Il 2026 inaugura il secondo decennio della vita di HP Inc. dopo la separazione da Hewlett Packard Enterprise, un decennio di profonda trasformazione digitale che ha riguardato aziende, società, lavoro. Spinte dalla digitalizzazione dei processi, dall’ibridazione dei modelli organizzativi.
A guidare l’azienda in Italia, negli ultimi cinque anni come amministratore delegato, Giampiero Savorelli che rimarca i passi fatti in una complessità economica e lavorativa senza precedenti, innescata nel 2020 dall’arrivo della pandemia che ha trasformato il modo di lavorare delle aziende. Sdoganando modalità ibride di lavoro e accelerando l’utilizzo di nuove tecnologie.
La strategia
Un bilancio del primo decennio di vita di HP Italy e degli ultimi 5 anni in cui lei ha guidato l’azienda come VP e amministratore delegato. Cosa ha significato il 2025?
Il 2025 è stato un doppio anniversario: dieci anni dalla nascita di HP Italy e cinque anni dall’inizio del mio mandato come AD dopo 20 anni in azienda, una realtà nata per essere agile sul mercato, con estrema focalizzazione sui business core e sull’innovazione legata alla ricerca e sviluppo.
Sono stati anni impegnativi per il mercato dei pc e delle stampanti a livello internazionale e in Italia, basti pensare che quando ho iniziato a lavorare con la responsabilità di amministratore delegato nel 2020 gestivo l’azienda completamente da remoto, un approccio che ha limitato la nostra presenza sul territorio ma che contestualmente ha dato vita a un’accelerazione incredibile della nostra strategia, che si è anche per questa ragione evoluta.
Abbiamo mantenuto il focus sull’innovazione tecnologica ma cercando di espandere il nostro approccio ai clienti: non più solo vendita di hardware ma proposizione di soluzioni. La nostra strategia ha preso il nome di Future of Work, che fondamentalmente significa soddisfare da una parte le esigenze dei dipendenti dal punto di vista personale e professionale grazie a una tecnologia rinnovata. Dall’altra aiutarli a raggiungere gli obiettivi aumentando la loro produttività. Tutto questo attraverso l’artificial intelligence, tassello evolutivo di questi ultimi anni.
Dal punto di vista del business ho cercato di mantenere la solidità e la leadership in quasi tutti i segmenti in cui operiamo: in Italia, gli analisti ci posizionano primi o secondi nei mercati di riferimento printing e pc.
Per confermare questa leadership, la nostra strategia è orientata sempre più alla proposizione di soluzioni integrate, capaci di rispondere in modo completo alle esigenze dei clienti, mettendo a sistema l’intero portafoglio di tecnologie e soluzioni HP. In questo percorso si inseriscono anche le integrazioni con nuove realtà. Tra queste la più significativa in Italia è stata l’acquisizione di Poly, nel 2022, di cui abbiamo integrato soluzioni e struttura in ottica di completare la nostra offerta di personal system, printing, servizi, software, con tutta l’area della collaboration. Questo oggi ci permette di proporre ai clienti una soluzione completa per il workplace, dalla singola postazione alla sala conference, dalle stampanti e loro gestione al software e servizi innovativi. L’ultimo tassello di questa strategia si chiama HP Workforce Experience Platform (WXP), che permette di gestire i device, riducendo costi per le aziende e massimizzando la produttività.
Accanto a questa visione integrata, continuiamo a valorizzare alcune specializzazioni importanti nel mondo collaboration, workstation, servizi e cybersecurity, competenze che rappresentano un elemento distintivo dell’offerta e permettono di supportare i clienti nei diversi contesti.
I dati degli attacchi cyber alle aziende sono allarmanti e richiedono un approccio alla sicurezza decisivo da parte delle aziende. Quale la strategia di HP nel mondo della cybersecurity?

Accanto alla mondo della produttività, continuiamo a portare avanti la strategia di cybersecurity, dove abbiamo soluzioni sugli endpoint, sia stampanti che personal computer.
Da tempo portiamo il nostro know-how con il brand HP Wolf Security e abbiamo centri di ricerca in tutta Europa per mettere a punto soluzioni che permettano di proteggere i device, dal momento che molti attacchi cyber arrivano nelle aziende attraverso i dispositivi.
La sicurezza è integrata nei nostri dispositivi e nei nostri software grazie anche ad acquisizioni fatte negli anni, come quella di Bromium (sicurezza basata sulla virtualizzazione), Teradici (accesso remoto sicuro), ArcSight (gestione minacce). Questo ci permette di salvaguardare i dati e evitare cyberattack che hanno un impatto enorme sulle aziende dal punto di vista della produttività ma anche dal punto di vista economico. Ad esempio, abbiamo soluzioni per intervenire sui dati di pc persi o rubati, o per ridurre l’angolo visuale dello schermo per salvaguardare le informazioni e proteggere l’utente dal visual hacking, ad esempio durante un viaggio in treno.
Focus su relazioni e innovazione AI
Nella logica di prossimità con le aziende e i partner rientra il nuovo Experience Center a Cernusco Sul Naviglio. In che modo il cliente vive l’esperienza che la tecnologia è in grado di offrire?
L’HP Experience Center è una nuova modalità di incontro con partner e clienti, da qui la decisione di modificarne il nome dal precedente HP Innovation Center all’attuale HP Experience Center. Non tanto perché non si parli più di innovazione tecnologica, ma perché abbiamo voluto trasformarlo in un luogo esperienziale piuttosto che in uno showcase di prodotti. Un approccio che rispecchia l’evoluzione nel modo con cui le persone lavorano e la nostra visione del futuro, che definiamo come ‘Future of Work’.
L’HP Experience Center è suddiviso in aree tematiche, che includono il lavoro produttivo, agile e ibrido, la dimensione consumer e gaming e gli scenari di mobilità. Questo approccio mostra come sia possibile offrire un’esperienza coerente e continua a chi lavora da casa, in ufficio, nelle sale riunioni o in movimento.

Qui è fondamentale vivere l’innovazione portata dalle soluzioni di intelligenza artificiale su tutti i dispositivi, pc e stampanti, ma anche in soluzioni di collaboration e nel software. Un’esperienza completa di tutto ciò che offriamo al cliente, dove li aiutiamo a fare il passaggio verso il future of work che semplifica la vita lavorativa.
Per ultimo, l’HP Experience Center è frutto di un investimento importante della corporate sul mercato italiano, come riconoscimento del valore di business generato da HP in Italia, che nel 2024 ha festeggiato i suoi 60 anni di presenza nel nostro Paese.
Come l’AI sta trasformando il vostro portfolio?
L’intelligenza artificiale ha rappresentato un cambio epocale nella società come l’introduzione del personal computer negli anni 80, la diffusione di Internet negli anni 90, o l’arrivo dei primi smartphone all’inizio degli anni 2000. Tutti momenti che hanno cambiato le nostre abitudini, il modo di lavorare e di studiare. Oggi l’intelligenza artificiale è in continua evoluzione verso l’AI agentica.
Stiamo vedendo un aumento di interesse nelle aziende verso l’AI, soprattutto in realtà che vogliono modificare o automatizzare i processi, per esempio nell’ambito dei call center o del customer support.
I nostri annunci al Ces 2026 di Las Vegas sono tutti permeati dall’AI, integrata in dispositivi leggeri e potenti, sia per il mondo business sia consumer, con novità dal brand EliteBook all’OmniBook. Ma anche nella tastiera con potenza da pc – HP EliteBoard G1a – un form factor innovativo, un pc-in-a-keyboard che include la potenza di un pc e che rende le persone produttive semplicemente collegando la tastiera a un qualsiasi monitor.
Cosa ci aspetta nel 2026
Quale strategia e obiettivi HP Italy porterà avanti nel 2026?
Focalizzazione sempre maggiore su clienti del mid market, dove l’obiettivo sarà crescere in market share sulle medie imprese con una maggiore focalizzazione. Strategico sarà aumentare la presenza di HP all’interno della sfera government, penso in particolare al confronto sui tavoli di lavoro a livello istituzionale, sulla scia della quarantina di incontri fatti negli ultimi anni con parlamentari, commissioni, ministri. L’obiettivo è contribuire alla trasformazione digitale del Paese, soprattutto delle piccole aziende, che non hanno beneficiato di investimenti come quelli del Pnrr, che hanno avuto un buon riscontro lato nostro nel mondo delle scuole per la fornitura di device. Aumenteremo anche i touch point con i clienti e i partner, dando vita a incontri ed eventi – la sponsorizzazione della Ferrari si conferma strategica – per creare engagement e prossimità. Localmente continueremo a rimarcare i nostri valori di diversity, equity, inclusion e a contribuire con progetti formativi nelle scuole, soprattutto con gli istituti tecnici Its, dove approfondiremo l’impatto dell’AI su workstation, pc, collaboration, modalità di lavoro con laboratori dedicati.
I costi delle Ram sono impazziti, le criticità legate agli andamenti geopolitici mettono in allarme le supply chain. Quali rischi e opportunità?
Nel 2026 vedremo un’accelerazione del mercato, in particolare dei personal computer in determinati segmenti o fasce di prodotti. Mi riferisco ai prodotti premium, soprattutto alle workstation, con form factor innovativi. L’uso di Agenti AI sposterà ’attenzione dai large language model agli small language model per indirizzare meglio la potenza di calcolo di cui ci sarà una richiesta maggiore. Proprio per questo sarà necessario avere l’artificial intelligence on the edge, cioè all’interno del dispositivo. L’utente potrà accedere con risparmio di costi e minori tempi di latenza rispetto a LLm gestiti in cloud.
Nel mondo del printing si assisterà a un consolidamento dell’offerta verso soluzioni smart e servizi destinati a grandi volumi di stampa senza la necessità che le aziende pensino alla sostituzione delle cartucce. Questa è la direzione verso la quale stiamo andando.
Sicuramente l’opportunità importante sarà per noi indirizzare questi trend sul mercato mid market, dove l’approccio è in ottica di portare soluzioni come la HP Workforce Experience Platform (WXP) che aiuta l’IT manager a gestire un parco macchine, a monitorarlo, controllarlo, evitando malfunzionamenti. Le aziende che devono gestire un refresh dei pc perché obsoleto sono un’area dove aumentare la penetrazione delle nuove generazioni di pc, e l’AI è un volano importante per spingere il passaggio a device nuovi.
Sereno?
Più che essere sereno intravedo delle opportunità e la nostra strategia di Future of Work potenziata dall’AI guarda alle esigenze del cliente, proponendogli soluzioni complete pc, stampanti, software, servizi.
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