Vacanza e spensieratezza non fanno più comunella. Sì sì, si parte, ci si saluta, si stacca la spina con la voglia di rimandare i pensieri a settembre, dai grandi ai piccoli. Elezioni, ripresa, Pnrr, guerra, Covid, inflazione, fino ai prossimi impegni lavorativi, che puntualmente animano l’autunno (eventi, convegni, reportage, interviste, Digital Health Summit o Cio Survey). E che per fortuna ci attendono.

Ma se è un pensiero dettato da questo caldo torrido la paura di non riuscire a “spensierarsi” il giusto (vocabolo che non esiste ma rende l’idea) nello stesso tempo nel nostro piccolo mondo (lavorativo) ha una matrice comune per molti. Colleghi, amici, Cxo, team di pr e marketing…
“La quantità di lavoro da svolgere a settembre è sempre più grande di quella che le risorse a disposizione possono gestire” sentiamo spesso tra le aziende. Siamo tutti in affanno, con un carico di lavoro più grande del dovuto, alla ricerca di persone, profili, competenze. Ma sarà mai? Strascico della pandemia? Scarsa capacità organizzativa? Leadership mancante? Competenze difficili da reclutare? Concorrenza agguerrita?
E’ bene farsi tutte queste domande (sano anche alla fine di ogni progetto) ma un fatto dovrebbe renderci tutti più tranquilli. Anzi due.

Il primo. Mai come in questi mesi si osserva nel nostro settore un mercato frizzante di offerte e domande di lavoro, un via vai di profili. Dopo anni di massima attenzione ai budget, in molte aziende grandi e piccole è ripartita la voglia di fare crescere i team, unica strategia per poter ripartire in forze a settembre e calibrare la mole di lavoro in modo più equo, con nuovi progetti e nuove sfide. Una buona notizia: c’è movimento.

Il secondo. Mai come ora si osservano persone che dimostrano la passione per il proprio lavoro, anche questo messo in risalto dalla pandemia (non c’è solo la great resignation). Non solo se si guarda ai neolaureati (passione data per scontata) ma anche chi ha da decenni avviato il proprio cammino lavorativo, pronto a aggiornarsi, a insistere, a crescere, a fare reskill pur di rimettersi in gioco su lavori più appassionanti. Una seconda buona notizia.

Due ragioni perché le aziende impostino sin da oggi un settembre più in forze. E lo rendano noto a collaboratori e clienti. Perché “spensierarsi” durante le vacanze è un dovere e mette in sicurezza la ripartenza per tutti, pure con la consapevolezza del contesto politico, economico e mondiale.

Dona per la crisi in Ucraina
Schermata sito PagoPA 

Segnalo a questo proposito la crescita del numero di realtà che hanno aderito all’iniziativa di PagoPA e ministero per l’Innovazione tecnologica e la Transizione a favore dell’emergenza Ucraina, che non si ferma certo con le nostre vacanze agostane.
Attraverso l’AppIO e il sito di PagoPA si possono fare donazioni a sostegno della popolazione ucraina, devolvendo quote direttamente a dieci associazioni in prima linea nel fornire assistenza alle vittime civili. Sono Croce Rossa Italiana, Fondazione Avsi, Fondazione Cesvi, Fondazione Soleterre, Save the Children, ActionAid, Intersos, Unicef, Unhcr (Agenzia Onu per i Rifugiati), Medici Senza Frontiere Italia.

Buona vacanza a tutti da tutti noi! Ci ritroviamo con la newsletter settimanale a settembre, puntuale ogni martedì mattina nella vostra casella di posta. Spensieratevi, provateci almeno. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi l'articolo: