Oracle ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta nel 2018 a livello globale su un campione di oltre 1.500 professionisti delle funzioni HR e Finance. Lo studio analizza benefici e ostacoli di un approccio collaborativo tra i due dipartimenti in azienda. Per prendere decisioni di business efficaci, e generare vantaggio competitivo per l’azienda, Risorse Umane e Finance devono saper sfruttare il valore dei dati e acquisire nuove competenze in ambito analytics.

Oltre i dati servono competenze

Per il 95% dei professionisti HR e Finance intervistati, la collaborazione data-driven tra le due funzioni di business è prioritaria per comprendere le relazioni tra le performance finanziarie dell’azienda e la gestione dei dipendenti (talenti, turnover, costi del personale).

L’avanzare delle tecnologie legate agli analytics permette, infatti, di avere a disposizione una grande quantità di dati per misurare i propri risultati e indirizzare nuove strategie di business, ma sono necessarie nuove competenze che le funzioni HR e Finance dovranno acquisire per sfruttare al meglio queste informazioni.

Ricerca Oracle - L'uso degli Analytics in ambito HR
Ricerca Oracle – Evidenze sull’uso degli Advanced Analytics in ambito HR

Ad oggi il 49% degli intervistati dichiara di non essere in grado di utilizzare i tool di analytics aziendali in modalità predittiva. E’ evidente che entrambi i dipartimenti debbano rivedere il loro approccio all’analisi dei dati e acquisire nuove competenze per utilizzare le tecnologie di Analytics in maniera più efficace.

Donald Anderson, director organization & talent development di Oracle
Donald Anderson, director organization & talent development di Oracle

Spiega Donald Anderson, director organization & talent development di Oracle: “Nei dipartimenti HR e Finance vi sono competenze diverse, ma complementari. Tradizionalmente, queste due realtà non lavorano a stretto contatto: ci vuole un cambiamento per garantirsi un vantaggio competitivo nel mercato attuale.

Secondo Oracle il primo passo per superare le barriere esistenti è l’adozione di un approccio collaborativo, sulla scorta delle competenze necessarie per raccogliere e analizzare i dati rilevanti per entrambe le divisioni e usarli per prendere decisioni di business efficaci. Già solo questo può incidere in modo significativo e positivo sulle performance aziendali.

HR e Finance, un dialogo difficile

Dallo studio di Oracle emerge come il principale ostacolo ad una collaborazione fra HR e Finance sia una visione a breve termine. Il 71% degli intervistati dichiara che i dipartimenti si focalizzano su obiettivi trimestrali e non su una visione a lungo termine, strategica per il futuro.

Il gap culturale rappresenta un’altra grande sfida: il 60% dei rispondenti ritiene infatti che le differenze di cultura e mentalità delle due funzioni, non abituate storicamente a lavorare in sinergia, siano tra gli ostacoli principali.

Tra le altre barriere, i rispondenti hanno evidenziato il disallineamento tra le competenze proprie delle due funzioni aziendali, il persistere di silos informativi e la mancanza di integrazione tra i sistemi tecnologici adottati dalle due business unit.

La collaborazione si basa sui dati

Le tecnologie analitiche emergenti, come l’Intelligenza Artificiale, avranno un ruolo fondamentale per raggiungere una maggiore collaborazione in azienda HR e Finance.

Se tradizionalmente l’HR non ha mai adottato un approccio data-driven, oggi il 25% dei rispondenti HR afferma di usare l’AI principalmente per individuare le persone a rischio di uscita dall’azienda e per creare modelli di acquisizione dei talenti (22%), mentre ancora raramente si utilizza per prevedere le performance dei dipendenti (18%) o per trovare talenti sul mercato (15%).

Tom Davenport, docente presso il Babson College ed esperto di analytics

Nel corso del prossimo anno, il 71% dei rispondenti HR ha in programma di usare l’AI nei processi di recruiting per identificare i candidati più promettenti e più in linea con i requisiti aziendali.

Al riguardo si rivela interessante l’analisi di Tom Davenport, docente presso il Babson College ed esperto di analytics: “I mondi degli analytics e dell’intelligenza artificiale spalancano la porta a enormi opportunità; i dipartimenti HR possono raccogliere informazioni approfondite e significative, per prendere decisioni più intelligenti e crearsi un vantaggio competitivo in termini di capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti”.

Il fatto che i professionisti delle risorse umane prevedano di investire molto in intelligenza artificiale nel corso del 2019 secondo Oracle rappresenterebbe un buon segnale. Si dovrebbero finalmente iniziare a vedere i risultati in termini strategici di questa scelta, con la competizione fra le aziende per individuare i talenti giusti spostata su un piano del tutto nuovo.

In conclusione, l’utilizzo sempre più spinto delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning da parte dei dipartimenti di risorse umanerenderà possibile una collaborazione e una sinergia migliore con i colleghi del Finance, in grado di generare un vantaggio competitivo per tutto il business. 

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