La presentazione dell’ultima edizione del Bilancio di Sostenibilità (2024/25) di Epson Europa cade in un momento in cui i modelli industriali del settore tecnologico sono chiamati a ripensare processi, catene di fornitura e prodotti alla luce delle direttive globali sul clima. L’azienda propone un documento che non si limita alla rendicontazione dei risultati, ma delinea in modo strutturato gli ambiti di responsabilità ambientale e sociale, all’interno di una strategia che fa leva su innovazione, riduzione delle emissioni e circolarità dei materiali lungo tutta la catena del valore.

Takanori Inaho, presidente di Epson Europa
Takanori Inaho, presidente di Epson Europa

Nel report, il presidente di Epson Europe B.V., Takanori Inaho, introduce gli elementi guida della strategia europea. Il brand compie 50 anni e lo stesso bilancio di sostenibilità rappresenta un passaggio centrale nel percorso ambientale. Inaho in particolare rimarca che “gli impegni climatici non si esauriscono nei target, ma si traducono in scelte operative capaci di orientare progettazione, produzione e logistica”.

Il messaggio evidenzia inoltre che la neutralità climatica non può essere affrontata come un obiettivo isolato, ma deve diventare un criterio integrato nei processi che definiscono l’efficienza tecnologica e l’impatto dei prodotti distribuiti in Europa.

Accanto alla visione del presidente, il documento ospita la valutazione del Sustainability director, Boris Manev, che amplia la prospettiva illustrando come i percorsi di sostenibilità richiedano continuità, innovazione e collaborazione lungo tutta la catena del valore.

Boris Manev
Boris Manev, chief Sustainability Strategist & director di Epson Europe

Manev sintetizza questa impostazione ricordando che “la sostenibilità non è semplicemente un obiettivo, è un percorso continuo che richiede innovazione, lungimiranza strategica e collaborazione lungo l’intera catena del valore”. Il messaggio chiarisce allora come la trasformazione dei prodotti e dei processi non possa prescindere dalla revisione delle modalità di approvvigionamento, dalla digitalizzazione della logistica e dall’adozione di pratiche che riducano la dipendenza da risorse naturali e materiali vergini.

Cinque pilastri, le aree di impatto

Il Sustainability Report 2024/25 di Epson si articola secondo uno schema tematico che suddivide gli impegni dell’azienda in cinque aree principali: neutralità climatica, economia circolare, innovazione tecnologica responsabile, persone e governance. Questa struttura risponde alla necessità di rendere leggibile una strategia che, per complessità e ampiezza, coinvolge più livelli dell’organizzazione. Il primo pilastro riguarda le politiche e gli interventi mirati alla riduzione delle emissioni, non solo nelle attività dirette ma anche lungo la filiera. Il documento analizza in particolare le emissioni Scope 3, che costituiscono la quota più significativa dell’impronta complessiva del gruppo, e illustra gli interventi realizzati per ridurre l’impatto legato a trasporti, logistica e utilizzo dei prodotti.

La sezione dedicata alla circolarità esplora il contributo delle attività di Epson Atmix, società del gruppo specializzata nella produzione di polveri metalliche riciclate. L’espansione di queste attività in Europa rappresenta una delle iniziative con maggiore rilevanza strategica: i metalli derivanti dai cicli produttivi interni e da fonti esterne vengono rigenerati per produrre materiali destinati a settori industriali ad alta tecnologia. Il report descrive questo approccio come un elemento cardine dell’economia circolare perseguita dall’azienda, cui si affiancano investimenti nella riduzione della plastica vergine e nella progettazione di prodotti più duraturi e disassemblabili.

La sostenibilità nella supply chain di Epson
La sostenibilità nella supply chain di Epson

La decarbonizzazione della supply chain è un altro ambito critico considerato da Epson. Il gruppo ha rafforzato la partnership con Maersk nel programma Eco Delivery Ocean, basato su combustibili a basse emissioni come metanolo verde e biodiesel; e il report conferma che questo modello ha permesso una riduzione significativa delle emissioni di CO2 lungo le principali rotte internazionali. Si riporta un taglio potenziale fino all’82% delle emissioni rispetto alle modalità di trasporto tradizionali, con un risparmio stimato di 230 tonnellate di CO2 equivalente nel primo anno.

Il documento analizza poi anche l’evoluzione del modello distributivo Asia Direct, che consente di inviare prodotti dalla produzione in Asia direttamente ai clienti europei. Epson sottolinea come questo approccio elimini passaggi intermedi e riduca la necessità di stoccaggio, con benefici concreti in termini di emissioni e miglioramento dei tempi di consegna. Il report evidenzia inoltre che il ricorso a questa modalità è migliorato in modo significativo nell’arco dell’anno fiscale, e rappresenta una delle componenti più consistenti della strategia di riduzione dell’impatto logistico.

La terza area del report approfondisce il ruolo dell’innovazione nella strategia di sostenibilità. Epson presenta soluzioni tecnologiche che mirano a ridurre l’impatto ambientale, come la tecnologia di stampa digitale Monna Lisa, capace di diminuire drasticamente l’uso di acqua nella tintura dei tessuti. Il documento illustra come la produzione on-demand, resa possibile da questa tecnologia, contribuisca a mitigare uno dei problemi più rilevanti della filiera moda: la sovrapproduzione. La progettazione ecocompatibile dei prodotti è descritta quindi come un elemento che influenza l’intero ciclo di vita, dall’efficienza energetica all’ottimizzazione delle risorse utilizzate nei processi di fabbricazione.

Il report dedica infine un capitolo anche alla dimensione sociale e alla governance. La sezione sulle persone affronta i temi della sicurezza, dell’inclusione, della crescita professionale e delle competenze digitali, mettendo in evidenza l’importanza della formazione e della creazione di ambienti di lavoro sicuri. Sul piano della governance, il documento analizza strumenti, policy e processi di monitoraggio che garantiscono la trasparenza del percorso di sostenibilità, ponendo l’accento sul ruolo dei comitati e delle funzioni aziendali coinvolte nella supervisione degli obiettivi Esg. Il report ha ricevuto la convalida formale da parte di Science Based Targets Initiative (Sbti) per l’obiettivo dichiarato da Epson di azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2050.

Per approfondire l’approccio alla sostenibilità di Epson:

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