“C’eravamo tanto amati”, un titolo per riassumere molto sinteticamente la relazione AppleQualcomm. La querelle tra i due colossi americani, in questi giorni, si arricchisce di un nuovo capitolo, questa volta intitolato “per un pugno di dollari”.

La società con sede a San Diego ha, infatti, accusato l’azienda di Cupertino di non averle corrisposto royalty per un ammontare complessivo di 7 miliardi di dollari. Apple riterrebbe eccessivo il compenso richiesto da Qualcomm come corrispettivo della concessione dell’utilizzo delle tecnologie brevettate dal produttore di chip e per questo motivo avrebbe smesso di corrispondere il dovuto.
Dal canto suo, Qualcomm ritiene che la propria tecnologia sia stata una delle chiavi di successo dei prodotti della Mela e per questo vorrebbe ottenere i ricavi spettanti.

La tensione tra le due realtà californiane è ai massimi anche a causa della decisione di Apple di affidarsi a Intel come proprio fornitore a cui, secondo Qualcomm, la realtà guidata da Tim Cook avrebbe svelato dei segreti industriali.

Aspettando di scoprire quale sarà la decisione giudiziaria, Qualcomm e Apple hanno fatto registrare un aumento dei propri ricavi nel terzo quarter del 2018 rispetto all’anno precedente, rispettivamente del +4% e del +17%.

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