L’innovazione sempre più spinta farà la differenza per il successo delle aziende sanitarie, siano esse pubbliche o private. Un approccio collaborativo e innovativo che metta a fattor comune competenze in tecnologia, salute e design è la risposta di Reply. La strategia e la presenza al Digital Health Summit 2019, raccontate da Alessandra Mazzucco, associate partner, healthcare market di Reply.

La sfida della maggiore sostenibilità del settore socio-sanitario può trarre benefici dalla nuova frontiera della sanità digitale. Quali sono dal vostro osservatorio i trend principali che la sanità sta vivendo? Quali i miglioramenti avvenuti, quali le criticità ancora da sanare?

“Empowered patient, remote care, robot che migliorano interventi e protesi, sensori e stampa 3D, intelligenza artificiale applicata alle decisioni mediche: è la grande rivoluzione delle scienze della vita, che migliorerà la nostra esistenza, allungandone la durata.

L’innovazione non è un problema ma una priorità, il sistema sanitario pubblico e privato non deve più limitarsi a erogare prestazioni ma deve garantire ai cittadini il diritto alla salute, attraverso interventi di qualità lungo tutto il percorso diagnostico terapeutico del paziente.

Ad oggi però sono ancora molti gli aspetti che devono essere risolti prima che la “sanità digitale” possa esprimere tutto il suo potenziale e diventare un vero e proprio fattore abilitante di nuovi e migliori modi di gestire il settore.

Alcuni esempi: la logica dei silos con cui vengono ancora oggi trattati ambiti importanti come la prevenzione, lo screening, la cura in ospedale o la presa in carico del paziente cronico sul territorio va superata, così come, se si vuole affrontare il problema della riduzione delle liste di attesa o diffondere modelli di telemedicina, vanno pensate soluzioni semplici e in grado di integrarsi con i sistemi esistenti facendo leva su un set di informazioni sempre più esteso, disponibile e aperto.

Cosa ci riserva il futuro? La lettura dei trend dice che molte di queste criticità sono state individuate e che sono in atto programmi per far sì che la sanità digitale raggiunga un nuovo livello di efficienza. La combinazione tra un approccio più rivolto all’innovazione e l’utilizzo di tecnologie sempre più innovative permetterà di ottenere risultati sempre migliori”.

La trasformazione digitale in atto nel settore sanità deve essere affrontata coinvolgendo tutti gli attori: istituzioni pubbliche, private, vendor di tecnologia, partner, aziende farmaceutiche… Una pletora complessa. Come supportate questo dialogo costruttivo? Con quali azioni?

Alessandra Mazzucco, associate partner, healthcare market di Reply
Alessandra Mazzucco, associate partner, healthcare market di Reply

“Il successo delle aziende sanitarie dipenderà dalla loro capacità di condividere il valore attraverso reti di collaborazione ed ecosistemi estesi; in Reply, crediamo fortemente che con la giusta mentalità, avanzate competenze in ambito tecnologico e di processo e spirito imprenditoriale tutto sia possibile.

Viviamo in un momento unico nella storia dell’assistenza sanitaria, dove convivono soluzioni che, se concertate a dovere, possono migliorare l’accesso alle cure (a costi sempre minori) per milioni di persone.

Intelligenza Artificiale, IoMT, Realtà Virtuale, connettività mobile 5G e avanzate soluzioni di analytics predittive non si intendono solo come semplici tecnologie, ma soluzioni d’avanguardia che hanno il merito di impattare fortemente sull’assistenza sanitaria e sulla ricerca clinica creando valore effettivo. Queste soluzioni richiedono investimenti importanti e un’implementazione a lungo termine fatta di tanto training, ma oggi chi non ha costruito ancora le fondamenta rischia di rimanere indietro.

Reply promuove un approccio collaborativo e innovativo mettendo a disposizione le competenze in tecnologia, salute e design delle sue società e rappresenta di fatto un mashup tra investitore, incubatore, system integrator e società prodotto unico sul mercato”.

Guardando ai prossimi anni, qual è la strategia della vostra azienda per accelerare la svolta decisiva verso una sanità sempre più digitale e di valore, rispondente cioè ai paradigmi della Value Based Healthcare?

“Come Reply crediamo che l’innovazione sempre più spinta farà la differenza per il successo delle aziende sanitarie, siano esse pubbliche o private.

Oggi non basta più investire su applicazioni digitali, perché sono le tecnologie complesse (le cosiddette Deep tech) ad avere un grande impatto a lungo termine sul business. Certamente l’adozione di queste tecnologie richiede risorse e tempo, ma le piattaforme create direttamente dalle aziende in relazione ai loro specifici obiettivi sono fondamentali per costruire le basi del futuro.

Sulla base della nostra esperienza, le piattaforme che consentiranno migliori risultati saranno quelle basate sull’analisi dei big data e sull’Intelligenza Artificiale; le prime permettono di trasformare semplici informazioni in insight utili per proporre diagnosi più personalizzate, le seconde di sviluppare servizi che possono migliorare il rapporto tra medico/struttura sanitaria e paziente.

Come Reply siamo in grado di offrire ai nostri clienti piattaforme collaborative e data driven semplici o con elevata automazione dei processi tramite Robotic Process Automation (RPA) e Intelligent Process Automation (IPA) per modellare i diversi percorsi di accoglienza, presa in carico e di cura sulla base dell’analisi dei dati basate sull’AI e sulle esigenze dei diversi attori”.

Leggi tutti i contributi dello speciale Digital Health Summit

© RIPRODUZIONE RISERVATA