Il mercato delle infrastrutture iperconvergenti vive oggi un momento di profonda trasformazione. In un recente contributo ne abbiamo sottolineato il valore, ora un’analisi Forrester sulla fotografia dei sistemi iperconvergenti evidenzia ed analizza la proposizione di NetApp in un mercato evoluto che, per quanto riguarda i sistemi Hci, possiamo considerare approdato alla generazione 2.0, quella per l’era multicloud.

I professionisti vedono nell’infrastruttura hyperconverged uno strumento per affrontare le principali sfide legate alla digital transformation, NetApp offre una soluzione Hci pronta a superare le obsolescenze della generazione precedente con scalabilità (come potrebbe offrire solo un service provider), affidabilità e facilità d’uso ad indirizzare la proposta del vendor come effettivamente innovativa nel settore. 

La soluzione NetApp è correttamente inquadrata nelle sue potenzialità proprio nella ricerca Forrester Wave che colloca il vendor tra gli Strong Performer nel 2018 .

The Forrester Wave – L’analisi dei vendor HCI

NetApp è tra i vendor più “freschi” ad entrare nello spazio Hci, lo ha fatto con l’acquisizione di SolidFire nel 2016. Continua ad offrire SolidFire in modalità standalone, ma ne ha saputo sfruttare la tecnologia software per rinnovare la proposta e innovare. Oggi il vendor propone NetApp HCI come appliance.

NetApp HCI, un approccio diverso 

Questa architettura si differenzia in modo significativo dalle altre, consente una scalabilità dei nodi di calcolo e di archiviazione semplici e indipendenti, ne conseguono evidenti benefici per i clienti che traggono vantaggio da un sistema in grado di non avere limitazioni “verso l’alto”, un problema invece per alcuni competitor diretti.

Costruita sul sistema operativo SolidFire Element, NetApp dispone di uno dei sistemi QoS di archiviazione più completi. Element garantisce prestazioni costanti a centinaia di applicazioni, anche in caso di eventi non prevedibili, con ogni volume configurato con i valori Iops minimi/massimi e di burst-up desiderati, tutti i controlli sono accessibili via Web con le Api basate su Rest. 

La piattaforma è in grado di supportare quindi improvvisi picchi di domanda, soprattutto NetApp abilita supporto e “dialogo” con i cloud pubblici e ibridi sulla scorta delle soluzioni disponibili a portafoglio. Virtuosa quindi per i clienti risulta la proposizione complessiva, anche a partire dallo storage, come driver nell’ambito Hci.

Ecco quindi le caratteristiche più importanti della proposta. Dal punto di vista del design NetApp HCI è una proposta infrastrutturale di carattere enterprise per gli scenari hybrid cloud. Combina storage, elaborazione, networking e hypervisor (Vmware) aggiungendo funzionalità verso il cloud pubblico e privato.

NetApp HCI garantisce le performance applicative, integra funzionalità di replica mature, protezione dei dati. Soprattutto abilita l’idea di poter vivere in azienda il cloud privato come risorsa che trascende la sua collocazione diventando risorsa assimilabile, per i vantaggi che presenta, al cloud pubblico.

NetApp HCI, compute e storage del sistema H410C/S

Per esempio per quanto riguarda la scalabilità delle risorse di elaborazione ed archiviazione, indipendenti, in modo da non utilizzare mai più del necessario in nessuno dei due ambiti, ma anche con la possibilità di fare il deployment di quanto serve in pochi minuti.

Del tutto eliminata quindi la complessa gestione di un three-tier tradizionale, oltre i limiti delle proposte iperconvergenti sul mercato, che non permettono di consolidare in modo efficace i workload e che per sfruttare le potenzialità delle applicazioni di nuova generazione costringono a scalare anche quando non sarebbe necessario.

La proposta di NetApp HCI, secondo analisi di terze parti, offre anche il sistema all-flash più economico disponibile sul mercato oggi, con una riduzione del Tco fino al 59%. La gestione centralizzata delle risorse tramite Vmware e Red Hat permette agli amministratori il controllo con gli strumenti che già utilizzano e grazie alla suite di Api collaudate è facile l’integrazione della soluzione, l’orchestrazione e il backup.

NetApp HCI, evoluzione per il multicloud

A distanza di un paio di anni dall’esordio sul mercato, oggi NetApp estende in modo significativo le possibilità offerte dalla sua soluzione iperconvergente con l’attenzione fissa su tre imperativi.

La prima riguarda le aspettative dei clienti e la loro soddisfazione nella sfera definita dal cloud privato e dal cloud pubblico. Si tratti di responsabili dello sviluppo e dell’efficienza applicativa, di svilupaptori, di C-level dipartimentali, per tutti il requisito fondamentale è che servizi e risorse vengano fornite in modo continuo, automatico, ancora meglio se con un modello self-service (proprio come è possibile fare in public cloud). 

Il secondo punto riguarda il bisogno che tutto l’IT, quindi anche la soluzione HCI, possa vivere nell’ecosistema multicloud. L’idea è semplice, ma innovativa. Servizi e applicazioni vivono ovunque e sono in movimento.

Sono in discussione quindi modelli di implementazione tradizionale e le strategie di gestione dei dati. Un approccio all’IT pronto per il futuro tiene in considerazione i microservizi e gli approcci a container. Questo si integra con i cloud pubblici più popolari al mondo e abbatte le barriere organizzative, come quelle fra area di sviluppo e operation. E’ una promessa mantenuta per NetApp HCI.

Il terzo punto marca il passaggio dei servizi IT da centro di costo a investimento di successo per la trasformazione digitale. NetApp HCI garantisce la possibilità di portare velocemente sul mercato i nuovi servizi, proprio grazie alla connessione al cloud, con integrazione profonda della virtualizzazione, e gestione delle applicazioni in tutto il loro ciclo di vita (avvio, distribuzione, spostamento) con un approccio olistico.

Per adempiere alle promesse NetApp HCI è evoluta. Già da mesi supporta SnapMirror per Cloud Volumes Ontap per offrire una perfetta integrazione tra cloud pubblico e privato. Sono arrivate le opzioni che includono i nodi di calcolo H410C e H610C.

Con il nodo di elaborazione H610C basato su Gpu, i clienti possono accelerare gli ambienti Vdi e consolidare con sicurezza più carichi di lavoro senza colli di bottiglia, grazie alle esclusive funzionalità di protezione del carico di lavoro di NetApp HCI.

Sono arrivati gli aggiornamenti su Trident il provisioner automatizzato di NetApp che risolve la persistente sfida di storage per container e Devops agili, infine è stata introdotta una nuova architettura verificata per Red Hat OpenShift Container Platform su NetApp HCI e è prevista una maggiore flessibilità per Devops sia su NetApp Cloud Volumes per Google Cloud Platform che su e NetApp Cloud Volumes per Aws. 

Oggi NetApp HCI rappresenta una proposta best of breed nei diversi casi di utilizzo per cui si preferiscono le soluzioni iperconvergenti: scenari hybrid cloud certo ma anche nelle scelte di end-user computing e virtualizzazione del desktop grazie a SolidFire con Vmware, e ovviamente nel consolidamento dei workload.

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