L’attuale scenario multicloud ha contribuito ad incrementare la complessità delle architetture aziendali e pone ai Cio nuove sfide. Oggi al centro dell’attenzione ci sono le applicazioni e i dati e la loro protezione, a partire dal backup, è imprescindibile per permettere alle aziende di gestire in modo agile i workload operativi, indipendentemente dal modello cloud scelto, e dall’infrastruttura sottostante, senza correre rischi.

Secondo 451 Research, oggi quasi il 75% delle aziende sta già sfruttando workload su Kubernetes o ha in programma di farlo entro i prossimi due anni. Kubernetes è una piattaforma estensibile e open source per la gestione di carichi di lavoro e servizi containerizzati. Più semplicemente consente di eliminare i processi manuali relativi al deployment e alla scalabilità delle applicazioni containerizzate e quindi di gestire con semplicità i cluster host su cui vengono eseguiti container Linux.

Nel tempo è destinato a crescere il suo utilizzo, in relazione proporzionale al numero di applicazioni cloud native. Sono quelle progettate specificamente per fornire un’esperienza di sviluppo e gestione automatizzata coerente nei cloud privati, pubblici e ibridi. Kubernetes rende possibile a chi genera applicazioni cloud native la gestione centralizzata e gli strumenti di visualizzazione per un’operatività coerente su tutti i cloud.

Da qui l’acquisizione di Kasten da parte di Veeam. Permetterà di mettere a fattor comune le capacità di protezione della piattaforma Veeam negli ambienti multicloud anche per le applicazioni basate su container. Le due aziende, già a maggio di quest’anno hanno stretto una partnership strategica (e collaboravano fattivamente da prima ancora), e non sarà sfuggito agli esperti che Insight Partners, che ha di recente acquisito Veeam, già nel 2019 ha finanziato Kasten con un investimento da 14 milioni di dollari.

Danny Allan Cto Veeam
Danny Allan, Cto Veeam

Veeam mette sul piatto per l’acquisizione di Kasten 150 milioni di dollari (tra cash e azioni) e prosegue ora l’integrazione tecnologica nella sua piattaforma per il Cloud Data Management tenendo la barra a dritta sulla strategia volta a fornire un’unica piattaforma di protezione dei dati per gli ambienti fisici,virtuali, il cloud e ora per i workload su Kubernetes (on-premise e in cloud). Ne parliamo con Danny Allan, Cto e Svp Product Strategia di Veeam.

“Quando Veeam è nata l’approccio al backup nelle aziende di fatto era un approccio legacy, ed il vantaggio della proposta di Veeam è stato proprio il superamento di questa prospettiva, ecco, noi abbiamo riconosciuto in Kasten lo stesso approccio per Kubernetes, che non propone la data protection sul layer dello storage, ma a livello applicativo. Un approccio per noi pure fondamentale”. Così come la capacità di astrarre l’infrastruttura in cloud.

Con a portafoglio la piattaforma di gestione dei dati Kasten K10, Veeam ora può quindi offrire ai team un sistema facile da usare, scalabile e sicuro per il backup dei workload su Kubernetes e la necessaria mobilità delle applicazioni preservando la semplicità operativa. Le sinergie già in essere tecnologiche faciliteranno anche quelle di mercato.

Veeam e Kasten si muovono infatti con un approccio comune e, come dice Allan, condividono l’Application centric data protection strategy. Per quanto riguarda il go to market, Kasten già ora permette il deployment gratuito del software per permettere di provare sul campo i benefici per un numero limitato di nodi, e infine è condiviso tra le aziende l’approccio e l’attenzione per l’open source. Veeam non comunica i tempi necessari per la completa integrazione della proposizione ma, anche sulla scorta della demo pubblica in occasione di Vmworld 2020 e della precedente collaborazione, Allan fa esplicito riferimento a tempi comunque veloci.

Kasten K10 - Le potenzialità della piattaforma Kasten in relazione ai workload Kubernetes
Kasten K10 – Le potenzialità della piattaforma Kasten in relazione ai workload Kubernetes

In ogni caso Kasten K10, anche dopo l’acquisizione, continuerà ad essere disponibile “as is” oltre che integrata in Veeam Backup & Replication. Kasten inoltre opererà come una divisione indipendente, all’interno di Veeam, e allo stesso tempo non muterà la guida che vedrà ancora protagonisti i fondatori Niraj Tolia e Vaibhav Kamra, con Tolia operativo come presidente e direttore generale e Kamra come Cto della Business Unit Kubernetes. “Non vogliamo assolutamente che Kasten perda la sua focalizzazione specifica sul mercato container e su DevOps che rappresenta la sua forza”, precisa Allan.

L’integrazione concretamente si orienta su questa prospettiva, per cui “molto probabilmente anche il comparto R&D di Kasten rimarrà indipendente, e certo non per la nostra scarsa accoglienza”, spiega con simpatia il Cto; anche gli altri team (marketing, vendita e servizi clienti) di Kasten rimarranno operativi come ora per continuare a far crescere l’attività con gli adeguati investimenti su persone e risorse.

Veeam che a maggio 2019 ha festeggiato di essere diventata“one billion dollar software company”, si prepara ora a “raddoppiare” in tempi rapidi. La disponibilità di una proposta per la protezione dei workload basati su container, in uno scenario in cui il 95% delle nuove applicazioni in cloud va verso la containerizzazione, è funzionale a raggiungere lo scopo “con un mercato Emea, particolarmente attivo proprio in questo ambito e presupponendo un orizzontale temporale per la maturità del comparto tra circa 24 mesi”.

Le parole chiave strategiche per Veeam caratterizzeranno anche lo sviluppo ulteriore della proposizione Kasten, come sottolinea Allan, semplicità, flessibilità (la piattaforma Veeam funziona con oltre 45 differenti sistemi storage e i più conosciuti hyperscaler cloud, è agnostica all’hardware, software defined e cloud ready) – e affidabilità, contraddistinguono la proposizione e sarà così anche in futuro”. Per i clienti significa che come la proposta backup Veeam è rimasta neutrale declinata on-premise e sui diversi cloud, lo stesso sarà per quella di Kasten e della piattaforma K10.

Un approccio premiante anche secondo Phil Goodwin, director research di Idc: “La combinazione Veeam-Kasten consente alle aziende di proteggere e ripristinare applicazioni container native del cloud basate su Kubernetes insieme a carichi di lavoro fisici e virtuali da un unico framework di gestione dei dati nel cloud. Poiché entrambi i fornitori fanno parte del portafoglio di Insight Venture Partners e Veeam collabora già con Kasten per abilitare funzionalità di protezione dei dati dei container incentrate sulle applicazioni, questa acquisizione può essere letta come un naturale passo successivo”

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