Come fare innovazione in un ecosistema sempre più complesso e come tradurre le nuove idee in valore per il business affrontando in concreto questa transizione con i protagonisti dei processi.
Di questo si è discusso a “IT & Co: Built on Tech” l’evento organizzato da SAP nell’ambito del percorso Digital Leaders Crossroad per mettere a fattor comune le esperienze sviluppate dalla società nei suoi 30 anni di attività in Italia, trasferendo alle imprese il valore delle tecnologie digitali.

Fabio Rizzotto, Associate VP Research & Consulting, IDC Italia
Fabio Rizzotto, Associate VP Research & Consulting, IDC Italia

L’indagine realizzata da SAP in collaborazione con IDC ha rappresentato la fonte per dare una visione dei processi e delle figure coinvolte nelle dinamiche di trasformazione delle imprese italiane, interpretando gli scenari futuri. “Uno sguardo oltre i prossimi dieci anni, al 2025, per capire che mondo stiamo andando a generare – spiega Fabio Rizzotto, Associate Vice President Research & Consulting, IDC Italia -. Oggi l’IT lascia il posto a tecnologie diverse e si entra nell’era della multi-client innovation economy, una strada che va costruita quotidianamente. Per questo è importante capire come i digital leader e tutte le funzioni IT, ma anche nuove figure che si delineano nello scenario digitale, debbano rapportarsi al nuovo mondo”.

Trasformare i modelli di business

Condotta in Italia nei primi mesi del 2018 su 600 digital leader di grandi imprese di settori trasversali, l’indagine evidenzia una significativa presenza di figure IT che partecipano alla regia dell’innovazione, ma anche ruoli diversi non strettamente legati all’IT, con un approccio interfunzionale; i digital leader si dimostrano consapevoli di dover trasformare i propri modelli di business per rispondere alle nuove esigenze che il digitale impone.
“All’interno delle organizzazioni italiane si delinea la presa di coscienza di un cambiamento profondo della società e dei meccanismi economici – dichiara Rizzotto -. Emerge una grande consapevolezza della necessità di trasformare i processi e modelli di business per rispondere alla rivoluzione digitale, perché più le imprese sono chiamate a dare flessibilità e tanto più è complicato garantire velocità ed innovazione”

Solo il 10% delle aziende è disruptive

Costruire un processo innovativo è oggi difficile e la consapevolezza di una necessità di cambiamento si riscontra nei dati: 6 aziende su 10 credono di muoversi su scenari incerti;  il 46% intravede nuovi attori con cui compete sul mercato nel giro di tre anni e il 37% delle imprese sente l’esigenza di definire metriche per misurare il business digitale.
Guardando al grado di innovatività nel percorso verso la digitalizzazione, circa la metà delle aziende (48%) adotta un approccio di tipo tradizionale, il 42% sta evolvendo verso le nuove dinamiche, solo il 10% delle imprese si considera “disruptive”. 
I ritmi di innovazione delle organizzazioni non appaiono così al passo con la trasformazione dei mercati. Lo sottolinea la maggiorparte dei responsabili dei processi, il 48% dei quali non ritiene adeguata la velocità con cui la propria azienda risponde ai cambiamenti ed il 45% pensa di dover migliorare i tempi di risposta verso le richieste dei clienti e degli utenti.

IDC - Consapevolezza di un nuovo mondo
IDC – Il grado di consapevolezza dei digital leader

Gli acceleratori dell’innovazione

L’utilizzo di piattaforme e strumenti tecnologici innovativi risulta chiaramente la chiave per abilitare la trasformazione del business. I digital leader ne sono coscienti, ma le aziende sono spesso ancora impreparate a fare questo salto. Mentre il 47% delle imprese ritiene di avere infatti architetture tecnologiche adeguate per lo sviluppo del business digitale, il 63% ha difficoltà a passare velocemente dalla prototipazione all’innovazione estesa. Il 37% prevede di incrementare la spesa in innovazione tecnologica e digitale. Le aziende che evolvono si indirizzano e puntano sulle nuove tecnologie come IoT, Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Robotica, Blockchain, Realtà Virtuale e Aumentata, … 

IDC - Il ruolo delle tecnologie per fare innovazione
IDC – Il ruolo delle tecnologie per fare innovazione

“Innovation is not an event”

Le competenze digitali ed il capitale umano sono alla base dei percorsi evolutivi delle aziende, dove grande valore è attribuito all’introduzione di un modello partecipativo delle persone alle logiche e ai processi di innovazione. 
Il 38% dei digital leader ritiene strategica la ricerca di competenze e talenti esterni, il 65% punta sulla crescita interna delle competenze e delle attitudini digitali; il 67% vorrebbe coinvolgere dipendenti e collaboratori come parte attiva nell’innovazione.

Matteo Pozzuoli, Head of Marketing, SAP Italia
Matteo Pozzuoli, Head of Marketing, SAP Italia

In questo scenario, gli investimenti devono fare la differenza, dove l’evoluzione dell’R&D diventa motore abilitante, anche attraverso nuove regole di sourcing, il potere del design thinking, i modelli di co-design e co-innovation.  Sottolinea la centralità della persona nei processi di trasformazione Matteo Pozzuoli, Head of Marketing, SAP Italia, che spiega: “Senza le persone, la tecnologia è nulla perché l’innovazione non è un evento, ma un processo umano; bisogna che le idee fuoriescano e vengano condivise per tradurle in valore per il business”.

IMA Digital, trasformazione 4.0 

Tra le aziende che hanno affrontato in concreto questa transizione digitale, SAP porta il caso di IMA Group, impresa italiana attiva nel disegno e progettazione di macchine per il confezionamento. Con un trend in costante crescita, l’azienda è passata dai 300-400 milioni di euro di fatturato di qualche anno fa a 1,4 miliardi di euro dell’ultimo bilancio e punta ai 2 miliardi entro il 2020. 

“L’onda dell’Industria 4.0 e della digital transformation ha coinciso con l’obiettivo di portare innovazione, tecnologie e intelligenza nei nostri prodotti e nei nostri processi, questa coincidenza ha fatto nascere l’iniziativa IMA Digital che accompagna oggi l’azienda nella sua crescita” spiega Pier Luigi Vanti, CIO, IMA Group, che racconta del nuovo progetto iniziato circa due anni fa.

Pier Luigi Vanti - Cio, IMA Group
Pier Luigi Vanti – Cio, IMA Group

“La crescita ha richiesto una riorganizzazione interna in ottica 4.0 e tutta una serie di iniziative di digital transformation con sforzi interni importanti. Il nostro processo ha visto mettere insieme, far collaborare e digitalizzare un’organizzazione interna articolata e complessa e processi che erano segmentati in silos, individuando obiettivi di Digital Transformation la cui roadmap è oggi ben definita ed in pieno corso. In questi nuovi processi, notiamo peraltro che oggi sono i clienti stessi sempre più innovativi, che capiscono il valore di fare uscire i loro dati dai perimetri aziendali e sempre più spesso sono loro che, sull’onda 4.0, ci propongono grandi progetti di digitializzazione con sistemi innovativi da integrare nella loro fabbrica intelligente”.

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