ask Me Anything introdotte in risposta ai feedback dei dipendenti, partecipazione dell’88% alla survey interna Hitachi Insights, pubblicazione di un playbook per gli Employee Resource Groups e punteggio pieno nel Corporate Equality Index. Il messaggio è che la sostenibilità interna non viene trattata come sola formazione obbligatoria, ma come costruzione di community, ascolto organizzativo e inclusione.

Governance ed etica
La sezione Corporate Governance chiude il documento riportando il discorso sulla qualità dei presidi. Il report dedica capitoli separati alla struttura di governance, alla business continuity, all’etica, alla cybersecurity e al procurement responsabile. Ne emerge una lettura della sostenibilità come insieme di controlli e pratiche che devono accompagnare l’evoluzione del business. Nel FY 2025 Hitachi Vantara ha introdotto il processo annuale volontario di disclosure sui conflitti di interesse, ha completato la registrazione sotto l’EU-U.S. Data Privacy Framework e lo UK-U.S. Data Bridge; ha aggiornato policy e standard di cybersecurity e ha condotto il survey annuale sui fornitori che copre l’80% della spesa per valutare l’implementazione di pratiche e formazione in materia di diritti umani. A ciò si aggiungono formazione obbligatoria annuale su etica e compliance, canali anonimi di segnalazione e una filiera qualificata anche su sostenibilità ambientale, continuità operativa, sicurezza dei servizi, data privacy, diversity e diritti umani.
Il Sustainability Report FY 2025 di Hitachi Vantara mostra una struttura coerente con il tipo di azienda che lo produce: un fornitore di infrastrutture dati che interpreta la sostenibilità come questione di efficienza tecnologica, progettazione del ciclo di vita, resilienza operativa e qualità dei presidi di governance. Più che puntare su una narrazione celebrativa dei risultati, il documento insiste sul fatto che il rapporto tra crescita di AI, performance dei sistemi e impatto ambientale deve essere gestito dentro l’architettura dei prodotti e dei processi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA









































