Si inaugura oggi qui a Milano in zona Biccoca la nuova sede di Cefriel, un momento istituzionale che richiama nomi illustri di università, imprese, pubbliche amministrazioni, fino al presidente del consiglio Paolo Gentiloni che sottolinea quando questo nuovo polo si innesti “in una nuova stagione italiana in cui le aziende sono fortemente contagiate dall’innovazione (cresce dell’11% la spesa in macchinari 4.0) che impatterà anche sul capitale umano, sul lavoro”.

Alfonso Fuggetta, CEO di Cefriel, all'inaugurazione della nuova sede Cefriel in viale Sarca a Milano
Alfonso Fuggetta, CEO di Cefriel, all’inaugurazione della nuova sede Cefriel in viale Sarca a Milano

E’ il Ceo di Cefriel, Alfonso Fuggetta, a ricordare un percorso trentennale, dalla prima storica sede poco lontana dall’attuale in viale Sarca, che ha portato oggi a inaugurare uno stabile che vuole essere centro di competenza nazionale e che mette a fattore comune le tre anime che partecipano la società – università, imprese e pubblica amministrazione – focalizzandosi sulla realizzazione di progetti di innovazione digitale e di formazione. Gli ambiti di competenza spaziano dai Big Data, alle tematiche care a Industria 4.0 e al filone ormai imperante della Digital Transformation.  Non è un caso che team di lavoro di Cefriel sono stati allo scorso Consumer Electronics Show di Las Vegas e altri sono in partenza per il Mobile World Congress di Barcellona la prossima settimana, spostandosi laddove si anticipa l’innovazione. Un team di 130 persone, laureati in ingegneria, statistica, economia e industrial design, molti con titoli accademici plurimi (master post-laurea, PhD, MBA) che hanno concorso a realizzare una crescita complessiva del 35% negli ultimi 4 anni, con un fatturato 2017 di 12,5 milioni di euro, realizzato per metà in Italia, per la restante parte all’estero, principalmente in USA e Nord Europa.

Inaugurazione della nuova sede Cefriel in viale Sarca a Milano
Il team di Cefriel nella nuova sede

L’approccio multidisciplinare di Cefriel nella realizzazione dei progetti (strutturati in quattro divisioni: Digital Enterprise, Digital Platform, Digital Interaction, Digital knowledge) permette di lavorare in stretta relazione con i centri di ricerca europei nel campo dell’innovazione. “Abbiamo in questi anni costruito un ponte tra università e industrie, per promuovere le attività di ricerca e formazione nelle tecnologie digitali e nelle telecomunicazioni, cambiando pelle negli anni, svolgendo un ruolo di cerniera tra mondo della ricerca e industria, senza ricevere finanziamenti pubblici” precisa Fuggetta.

Una scommesa vinta giocata 30 anni fa commenta Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano, “perché frutto di una politica universitaria lungimirante che aveva intuito, fin da allora, il valore dell’apertura dell’università verso il mondo esterno, verso le imprese e le pubbliche amministrazioni come attori del cambiamento”. Il Cefriel era infatti nato nel 1988 da un progetto condiviso tra Politecnico di Milano e l’università degli Studi di Milano (polo accademico), Regione Lombardia e Comune di Milano (polo pubblico) e Assolombarda, Bull, IBM, Italtel, Pirelli e Telettra (polo industriale). “Trent’anni fa non era scontato innescare relazioni tra università e industria Ict e soprattutto non era come farlo oggi: tenere vivo questo legame è un merito che va riconosciuto a chi ha lavorato in Cefriel questi trent’anni” commenta Gentiloni, definendo la “prima” società come “un competence center ante litteram, in una città che aveva sicuramente un ecosistema favorevole”.

Un ecosistema che per Cristina Messa, rettore dell’università Bicocca, unisce competenze d’alto livello scientifico per creare innovazione nel campo della ricerca applicata all’industria, valorizzando anche l’area di Bicocca a Milano. “Il Cefriel è un polo di ricerca multidisciplinare – aggiunge – dove competenze ed esperienze tecniche eterogenee si integrano per creare un modello di eccellenza. Sono certa che la nuova collocazione gioverà al quartiere Bicocca, già nuovo centro del terziario avanzato e area di grande trasformazione economica e sociale, sempre più traino di sviluppo per la città di Milano”.

I soci di Cefriel  rimangono oggi le quattro università cittadine (Politecnico di Milano, università degli Studi di Milano, università degli Studi di Milano-Bicocca, università degli Studi dell’Insubria), Regione Lombardia e 17 aziende di vari settori (Compunetix, EITowers, Engineering, ENI, Exprivia, Fastweb, Hewlett Packard Enterprise, Italtel, Microsoft, Nokia, Pirelli, RCS MEdiagroup, SAS, ST Microelectronics, The European House Ambrosetti, TIM, Vodafone). La nuova inaugurazione ribadisce di fatto che nelle corde di Milano c’è la voglia di contribuire al rilancio dell’Italia, con i suoi poli universitari, il Politecnico, i distretti di innovazione di Bovisa e di Città Studi, fino al nuovo Human Technopole nell’area Expo.

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