Già disponibile a Torino, Roma e Napoli (presso il Villaggio delle Universiadi), il 5G di Tim sarà acceso entro la fine di quest’anno in altre 6 città (Milano, Bologna, Verona, Firenze, Matera e Bari), in 50 distretti industriali e in 30 destinazioni turistiche, ma si attiveranno da qui alla fine del 2019 anche una trentina di progetti ad hoc per le grandi imprese.

Tutti progetti con velocità fino a 2 Gigabit al secondo, ben al di sotto quindi delle potenzialità effettive della tecnologia per cui bisognerà invece aspettare il 2021.

Queste iniziative ben indirizzano gli obiettivi di Industry 4.0 per cui sono state avviate applicazioni nel campo della robotica e dell’automazione industriale. Da remoto, con laptop e tablet con le tecnologie 5G si possono gestire catene di produzione mantenendo il controllo in real time. Ed è possibile comandare bracci robotici utilizzando le funzioni che la tecnologia offre in termini di banda e latenza. 

Un cambio di paradigma significativo sarà anche quello in ambito IoT. Grazie alle potenzialità della rete mobile 5G, device e sensori applicati a cose e persone, con connessione ad altissime prestazioni, sono destinati a generare un numero sempre crescente di dati, accompagnando l’evoluzione della società digitale dei prossimi anni in ogni verticalità.

Tim porta un esempio: Smart City Control Room – con dati live visualizzati su cruscotti – analizza i dati raccolti tramite sensori connessi alla rete mobile di Tim per la gestione intelligente del traffico, dei parcheggi, dell’illuminazione e della raccolta dei rifiuti.

Tra i progetti 5G di Tim anche la visita virtuale ai musei

In ambito turistico invece sono stati presentati alcuni servizi già disponibili per il settore culturale: con speciali visori si possono effettuare visite immersive da remoto in virtual reality a musei e luoghi storici, con la possibilità di dialogare nello stesso ambiente virtuale con una vera guida turistica collegata da chilometri di distanza.

Per esempio sono disponibili i tour virtuali di Piazza Navona, delle chiese rupestri di Matera, del Museo Pietro Micca e del Parlamento Subalpino di Torino.

Per quanto riguarda le prestazioni, il 5G porta maggiore velocità di download (almeno 10 volte superiore al 4G), minor latenza (10 volte inferiore al 4G), maggiore densità di dispositivi gestiti (fino a 10 volte), uso significativo di IoT per connettere fino a 1 milione di device e sensori per Km² con altissima qualità e affidabilità.

Il 5G non è solo un’evoluzione relativa agli standard tecnologici, ma apre la strada a una nuova generazione di servizi necessari allo sviluppo digitale del Paese, che miglioreranno la qualità della vita quotidiana di clienti, cittadini e imprese in diversi settori. 

Tim non è il primo operatore ad accendere il 5G in Italia ma è stato il primo ad aver attivato un’antenna millimeterwave, ha già coperto in 5G l’intera Repubblica di San Marino e illustrato il funzionamento di un’auto completamente guidata da remoto con il 5G, insieme a Ericsson.

Non solo, nella sperimentazione Bari-Matera avviata in accordo con il Mise, sono stati progettati circa 70 use case 5G, in larga parte già operativi o in via di finalizzazione. 

Tim 5G, roadmap impegnativa

La roadmap di Tim è impegnativa.  Tim offrirà il roaming 5G in sei Paesi iniziando entro luglio con Austria, Gran Bretagna, Svizzera, per proseguire successivamente con Spagna, Germania ed Emirati Arabi.

E soprattutto entro il 2021 saranno 120 le città coperte, 200 le destinazioni turistiche, 245 i distretti industriali e 200 i progetti specifici per le grandi imprese, con una velocità che aumenterà fino a 10 Gbps con una copertura complessiva pari a circa il 22% della popolazione.

Potranno beneficiare del 5G diversi comuni avvalendosi anche di connessioni superveloci grazie alla soluzione Fwa (Fixed Wireless Access). Sono già pronte anche le prime offerte commerciali per la clientela consumer. Sia con la proposta di smartphone, sia con traffico dati e chiamate. 

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