Ibm si aggiudica anche quest’anno il primato in ambito brevetti, il 25° consecutivo. Sono infatti 9.043 i brevetti ottenuti da Ibm nel 2017, un risultato che ha consentito all’azienda di superare il traguardo dei 100.000 brevetti dal 1993 ad oggi.

Cloud, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Informatica Quantistica sono i settori maggiormente impattati da questa ondata.

In ambito Cloud sono oltre 1.900 i brevetti, inclusa una metodologia per prevedere le richieste di risorse Cloud che utilizza dati non strutturati relativi ad eventi mondiali o locali.

Un’altra serie di innovazioni contribuisce a risolvere la mancanza di personalizzazione dei sistemi di intelligenza artificiale: gli inventori IBM hanno brevettato un sistema in grado di analizzare e riflettere i modelli di linguaggio degli utenti per migliorare la comunicazione tra macchine ed esseri umani.

Sono 1.200 i brevetti in ambito cybersecurity, inclusa una scoperta relativa a una tecnologia che permette ai sistemi di Intelligenza Artificiale di confondere gli hacker, attirandoli all’interno di scambi e-mail e di siti web con l’obiettivo di far sprecare loro risorse e vanificare gli attacchi o le e-mail di “phishing”.

Non poteva mancare la tecnologia blockchain, con un brevetto che riduce il numero di operazioni richieste nelle transazioni di pagamento tra diverse parti commerciali, anche quelle che non sono conosciute e che potrebbero richiedere validazione da parte di soggetti terzi “clearinghouse”.

Ginni Rometty, Presidente e CEO di IBM
Ginni Rometty, Presidente e Ceo di Ibm

“Nel corso degli ultimi 25 anni, la leadership di Ibm nell’ambito dei brevetti ha cambiato il modo in cui il mondo si trova ad affrontare il progresso nell’era dell’informatica” afferma Ginni Rometty, Presidente e Ceo di Ibm.

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