Un nuovo capitolo della storia della trasformazione digitale del Paese viene scritto dalla «Riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza».

Crisi d’Impresa e obbligo di Revisione, sono, per le PMI, due facce della stessa medaglia.” Gianluca Enea sviluppa un ragionamento che profila molto bene l’imprenditoria italiana e il commercialista, principale appoggio consulenziale, oltre che operativo, delle Pmi. “L’obbligo di adesione alla normativa, peraltro slittata causa pandemia a metà del 2022, è un chiaro indirizzo verso l’ammodernamento della struttura d’impresa del Paese e al contempo è un indirizzo di impegno sociale rivolto al bene comune, lo Stato”.

Gianluca Enea elabora il concetto.

“Dotarsi di strumenti elettronici in grado di allertare precocemente l’imprenditore attraverso il suo consulente principale, il commercialista, sui segnali che identificano uno stato di crisi prima che questo si palesi in modo irreversibile, è un atto di responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholders dell’impresa come anche del Sistema Paese. Analogamente bisogna interpretare l’obbligatorietà alla revisione di bilancio da parte delle Pmi. Fare il check up al riassunto economico finanziario di ogni impresa dovrebbe essere quasi un dovere. Certificare il buono stato di salute di una Pmi rassicura i clienti, i fornitori, i dipendenti e anche lo Stato. Un’impresa in salute rappresenta il benessere e la prosperità e non rischia di pesare sulla collettività”.

Un po’ come per i check up medici, la revisione certifica lo stato di salute e di correttezza del bilancio societario. L’estensione dell’obbligo della revisione alle Pmi è quasi un fatto naturale determinato dalla struttura portante del tessuto industriale italiano.

Estendere l’obbligo, dal 2022, di nominare l’organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore) da parte delle società che, negli ultimi due esercizi precedenti, abbiano superato almeno uno di tre parametri (4 milioni di euro del totale dell’attivo di bilancio, 4 milioni di euro delle vendite e delle prestazioni, 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio) sarà certamente un onere e un aggravio nell’immediato, ma l’ottica corretta deve vedere questo impegno come un investimento.

Gianluca Enea, Lead Technology Product Manager di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia
Gianluca Enea, Lead Technology Product Manager di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia

“Apporre una certificazione ad un bilancio societario anche di una piccola impresa, ha dei benefici in termini sia economici che finanziari. Il mercato di pertinenza rafforza la fiducia in un attore imprenditoriale certificato e il mondo finanziario si mostrerà più aperto alle esigenze dell’impresa. Non tralascerei inoltre il valore che un bilancio certificato ha sia come elemento di comunicazione interna sia di comunicazione e marketing. Le Pmi fanno un passo avanti e offrono una visione della propria rendicontazione aperta, sincera, certificata. Se inoltre le modalità di certificazione avvengono, come avvengono con la nostra soluzione, in modo digitale con l’aiuto di intelligenze artificiali e algoritmi smart, con passaggi tracciati e tracciabili per facilitare il controllo del MEF, si contribuisce alla trasformazione digitale del Paese. Con tool come Genya Revisya il professionista è facilitato e l’efficienza e l’efficacia del processo della certificazione digitale lo rende capace di sviluppare il patrimonio di dati raccolti in una robusta fonte di informazioni ideali per lo sviluppo di strategie economico finanziarie personalizzate per l’azienda certificata”, specifica Gianluca Enea.

Le PMI, ancor più in questa fase di continua evoluzione normativa post-pandemica, infittiscono i contatti con lo studio professionale. Le aziende hanno da tempo intrapreso un rapporto che va ben oltre gli adempimenti e lo svolgimento delle pratiche normative e burocratiche. Proprio grazie alla trasformazione digitale il commercialista assume sempre più frequentemente il profilo e la posizione di un consulente strategico specializzato in materia fiscale ed amministrativa. il Revisore potrà essere associato allo Studio di Commercialisti dell’impresa, anche in quanto società di revisione. In altri casi sarà il commercialista stesso a suggerire il professionista revisore.  

Le strategie in questo ambito sono fondamentali per una crescita organica e sostenibile di un’impresa e gli strumenti digitali a supporto consentono non solo l’automazione ma si sviluppano sempre di più nella direzione dell’intelligenza artificiale e delle più attuali tecnologie applicate anche nei settori produttivi.

Il software ingegnerizzato nell’ecosistema Genya sulla Crisi d’Impresa e Genya Revisya di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia sono state sviluppate proprio in questa direzione.

Entrambe sono applicazioni in cloud, create in collaborazione con RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.p.A., che fa parte di RSM International, il 6°network al mondo di società specializzate in consulenza e servizi finanziari.

Un investimento su un tool come Genya Revisya è da considerarsi a lungo termine con dei benefici immediati per la socialità, per gli stakeholder dell’azienda che si adegua all’obbligo della revisione, per lo Stato stesso e più in generale per la trasformazione digitale del Paese.

Gianluca Enea è particolarmente convinto della necessità di portare questo tipo di soluzioni al mercato professionale e delle Pmi.

“Dobbiamo crescere e sviluppare le nostre potenzialità digitali di Paese per poter mettere la nostra potenza imprenditoriale e manifatturiera nelle migliori condizioni di competizione con l’estero. La nostra missione è dotare i commercialisti di tecnologia avanzata in grado di automatizzare e offrire dati da analizzare. Le soluzioni Digitali di Wolters Kluwer Tax & Accounting rendono una miniera in termini di Big Data sui quali le capacità analitiche dei commercialisti italiani potranno costruire una rinnovata capacità consulenziale. L’imprenditore ha bisogno di una controparte esperta e con una visione economico finanziaria ad ampio raggio. Il nuovo millennio e le nuove tecnologie offrono le possibilità di sviluppare le potenzialità dei commercialisti e delle PMI. Un binomio oggi come non mai unito e rafforzato.

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