Quando l’imprevisto diventa la regola, l’infrastruttura smette di essere un investimento da pianificare a lungo termine e diventa una leva da regolare in corsa. Il ragionamento si sposta dallo storage al dato: non più solo silos da ottimizzare, ma informazioni da rendere sempre accessibili, gestite, e pronte per alimentare l’AI, dove il vero freno non sono i modelli ma la qualità del patrimonio informativo.
Non solo: i rischi di lock-in sono sempre attuali ed è vitale cercare di non rimanere vincolati ad un unico fornitore, oltre a considerare il pricing che cambia, ed i vincoli di residenza dei dati e obblighi normativi. Ne parliamo con Umberto Galtarossa, Technical Manager & IT Advisor di Everpure.

La volatilità è ormai la condizione ordinaria in cui operano le aziende, più che una parentesi. Come cambia il modo di decidere sull’infrastruttura IT e su quali principi poggia la strategia con cui Everpure prova a trasformare l’incertezza in prevedibilità?

Oggi l’infrastruttura non si decide più come un acquisto da ammortizzare in cinque anni, ma come una capacità di adattamento continua. In un contesto volatile, il punto non è stimare perfettamente la domanda futura, ma disporre della flessibilità necessaria per rispondere rapidamente alle esigenze del business, aumentando o riducendo la capacità in base all’evoluzione delle necessità, senza rimanere vincolati a investimenti rigidi e ad alta intensità di capitale.
Il nostro approccio parte da qui: offrire un’esperienza unificata tra ambienti on-premises, cloud e servizi gestiti, trasformando capacità, performance e resilienza in un servizio governato da SLA chiari.

L’incertezza non sparisce, ma i suoi impatti economici, operativi e sulla continuità del business diventano molto più prevedibili. Per un executive, questo significa passare da una logica di acquisto a una logica di gestione del rischio. In concreto, poter garantire tempi di consegna nell’ordine di settimane anziché mesi, insieme a prezzi che rimangono invariati per tutta la durata del contratto – incluse le future estensioni di capacità, sia per gestire picchi di carico sia per supportare nuovi ambienti – consente ai clienti un controllo molto più puntuale dei costi e della pianificazione.

Everpure spiega ed indirizza il passaggio dalla gestione dello storage a quella del dato. Cosa cambia davvero per un’azienda quando l’infrastruttura viene ripensata attorno al dato, e come si traduce questa visione nella vostra piattaforma e nella sua evoluzione?

Quando si passa dalla gestione dello storage alla gestione del dato, cambia il baricentro della strategia IT. Non si ottimizzano più silos tecnologici separati, ma si costruisce una piattaforma che rende tutti i dati accessibili, protetti, utilizzabili e governabili lungo tutto il loro ciclo di vita.

Umberto Galtarossa, Technical Manager & IT Advisor di Everpure
Umberto Galtarossa, Technical Manager & IT Advisor di Everpure

La nostra evoluzione va in questa direzione. Partendo dalla filosofia Evergreen, che garantisce un’infrastruttura sempre aggiornata senza refresh tecnologici disruptive, abbiamo sviluppato una piattaforma che combina servizi, controllo operativo e funzionalità sempre più evolute di data intelligence.

In questo modello, il dato smette di essere semplicemente un costo da proteggere e diventa un asset strategico da valorizzare.

Questa evoluzione è stata ulteriormente rafforzata dall’acquisizione di 1touch, oggi integrata in Everpure Data Intelligence. La soluzione consente alle organizzazioni di individuare, classificare e arricchire i dati aziendali con un contesto semantico attraverso ambienti diversi, trasformandoli in una risorsa sicura, governata e pronta ad alimentare i progetti di intelligenza artificiale.

Molte iniziative di AI si arenano non per i limiti dei modelli, ma per fondamenta di dati fragili. Dov’è il vero collo di bottiglia, e come si inserisce l’offerta Everpure, anche dopo l’acquisizione di 1touch, nel rendere i dati pronti per l’AI?

Il vero collo di bottiglia dell’AI non è il modello, ma la qualità operativa del dato.
Nella maggior parte delle aziende, le informazioni sono non strutturate, distribuite tra molteplici silos e spesso prive di contesto, qualità o di un’adeguata governance. Per questo motivo molte iniziative di AI non riescono a superare la fase pilota.

Everpure interviene a monte del processo. Everpure Data Intelligence aggiunge funzionalità di discovery, classificazione e governance contestuale, aiutando le organizzazioni a garantire che nelle pipeline di AI entrino solo dati affidabili, pertinenti e conformi alle policy.
A questo si aggiunge Everpure Data Stream, che trasforma i dati aziendali grezzi in dati pronti per l’AI. Data Stream acquisisce i dati da file system e object storage, li arricchisce con embedding, li classifica, li organizza e li indicizza. Inoltre, accelera il time-to-value e il ritorno sugli investimenti in AI, favorisce una più rapida adozione dell’intelligenza artificiale e massimizza il ROI degli investimenti in GPU, garantendo che infrastrutture e team siano pienamente operativi, senza dover attendere la disponibilità dei dati.

Questo approccio riduce significativamente i tempi di implementazione, abbassa i rischi e colma il divario tra sperimentazione e reale valore di business.

Sono ben tangibili i rischi di dipendere da un’unica piattaforma/fornitore. Quanto pesa oggi la libertà di cambiare rotta, e in che modo l’approccio di Everpure aiuta a costruire ambienti capaci di assorbire sia il cambio di regole del fornitore, sia le prospettive di compliance normativa?

La libertà di cambiare direzione è oggi una priorità strategica, perché i rischi non sono più soltanto tecnici: sono anche economici, contrattuali e normativi.
Affidarsi a un unico stack tecnologico o a un solo cloud provider espone le organizzazioni a cambiamenti nei modelli di pricing, nelle policy di servizio e nei requisiti di residenza dei dati. Normative come NIS2 e DORA rappresentano oggi alcuni dei principali fattori che osserviamo sul mercato.
Il nostro approccio si basa sull’Enterprise Data Cloud, che fornisce le fondamenta architetturali per questa flessibilità, offrendo ai clienti un modello operativo coerente tra ambienti on-premises, cloud e as-a-service. Consente di mantenere il controllo sulla localizzazione dei dati, garantire la mobilità dei workload e applicare policy in modo uniforme, aiutando le organizzazioni a preservare portabilità, tracciabilità e conformità normativa senza dipendere da un singolo fornitore. Integrato con Everpure Data Intelligence, che governa direttamente il dato, l’Enterprise Data Cloud contribuisce a garantire che sia l’infrastruttura sia le informazioni possano adattarsi all’evoluzione dei fornitori e dei requisiti normativi.

In definitiva, aiutiamo i clienti a preservare la propria libertà strategica anche nella gestione di ambienti hybrid cloud sempre più complessi.

Economia a consumo, trasferimento del rischio e governance del dato sembrano convergere su un’unica attesa: rendere pianificabile l’incertezza. Per un Cio o un Cfo, come traduce Everpure tutto questo in un vantaggio concreto con il modello Storage-as-a-Service?

Per un CIO o un CFO, lo Storage-as-a-Service crea valore quando rende l’incertezza pianificabile.
Significa sostituire investimenti iniziali, spesso sovradimensionati, con un modello a consumo in cui si paga esclusivamente la capacità realmente utilizzata, mantenendo al tempo stesso livelli garantiti di performance, disponibilità e resilienza.
Oggi, quando un’applicazione mission-critical richiede risorse aggiuntive, le organizzazioni sono spesso costrette a implementare building block sovradimensionati e ad affrontare tempi di approvvigionamento lunghi e imprevedibili.
Con un approccio come Evergreen//One, eliminiamo questi vincoli offrendo ai clienti un modello di consumo estremamente granulare che elimina la necessità di complessi esercizi di capacity planning.

Il beneficio è duplice: da un lato il cliente trasferisce al fornitore una parte significativa del rischio operativo; dall’altro ottiene una maggiore prevedibilità finanziaria e una visione più chiara della crescita futura.

Per saperne di più scarica il whitepaper: Efficienza dello storage e agilità in un contesto di mercato volatile

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