Debutta Phygital HUB, la piattaforma di Gellify che connette startup software b2b e aziende consolidate, con l’obiettivo di innescare processi di trasformazione del business. Uno spazio fisico di 250 metri quadri, dove sperimentare concretamente le tecnologie più innovative in ambito Industria 4.0, realizzato a Casalecchio di Reno (Bologna) nel cuore di un’area industriale in crescita per produttività  (+1,8%) tra i distretti della motor valley, della packaging valley e dell’agrifood, che ospitano alcune tra le aziende più innovative a livello italiano. 

Inserito nei progetti della community dell’innovazione b2b Explore, Phygital Hub ha l’obiettivo finale di creare un modello di riferimento per le aziende manifatturiere, facendo leva sull’open innovation e sulle nuove tecnologie, per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business ed aumentare produttività e qualità produttiva degli impianti.

“Le startup che si affermeranno sul mercato nei prossimi 10 anni saranno quelle in grado di costruire delle alleanze con aziende consolidate – commenta Andrea Landini, managing partner and head of community Gellify –: il Phygital HUB aggiunge una componente fisica alla nostra piattaforma di innovazione e abilita gli iscritti alla business community Explore a far accadere l’innovazione e quindi fare sviluppo”.  

PhyGital HUB - Lucia Chierchia, managing partner and head of I4.0 Gellify
PhyGital HUB – Lucia Chierchia, managing partner and head of I4.0 Gellify

“Di fronte alla trasformazione digitale in corso, non possiamo dimenticarci della componente fisica, ossia il vero campo di applicazione delle tecnologie in un contesto manifatturiero complesso”, commenta Lucia Chierchia, managing partner and head of I4.0 Gellify.

Trovare ispirazione nei casi d’uso I4.0

Il nuovo contesto è composto da spazi innovativi e isole tecnologiche predisposte per consentire di testare con mano diverse esperienze legate al mondo dell’industria 4.0: dagli explore talks, con focus sulle tecnologie emergenti insieme ad esperti di dominio tecnologico, ai walking tour durante i quali vengono illustrate specifiche tecnologie applicate a casi d’uso; dagli sprint, workshop interattivi organizzati insieme ad aziende per facilitare lo sviluppo di una nuova tecnologia, all’academy, programma di formazione per creare nuove competenze su tecnologie, casi d’uso e modelli di business relativi all’industria 4.0.

Le tecnologie da sperimentare sono sviluppate da grandi aziende e piccole startup emergenti. Tra i casi d’uso innovativi che fanno leva sulle tecnologie dei partner tecnologici: Cisco, Ansys, Comau, Microsoft, Ibm, Univet, Vem Sistemi e delle startup e Pmi innovative Cyber Dyne, TechMass, Analytics Network, PS Mobile, Tecnosens, AIM2, Getcoo, Immersio, Hevolus, Iuvo, Jumple, Proglove, Magyc, Modelway, Nuada, Sclack.

La parola ai partner

“La collaborazione tra aziende consolidate e startup sono fattori critici di successo, in grado di favorire l’innovazione e creare un valore sostenibile nel tempo – commenta Marco Morchio, Accenture Strategy Lead per l’Italia – . La forza degli ecosistemi è proprio quella di riuscire a valorizzare le rispettive competenze e promuovere un proficuo scambio di esperienze, con l’obiettivo di implementare modelli di business evoluti, migliorare la customer experience ed offrire servizi sempre più in linea con le esigenze di personalizzazione dei consumatori“.

“Il Phygital HUB ci permette di conoscere e sperimentare in modo tangibile le nuove tecnologie dell’industria 4.0 attraverso casi applicativi reali e di confrontarci su questi casi, con aziende di altri settori che hanno affrontato sfide industriali simili e condividere esperienze e punti di vista”, afferma Beatrice Maestri, open innovation manager Electrolux.

“La collaborazione con Gellify è per Cisco una conferma di quanto sia importante la sperimentazione congiunta e la creazione di luoghi in cui sia possibile incubare e validare progetti di trasformazione Industria 4.0 nelle aziende” – dichiara Enrico Mercadante, specialists leader south Europe Cisco.

“Comau è impegnata nello sviluppo delle tecnologie più innovative per la fabbrica, così come per la crescita formativa delle giovani generazioni – rileva Giuseppe Colombina, head of next generation products business platform di Comau robotics and automation products –. Siamo quindi lieti di presentare in uno spazio dedicato all’innovazione, alcuni tra i nostri prodotti di ultima generazione: l’esoscheletro indossabile Mate; il robot e.DO, sviluppato con finalità educative; Racer3, uno dei robot industriali più veloci nella sua categoria”.

Tecnologia Comau a Phygital HUB
Tecnologia Comau a Phygital HUB

“L’opportunità più evidente fornita dell’era digitale è probabilmente quella di facilitare la creazione di reti. I legami che possiamo costruire a livello personale o tra imprese nel mondo virtuale sono infatti praticamente infiniti. Ma questo non è sufficiente – dichiara Pietro Leo, executive architect Ibm Italy chief scientist and research strategist -. Punti di confronto fisici dove idee, nuove tecnologie e soluzioni innovative possano incontrarsi per essere discussi e sperimentati nella realtà sono fondamentali. Nella condivisione di questo approccio si colloca la collaborazione di Gellify con IBM e con il suo centro di ricerca e sviluppo “Active Intelligence” recentemente avviato a supporto delle attività nel territorio dell’Emilia Romagna”.

“Tra le tecnologie presenti all’interno del Phygital HUB ci sono strumenti avanzati quali Hololens, grazie a cui partner come Hevolus stanno supportando i nostri clienti nella trasformazione dei propri processi di business – spiega Andrea Cardillo, senior technical sales manager, Microsoft Italia. Si tratta di soluzioni che ancora una volta ribadiscono l’approccio di Microsoft orientato alla democratizzazione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Siamo convinti che le sinergie tra grandi aziende e piccole startup che si potranno creare all’interno di questo spazio fisico innovativo potranno favorire lo sviluppo di nuove idee e potenzialmente dar vita ad innovazioni dirompenti”.

“Negli ultimi anni è aumentato l’interesse dei player industriali italiani verso le soluzioni IoT e cloud, così come verso MindSphere, il sistema operativo aperto per l’IoT basato su cloud di Siemens che permette di connettere asset, raccogliere importanti volumi di dati e analizzarli. Attraverso il supporto al proprio socio Analytics Network, attivo nel nuovo Phygital HUB, l’associazione promuove l’adozione di MindSphere, quale ecosistema dove far convergere attività di data analytics”, dichiara Andrea Gozzi, segretario generale di MindSphere World Italia.

“La realtà aumentata è molto simile alla pietra filosofale, un leggendario elemento alchemico capace di trasformare i metalli in oro – afferma Alessio De Gaetano, business development manager di Eyetechlab del Gruppo Univet – Non abbiamo mai trovato quella pietra, tuttavia abbiamo sviluppato la chimica, la genetica e la nano-tecnologia. Questo probabilmente significa che non avremo la realtà aumentata come l’abbiamo sognata finora, ma potremmo avere alcune sue traduzioni più realistiche. VisionAR è il primo dispositivo a AR per il mondo reale, nato in per fare il suo ingresso nel mondo industriale e professionale: un contesto ottimale per testare questo dispositivo è il Phygital HUB, dove le nuove idee diventano reali ed il futuro si avvicina a ciascuno di noi”.

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Phygital HUB – Gellify
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