Si fa in fretta a riportare la notizia in quanto tale: il presidente di Octo Telematics, John Peace e l’amministratore delegato, Fabio Sbianchi rilevano il 20% del capitale dell’azienda dall’azionista di controllo, la holding russa Renova dell’oligarca Victor Vekselberg.
Octo Telematics è provider globale nella fornitura di servizi telematici per il settore delle assicurazioni auto, e che nel 2014 il Fondo Charme della famiglia Montezemolo aveva ceduto la maggioranza assoluta del capitale, quasi il 70%, proprio alla holding russa Renova.

Dopo l’intevento del management sul capitale, Renova scende al 48,55% del capitale: una percentuale rilevante ma che permette di sostenere come la proprietà dell’azienda non sia in quota maggioritaria in mano ai russi.

Giunge anche notizia che Octo Telematics ha rallentato il processo di quotazione, che era previsto per il mese di maggio. Interpretazione di alcuni organi di stampa specializzati sul mercato finanziario: le misure prese dall’amministrazione Trump contro gli oligarchi russi hanno colpito pesantemente anche Renova, e specularmente la maggioranza assoluta in mano ai russi avrebbe generato problemi significativi all’espansione internazionale di Octo Telematics.

Ricordiamo che Octo Telematics è una delle maggiori aziende specializzate in telematica assicurativa: realizza la “scatola nera” per i veicoli, che permette alle compagnie di monitorare comportamenti di guida e sinistri degli assicurati, di cui detiene il brevetto della tecnologia.
L’azienda ha fatturato nel 2017 circa 239 milioni di euro, oltre il 30% del mercato complessivo del settore, con 4,7 milioni e mezzo di clienti in più nazioni.

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