La crescita in termini di fatturato e dipendenti fa di Interpump un’azienda pronta ad investire anche al di fuori dei confini italiani, come conferma la recente acquisizione delle attività internazionali del gruppo finlandese GS-Hydro. Attivo nella progettazione e realizzazione di sistemi piping nei settori industriale, navale e offshore, il business acquisito va ad incrementare quello dell’acquirente, attivo nella produzione di pompe a pistoni professionali e nel settore dell’oleodinamica.

Un’operazione a cui consegue il ridisegno dell’infrastruttura cloud Interpump, come risposta alla necessità di consolidare i data center di GS-Hydro presenti in Finlandia e Giappone in un’unica struttura. Una strategia legata non solo alla volontà di semplificare l’infrastruttura IT del Gruppo, ma anche a quella di elevare il livello delle prestazioni e ridurre contestualmente i costi.

Tre data center da consolidare

Una sfida complessa, perché i tre data center da consolidare gestiscono le operazioni IT di dodici filiali tra Europa, Usa, America Latina e Asia e gli impatti sull’operatività dell’azienda dovevano comunque essere ridotti al minimo. In quest’ottica si è anche valutato tra le applicazioni implementate, quali potessero essere migrate e quali invece rimosse.

A supportare Interpump nel raggiungimento di questi obiettivi sono oggi Skybackbone Engenio, a cui si deve il disegno del progetto, e Ovh che mette a fattor comune la propria tecnologia.

La collaborazione con Skybackbone Engenio e Ovh ci ha consentito di consolidare l’infrastruttura in un nuovo data center e conseguentemente dismettere i tre precedentemente utilizzati – conclude Maurizio Montanari, Ict manager di Interpump Group . Il tutto è stato realizzato con fermi di servizio attuati durante i fine settimana, minimizzando in tal modo l’impatto per gli utenti. Inoltre, le performance complessive sono migliorate a fronte dell’ottimizzazione dei costi di gestione”.

Cloud Ovh dedicato e tecnologia VMware

L’infrastruttura di Ovh quale provider cloud si dimostra rispondente alle necessità per le performance del backbone mondiale di interconnessione di cui dispone il player europeo, l’offerta di cloud dedicato con la scelta di risorse hardware e la garanzia per il cliente di sapere dove si trovino i propri dati, la compliance al Gdpr. In questo contesto, la flessibilità nell’uso di tecnologia, fondamentale per il cliente, trova risposta nella migrazione verso le tecnologie VMware.
Ovh fornisce in particolare il software defined SSDC vSan 512, che include la piattaforma di virtualizzazione vSphere 6.5 di VMware, 2 Datastore da 1,2 TB e 4000 vLan.

La sfida che ci si poneva era duplice – dichiara Giuseppe Nale, Cto di Skybackbone Engeniorispettare gli obiettivi in tempi molto ridotti e garantire la minima invasività possibile, trovando la modalità migliore per connettersi all’infrastruttura preesistente. Semplicità ed efficienza sono stati i due elementi che ci hanno permesso di dar vita a un progetto che ha soddisfatto il cliente”.

Dionigi Faccenda, sales manager South West Europe, NA e LatAm di Ovh
Dionigi Faccenda, sales manager South West Europe, NA e LatAm di Ovh

Siamo orgogliosi di aver portato a termine in modo ottimale questo progetto per un player dell’importanza di Interpump Group – commenta Dionigi Faccenda, sales manager South West Europe, NA e LatAm di Ovh –. La sinergia raggiunta tra il nostro cloud dedicato, la tecnologia VMware e il design di progetto di Skybackbone Engenio consente al cliente di ottenere il consolidamento dei propri data center in tempi rapidi e con un impatto minimo sull’operatività del gruppo, conseguendo al contempo un rilevante incremento delle performance del sistema e con una riduzione dei costi complessivi”.

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