E’ momento di confronto con il canale italiano la NetApp Partner Accademy che si è tenuta la scorsa settimana presso lo Spazio MIL di Sesto San Giovanni, un’occasione per approfondire le strategie e le novità dell’azienda per il canale, che non guarda più da tempo solo al mondo storage.

Un esempio su tutti: l’entrata di NetApp nel mercato dell’iperconvergenza dieci mesi fa, che ha richiesto nuove figure con competenze diverse tra i partner di canale. Andrea Fumagalli, channel & alliances sales manager di NetApp, lo aveva già sottolineato a pochi mesi dall’entrata in azienda, in una chiacchierata con Inno3, e ribadisce oggi che la strategia di NetApp si allarga lungo tre direzioni: Cloud (per modernizzare dell’architetture It delle aziende), Flash (in ambito memorie) e tecnologie iperconvergenti.

“Cloud, HCI, e Flash sono i tre pillar su cui puntare nel 2018
–  incalza anche Marco Pozzoni, contry sales manager di NetAppche sta gettando le basi per fare capire all’utente come la gestione del dato cambia l’azienda. Nel 2017 abbiamo acquisito l’8% di nuovi clienti, nell’ultimo anno abbiamo visto la crescita del 17% dei prodotti ordinati, raggiungendo gli obiettivi di fatturato. E, se si guarda all’andamento in borsa, in un anno le azioni sono cresciuto da 39 dollari a quasi  80 dollari, comparando i valori del 4 luglio 2017 e 2018. Un risultato ottenuto non solo per la composizione diversa dell’offerta ma anche grazie al canale, con più del 10% di nuovi partner con i quali abbiamo lavorato”.

NetApp Partner Academy 2018
NetApp Partner Academy 2018

Cloud, HCI e Flash

Guardando ai tre asset dell’offerta,  “il cloud rappresenta un’opportunità per le aziende per accelerare i progetti di trasformazione digitale e per cambiare in tempi rapidi e senza precedenti il proprio assetto IT rispetto alle modalità tradizionali”, precisa Fumagalli, sottolineando le tre partnership strategiche con i tre  principali hyperscalerAmazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud Platform siglata a maggio (tutti presenti sul palco milanese) – e come la soluzione iperconvergenza NetApp HCI, per soluzioni cloud on premise, risponda alla crescita del mercato dell’iperconvergenza.

Un mercato che IDC attesta in crescita del +29% anno su anno, andamento ribadito anche da una ricerca condotta sui Cio da NetApp stessa, con il 45% delle infrastrutture server di tipo iperconvergente o di tipo software defined. “Il nostro approccio, che guarda sia agli hyperscaler pubblici sia al cloud ibrido, punta a soluzioni flessibili sia dal punto di vista del computing sia dello storage, in modo che siano semplice e predictable” precisa Fumagalli. Il 38% degli intervistati prevede di destinare il budget It verso questo tipo di progetti, in risposta non solo alla crescente richiesta di storage e computing ma anche a una maggiore integrazione applicativa. “Sulle macchine iperconvergenti ad oggi abbiamo chiuso qualche deal ma abbiamo valutato circa 70 opportunità, molto importanti perché HCI viene veduto 100% via canale” precisa Fumagalli.

Rimangono strategiche per NetApp le partnership con l’ecosistema dei vendor, tra cui CiscoVeeam, attraverso l’integrazione delle offerte, come nel caso di FlexPod SF e dell’Availability suite.

In ambito Flash, l’operato dei distributori – Arrow Ecs, Computer Gross e Icos – gioca un ruolo fondamentale grazie all’offerta Express Pack che ha contribuito a posizionare NetApp, nel segmento Flash in Italia, con il 24,2% di market share, “in un mercato che cresce meno di noi, secondo IDC del 21%” precisa Fumagalli.
Con i distributori abbiamo realizzato più di 20 workshop per portare i partner a interpretare meglio le esigenze dei clienti e l’offerta Express Pack ha riguardato 400 box, soprattutto interessanti per le Pmi” puntualizza Fumagalli, specificando che complessivamente il canale ha lavorato bene, con una crescita omogenea e con più di 50 partner che hanno registrato un incremento a due digit.

Ad oggi la parte di storage rappresenta ancora la fetta predominate del fatturato di NetApp, ma a tendere la aree legate alle nuove offerte tecnologiche sono destinata a diventare la fetta più grossa della torta.

NetApp Partner Academy 2018 - Marco Pozzoni, Country Sales Director di NetApp Italia
NetApp Partner Academy 2018 – Marco Pozzoni, Country Sales Director di NetApp Italia

I casi di Veritas e Ducati

In ambito iperconvergenza, l’esperienza Veritas coniuga insieme un progetto di IoT di raccolta dei rifiuti  battezzato “Cassonetto intelligente” , con i benefici di Industria 4.0. IL progetto ha portato all’inserimento di apparati di comunicazione e sensori all’interno di oltre 5.000 cassonetti in un territorio di 51 comuni, ridefinendo anche l’infrastruttura dati dedicata con la soluzione NetApp HCI. “Ricercavamo semplicità, riduzione dei costi del data center, garanzia di performance alle singole applicazioni e continuità del servizio”  dichiara Stefano Nironi, Responsabile dei Sistemi Informativi di Veritas.

NetApp Partner Academy 2018 - Gruppo Veritas
NetApp Partner Academy 2018 – Gruppo Veritas

In ambito Flash, invece, il caso di Ducati Corse raccontato da Stefano Rendina, IT Manager, che sta lavorando a un percorso di digital transformation dell’intera azienda: si parte dal rinnovamento del datacenter con le tecnologie flash di NetApp, fino all’adozione di cluster di calcolo per il reparto corse e le simulazioni, fino a soluzioni per la sicurezza, il backup e il DR presso cloud service provider locali realizzando già oggi il proprio Data Fabric.  “L’IT del gruppo è unica con diverse specializzazioni. Ducati Corse è una sorta di startup innovativa per l’approccio IT, che ha l’obiettivo di rispondere velocemente a progettisti, piloti, per passare poi i dati ai ragazzi della produzione. In un weekend di gare, raccogliamo tra i 20 e 25 gigabyte di dati dalle autovetture, che vengono sincronizzati nel data center di Ducati, unico. Come obiettivo del 2018 mi piacerebbe consolidare l’infrastruttura e creare un’estensione della pista in sede”.

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