Con applicabilità del Data Act, dal 12 settembre 2025, le imprese europee si trovano di fronte a nuovi obblighi in materia di accesso, condivisione e utilizzo dei dati generati dai prodotti connessi. Prossimo step, il 12 settembre 2026 quando i prodotti connessi dovranno essere progettati per offrire accesso 'diretto' ai dati, senza intermediazione del titolare.
Il whitepaper elaborato da Cefriel con lo studio legale Osborne Clarke, offre una guida chiara e operativa per orientarsi nel nuovo quadro normativo, trasformando la compliance in leva competitiva. Il documento approfondisce ruoli, responsabilità e scadenze introdotte dal Regolamento, illustrando come le aziende possano evolvere verso modelli data-driven fondati su trasparenza, interoperabilità e governance dei dati. Il paper interpreta il Data Act come un abilitatore di innovazione: dalla valorizzazione dei dati di prodotto alla creazione di servizi digitali avanzati, come la manutenzione predittiva, fino ai nuovi modelli di servitization. In questa prospettiva, la gestione consapevole dei dati diventa un fattore strategico per rafforzare competitività, fiducia e relazione con il cliente.
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