Nel quadro tracciato dal Barometro Integrated Supply Chain 2025 realizzato da NetConsulting cube, emerge con forza un elemento comune a tutte le imprese: l’incertezza. A questa complessità, che deriva da variabili geopolitiche, economiche, normative e ambientali, si sommano oggi i cambiamenti introdotti dall’intelligenza artificiale. Ne parliamo con Giacomo Coppi, Head of Supply Chain and Manufacturing di SAP Italia, che sottolinea come la tecnologia, se ben integrata, possa trasformarsi in leva per resilienza, agilità e sostenibilità e approfondisce il ruolo dell’AI, della governance dei dati e delle soluzioni SAP nel ridisegnare le catene del valore.

Quali sono, per SAP, i principali messaggi che emergono dalla ricerca?

La principale evidenza dello studio è che oggi tutte le organizzazioni, a prescindere da settore o dimensione, si confrontano con lo stesso grande nemico: l’incertezza. Questa si manifesta in molteplici forme – interruzioni delle supply chain, cambi normativi, conflitti geopolitici, inflazione, impatti dell’AI sul lavoro – ed è aggravata da pressioni ambientali sempre più frequenti. In questo contesto, l’adozione di tecnologie intelligenti e predittive, come l’AI generativa, rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide, aumentare la competitività e migliorare sostenibilità ed efficienza.

SAP non può eliminare l’incertezza, ma può aiutare le aziende a diventare più resilienti, sostenibili e agili. Questo richiede un nuovo approccio alla gestione d’impresa, basato su sistemi intelligenti, integrati e capaci di apprendere. Non è più sufficiente affidarsi a strumenti transazionali o ad analytics isolati, per quanto avanzati.

Dallo studio Barometro Integrated Supply Chain emerge un quadro in chiaroscuro. Se da un lato il 47% delle aziende dichiara di utilizzare in qualche forma l’intelligenza artificiale, dall’altro un preoccupante 27% afferma di non avere alcuna intenzione di adottarla. Una scelta rischiosa, considerando che oggi è proprio l’AI a rappresentare la chiave per gestire le complessità, anticipare i rischi e cogliere opportunità emergenti.

Parlando proprio di anticipazione dei rischi, qual è il primo passo che un’azienda dovrebbe compiere per migliorare la propria capacità previsionale e, di conseguenza, la propria agilità? 

Il primo passo è migliorare la pianificazione della domanda, primo ambito di applicazione dell’AI per il 52% delle aziende intervistate nel Barometro.
In quest’area, SAP aiuta a rendere più rapido ed efficiente il percorso dal concetto al mercato – dalla previsione alla consegna – con una gestione delle risorse più fluida e sostenibile.

Giacomo Coppi
Giacomo Coppi, Head of Supply Chain and Manufacturing di SAP Italia

Tuttavia, per una pianificazione efficace servono dati di qualità, aggiornati e integrati. E gli algoritmi di AI e ML sono tanto più efficaci quanto più sono alimentati da fonti diverse: vendite storiche, trend sociali, notizie, comportamenti dei consumatori e fattori ambientali.

A supporto di questo approccio, SAP propone due soluzioni integrate:

  • SAP Integrated Business Planning (IBP), che consente di gestire dinamicamente domanda, forniture, scorte e capacità produttiva, considerando variabili esterne come eventi climatici o oscillazioni dei prezzi.
  • SAP Business Network, piattaforma cloud che promuove la collaborazione in tempo reale tra gli attori della supply chain.

Immaginiamo, ad esempio, che un fornitore segnali un ritardo nella consegna o una riduzione della capacità produttiva: questa informazione, condivisa istantaneamente sulla rete, viene recepita da SAP IBP, che può attivare un alert, ricalcolare i piani di produzione e ridurre i rischi di stock-out o di eccesso di inventario.
Un impatto concreto anche sulla sostenibilità, in termini di riduzione degli sprechi, ottimizzazione delle scorte e contenimento delle emissioni lungo la filiera.

Visto che hai parlato dell’importanza del dato, qual è l’approccio di SAP alla data governance nella supply chain? 

Per SAP, la data governance è un elemento strategico per garantire che i dati siano affidabili, coerenti, accessibili e conformi alle normative, soprattutto in contesti complessi che coinvolgono approvvigionamento, logistica, vendita e post-vendita.
La SAP Business Suite è il cuore di questo modello, integrando tutte le funzioni aziendali e garantendo un modello dati unificato, sempre aggiornato e condiviso tra i reparti. In questo modo, la governance dei dati non è un’attività separata, ma parte integrante dei processi aziendali, grazie a transazioni codificate e controlli sui dati.
La Business Suite rappresenta la base per costruire processi digitali evoluti, gestire dati mission-critical e garantire sicurezza, compliance e migliorare l’impatto ambientale.
Dati ben governati alimentano modelli predittivi più accurati e agenti AI più efficaci, rendendo i processi più intelligenti e sostenibili. L’intelligenza artificiale, infatti, può generare vero valore solo se costruita su una base dati solida, verificata e interconnessa. E’ da lì che parte l’innovazione, ma anche la responsabilità.

Per saperne di più scarica il whitepeper Bisc3, il report sulla Supply Chain italiana
Leggi tutti gli approfondimenti della Room Barometro Integrated supply chain 2025

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