Nuovi risultati provenienti dalla Borsa di Wall Street. I big hi-tech hanno superato a testa alta l’attesissimo test delle trimestrali, mettendo a segno enormi profitti.
Tra i giganti delle tecnologie spicca Microsoft, che ha battuto le attese su utili e ricavi. Nel secondo trimestre fiscale, concluso il 31 dicembre, il gruppo di Redmont ha toccato un fatturato di 28,9 miliardi di dollari, contro 25,8 miliardi dello stesso periodo 2016. La divisione più grande – che comprende Windows, i device, i giochi e la pubblicità – ha visto un aumento dei ricavi del 2%. Per quanto riguarda i server cloud – che comprendono la piattaforma Azure – i ricavi sono cresciuti dal 15% a 7,8 miliardi.

Anche Facebook ha registrato un trimestre da record. I ricavi sono incrementati del 47% e gli utili sono lievitati del 20%. Non mancano, però, timori per il social di Mark Zuckerberg. Pare che sia diminuito di 50 milioni di ore al giorno negli ultimi tre mesi del 2017 il tempo medio trascorso dagli utenti in Nord America sulla popolare piattaforma. La paura del mercato è che gli introiti da pubblicità diminuiscano. A Wall Street a tre ore dalla chiusura il titolo guadagnava il 4,4%.

Apple verifica un aumento dei profitti netti del 12% a 20,1 miliardi e gli utili operativi raggiungono i 26,3 miliardi. Salgono del 13% a 88,29 miliardi le revenue. Gli utili per azione, pari a 3,89 dollari, hanno battuto i 3,86 attesi. Il giro d’affari ha superato le aspettative degli analisti, che lo anticipavano a 87,28 miliardi. Gli iPhone venduti sono stati più che sufficienti a sostenere l’andamento del gruppo, su cui ha influito l’aumento del prezzo medio pagato dai consumatori per i gadget.
La forte diversificazione che evidenzia oggi il business ha fruttato un incremento trimestrale delle entrate del 18% a 8,47 miliardi, pari a un decimo del fatturato totale.

Amazon non interrompe la serie positiva che dura ormai da due anni e mezzo. I profitti sono più che raddoppiati a 1,9 miliardi e si sono verificate robuste performance nelle divisione di servizi cloud e nella pubblicità. I centri di distribuzione hanno contribuito significativamente all’exploit, stando ai vertici del gruppo. Le entrate sono balzate del 38% a 60,5 miliardi. L’azienda si rivela protagonista dominante nel cloud computing, con Amazon Web Services che vanta il 40% del mercato davanti a rivali quali Microsoft e Alphabet. Affittando servizi dati alle aziende e alla pubblica amministrazione, Amazon Web Services ha visto le entrate salire del 45% a 5,11 miliardi e gli utili operativi impennarsi del 46% a 1,35 miliardi.

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