Le aziende impegnate a raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso i progetti di trasformazione digitale devono disporre di strumenti e processi adeguati per lo sviluppo di applicazioni di qualità, nei tempi stabiliti, sfruttando ove possibile le soluzioni di automazione. Un approccio Agile e DevOps è di sicuro funzionale in questo senso e richiede allo stesso tempo strumenti validi per progettare, scrivere e testare le soluzioni in modo organico e coordinato tra i team di sviluppo.

Non è infatti virtuoso pensare di lasciare il testing applicativo all’attività manuale, ed allo stesso tempo è necessario avvicinare quanto più possibile alla fase di sviluppo anche i test funzionali (Functional Testing) e fare in modo che team di sviluppo e i tester possano lavorare assieme in modo proficuo. Per garantire la qualità del software oggi è necessario sfruttare gli strumenti di automazione, abilitati dall’AI, che permettono di ridurre una serie di errori e risparmiare tempo per un time-to-market più veloce.

Lo spiega bene uno studio di Forrester dal titolo The Total Economic Impact of Micro Focus Continuous Quality Solutions, che evidenzia il potenziale di questi strumenti nel ridurre il TCO e fornisce le categorie di orientamento necessarie per valutare i vantaggi, nell’ambito ADM (Application Delivery Management), offerti dalle soluzioni ALM e dalle soluzioni in grado di automatizzare i test sulle performance e sulle funzioni, tutti ambiti in cui Micro Focus rappresenta il punto di riferimento. Da cadenze di rilascio semestrali o trimestrali, le soluzioni di gestione per lo sviluppo, il testing e il delivery delle applicazioni permettono alle aziende rilasci più ravvicinati, senza rischi per la sicurezza e migliorando complessivamente la qualità del codice. 

Lo studio Forrester non è affatto avaro in questo senso di numeri importanti e confortanti. Gli strumenti Micro Focus permettono di migliorare la produttività in termini di Quality Assurance del 60%, l’accelerazione in termini di time to market permette margini operativi incrementali fino a 4 milioni di dollari, grazie alle cadenze di rilascio mensili (o ancora più ravvicinate), i miglioramenti in termini qualitativi delle applicazioni consentono di risparmiare oltre 1,2 milioni di dollari nell’arco di tre anni, ed i clienti possono beneficiare di risparmi per oltre 1,1 milioni di dollari grazie alla riduzione sensibile dei periodi di downtime. Dato ultimo, ma fondamentale, il ROI complessivo offerto da queste soluzioni è superiore al 220%, con l’investimento ripagato in appena poco più di un anno (14 mesi).

Forrester - Financial Summary
Forrester – Financial Summary (Fonte: The Total Economic Impact of Micro Focus Continuous Quality Solutions)

Non sono gli unici benefici, infatti, utilizzando i tool di orchestrazione dello sviluppo applicativo e di Functional Testing, con le relative dashboard e gli strumenti di reporting, è più facile per i team prendere decisioni migliori che permettono in tempi più rapidi di soddisfare e indirizzare meglio le richieste dei clienti. Si tratta di vantaggi riscontrati tra l’altro in modo coerente su diverse tipologie di industry (telecomunicazioni, automotive, health, finance e insurance) di diverse geografie, tra cui ovviamente anche l’Europa.

Le sfide chiave

Non sono poche le realtà che, per quanto riguarda le procedure di Functional Testing, ricorrono ancora semplicemente allo svolgimento di una serie di attività manuali sfruttando magari semplici fogli di calcolo per creare report e gestire i diversi casi. Sono evidenti i limiti: a parte quelli proprio in termini di allineamento operativo, procedere in questo modo rallenta i flussi di lavoro e non permette di inquadrare in modo olistico eventuali problemi. Anche l’utilizzo di strumenti dedicati freeware, per questo scopo, presenta almeno due limitazioni: questi tool sono spesso difficili da gestire, in un contesto DevOps articolato e mancano di funzionalità specifiche importanti, anche per l’integrazione. 

Le aziende invece hanno bisogno di passare da un modello di sviluppo e test a cascata, ad un modello concertato, che permetta di velocizzare i cicli di test e di eseguirli in modo approfondito, possibile invece quando le operazioni non a valore aggiunto sono automatizzate.
La perdita di tempo in questi casi va a scapito per esempio della possibilità di includere nelle applicazioni funzionalità innovative, o dell’inefficienza di quelle esistenti che si riflette poi sull’esperienza dell’utente finale. 
L’efficienza dei test, sfruttando le soluzioni Micro Focus, è invece per esempio ben documentata da casi d’uso in cui gli stessi intervistati Forrester hanno dichiarato come, per esempio con UFT One (ne parliamo più avanti) si sia passati da 3/4 giorni necessari per i test manuali ad una singola sessione di 8 ore notturne, quindi senza impatto sulle risorse umane e con una copertura molto più soddisfacente per quanto riguarda i punti di controllo.

Proprio l’incremento dell’automazione nell’ambito Functional Testing, secondo Forrester, aiuta le organizzazioni a fare meglio grazie alla possibilità di sfruttare le competenze, per esempio, per identificare nuove funzionalità vantaggiose da inserire nelle applicazioni, mentre il risparmio sui tempi permette di estendere la copertura dei test a diversi form factor, testare più applicazioni, eseguire analisi più approfondite. La ricerca evidenzia come l’utilizzo delle soluzioni Micro Focus permetta addirittura cicli di rilascio applicativo settimanali o addirittura giornalieri

I vantaggi

In diversi contesti abbiamo evidenziato come test accurati anche in fase di design e di sviluppo permettano di ridurre i problemi riscontrati poi in produzione. Il portafoglio di cui dispone Micro Focus in ambito ADM, si riflette nella completezza della proposizione anche per quanto riguarda i test funzionali, di cui nello studio Forrester si evidenziano i numeri per quanto riguarda i benefici in termini di produttività, time-to-market, riduzione dei bug, riduzione del downtime, “quantificabili matematicamente” (per la loro analisi si può fare riferimento al whitepaper), ma anche una serie di vantaggi “non quantificabili ma concreti”. Per esempio relativi proprio alla disponibilità di dashboard e report in grado di offrire una maggiore e più approfondita visibilità all’azienda sulla bontà applicativa, con rilasci finali più stabili e questo anche nel caso in cui sia stata incrementata la frequenza degli stessi.

Non solo, a tutti i team di sviluppo risulta più facile individuare eventuali problematiche nello sviluppo, in modo puntuale, per una tempestività nella remediation ottimale. Si pensi per esempio ai casi in cui la fase di testing è sottoposta ad una serie di vincoli di conformità: con la possibilità di automatizzare le procedure di testing, Micro Focus offre anche la possibilità di adempiere alle conformità richieste in modo uniforme in ogni fase di sviluppo e verifica.
Tra i vantaggi raccolti dalle interviste di Forrester sul campo, ed evidenziati, anche quelli relativi ad una maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro. Per esempio attraverso la scelta di test paralleli si diversi gruppi di dispositivi, quindi con la configurazione di un framework ad hoc in grado di eseguire più thread di test contemporaneamente.

La flessibilità

Chi ha abbracciato le soluzioni di Functional Testing di Micro Focus si ritrova pronto anche nel caso in cui abbia bisogno di operare in ambienti cloud, perché le soluzioni, disponibili anche in modalità SaaS, assecondano in modo naturale l’evoluzione in questo senso e permettono agli utenti di scegliere ulteriori funzionalità aggiuntive mano a mano che esse sono necessarie. Per esempio perché si apprezzano i vantaggi dati dall’automazione e si desidera innalzare l’asticella di integrazione delle soluzioni Micro Focus. La facilità di integrazione e la facilità d’uso rappresentano infatti a loro volta caratteristiche riconosciute in modo condiviso nella ricerca Forrester.

Le soluzioni Micro Focus

Offrire un’esperienza di testing multipiattaforma di qualità, con automazione dei test basata su AI, la possibilità di anticipare la fase di test anche durante lo sviluppo, e la possibilità di gestione dei test anche sui dispositivi mobile rappresentano i punti cardine della proposizione di Micro Focus.

Così come ALM Quality Center si propone come piattaforma integrata di gestione della qualità, compresa la pianificazione dei test e la loro esecuzione attraverso il ciclo di vita delle applicazioni, per migliorare e fornire continuamente applicazioni di alta qualità nel tempo stabilito, ALM Octane è alla base della possibilità di garantite la consegna delle applicazioni di qualità e l’integrazione continua del lavoro dei team con un approccio olistico in ambito Enterprise DevOps Agile.

La proposta “core” di Micro Focus specifica per il Functional Testing è Micro Focus UFT One che offre automazione intelligente dei test per le app Web, mobili, le API, le applicazioni ibride, in ambito RPA e, ovviamente, per tutte le app aziendali (tra cui quelle Sap, Salefroce, Java, le applicazioni per i mainframe). UFT One permette di abbattere tempi e costi ma soprattutto la complessità di automazione dei processi di test funzionali attraverso un’esperienza utente visiva davvero intuitiva e l’integrazione diretta con gli strumenti di controllo (in uno scenario CI/CD).

Micro Focus UFT Mobile
Micro Focus UFT Mobile

Con UFT Developer, pensata per l’integrazione e i testo continui, è possibile invece realizzare il paradigma Shift-Left. UFT Developer unisce i vantaggi del testing basato su codice alle capacità di UFT One di supportare i team Agile e DevOps nella creazione di test attraverso un plugin integrato per IDE standard.
I team possono creare soluzioni automatizzate per applicazioni Web, mobili, mainframe, .Net, Java e Sap utilizzando le strutture di test, e gli Ide preferiti, ed impiegare Service Virtualization per eliminare le strozzature nei test causate da questioni di dipendenza dalle API o dalla loro disponibilità. Micro Focus propone UFT Mobile come lab completo di emulatori e dispositivi mobili per l’esecuzione di test continui su applicazioni omni-channel.

Con UFT Mobile è possibile quindi l’esecuzione di test manuali, automatizzati, di sicurezza e delle prestazioni delle app mobili native, ibride e Web negli ambienti e sui dispositivi di effettivo utilizzo. Allo stesso tempo UFT Mobile consente anche l’accesso ai dispositivi remoti nell’IDE di preferenza per accelerare le attività d’integrazione continua.

Ultimi, ma non per questo meno importanti, sono la proposizione di Business Process Testing (BPT) e Service Virtualization, cui abbiamo già accennato.
Con BPT anche senza conoscenze approfondite di scripting è possibile offrire costruire, aggiungere dati all’ambiente ed eseguire test. Lo strumento permette di acquisire i flussi dei processi aziendali e memorizzarli come componenti basati su dati riutilizzabili per i test automatizzati.
L’idea è quella di progettare e sviluppare una struttura di test scalabile grazie al supporto dell’ambiente e della tecnologia di UFT One.

Service Virtualization permette invece di creare simulazioni realistiche del comportamento delle applicazioni e dei servizi virtuali nell’ambiente di produzione così da favorire il rispetto delle scadenze puntando sulla qualità dei servizi. Con Service Virtualization è quindi possibile sfruttare la virtualizzazione lungo l’intera pipeline di consegna grazie all’incorporazione di strumenti d’integrazione continua per l’analisi funzionale e delle prestazioni.

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